Trenta

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[Katherine's Pov]

Il Giorno Dopo

《Così Jules, con calma》mi dice Wendy, che mi sta dando una mano insieme ad Allyson e al Curatore a riprendermi.

Le ferite mi si stanno rimarginando, ma purtroppo solo in parte, anche se sono tutti fiduciosi sul fatto che entro un paio di giorni sarò guarita completamente o quasi.

Avanzo a fatica di un passo, usando un bastone nella mano destra per evitare che le gambe mi cedano. Il taglio dietro al ginocchio è una delle ferite che mi fa ancora parecchio male a causa della sua profondità e anche per via della verbena e del veleno di Alpha che mi rallentano notevolmente la guarigione e spesso mi fanno sentire un forte bruciore dentro.

In un giorno o due dovrebbe venire smaltito dal mio corpo, ma è brutto convincerci.

Muovo un altro passo, ma la gamba sinistra mi cede e cado a terra, sentendo un forte dolore alle ferite colpite contro il pavimento.

《Jules!》Wendy corre in mio aiuto, ma io, frustrata per l'ennesima caduta, la sposto bruscamente e tiro un pugno a terra, soffocando un gemito di rabbia.

《Jules》interviene Allyson accovacciandosi davanti a me.

《Non puoi pretendere di essere al top della forma dopo le ferite che hai riportato. È passato solo un giorno e stai guarendo, ma ci vorrà ancora un po' di tempo》mi ricorda la mia amica aiutandomi ad alzarmi. Insieme a Rowan, mi fanno sedere sul lettino.

Alzo la testa verso Wendy, con il senso di colpa per la mia reazione che si fa largo dentro di me.

《Scusami, non....non volevo》dico vedendo il suo sguardo triste.

Wendy mi accenna un sorriso, poi si avvicina e si siede in parte a me. Mi prende per mano e me la stringe in modo dolce.

《Ti rimetterai in sesto, ne sono certa, e tornerai ad essere la solita Jules di sempre, ma come ha detto Allyson non puoi pretendere di riprenderti completamente in così poco tempo, non dopo quello che hai passato》afferma cercando di essere il più comprensiva possibile e purtroppo ha ragione. Ma comunque un timore rimane dentro di me.

《E chi ti difenderà se non ci sono io?》le domando.

Wendy mi guarda stupita.《È per questo che vuoi affrettare i tempi? Per potermi proteggere?》annuisco.

《Se....Se arrivasse un altro come Julius e io non fossi lì a difenderti e lui ti facesse del male o peggio....non me lo perdonerei mai》le spiego guardandola negli occhi per farle capire cosa provo in questo momento. Wendy posa una mano sul mio viso e io chiudo gli occhi, sentendo ogni muscolo rilassarsi al contatto.

《È una cosa bellissima e molto dolce Jules, ma anche se magari non sembra so cavarmela da sola. Forse non sarò forte e abile come te, ma non sono neanche una che si fa mettere i piedi in testa facilmente》mi risponde in un dolce sussurro e quando riapro gli occhi la vedo a pochi centimetri di distanza dal mio viso.

Lei è così vicina che sento il calore del suo respiro sfiorarmi la pelle. Per un momento, il dolore nelle mie ferite svanisce, sostituito da quella calma che solo lei riesce a darmi.
Il battito del suo cuore mi arriva nitido, quasi sovrapposto al mio, e per un istante dimentico tutto. Esiste solo Wendy.

Abbasso lo sguardo, cercando di trattenere l'emozione che mi stringe la gola.

《Lo so che sai difenderti》mormoro.《Ma è diverso. Quando sei tu, non riesco a restare ferma. È come se qualcosa dentro di me mi costringesse a proteggerti, anche se dovessi morire per farlo》

Love Bites (ITA)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora