[Amelia's Pov]
Una Settimana Dopo
Prendo le pillole che mi ha dato Lyrienne e le mando giù con un po' d'acqua.
L'effetto è immediato. Il dolore si affievolisce, il mio respiro si regolarizza e il mio corpo smette di essere vittima di spasmi.
《Sono alle battute finali a quanto pare》mormoro sollevando lo sguardo.
Davanti a me, Alan mi guarda addolorato. Vorrebbe fare di più, ma non esiste cura per me.
Dietro di lui, Azlia volge lo sguardo altrove per impedirmi di vedere cosa prova. Non serve. Lo so benissimo.
《Non dire così Amelia》Alan fa il giro della mia scrivania. Mi prende per mano e cerca di trasmettermi forza.《Abbiamo ancora tempo》
Subito sento Azlia muoversi. Mi giro e la vedo avvicinarsi dall'altro lato, tesa, rigida. Come chi non vuole accettare che tutto questo sia vero.
《Ho....passato tutta la notte a esaminare il grimorio di Wira》mi informa.《Purtroppo le guarigioni non erano il suo argomento preferito. Ci sono solo incantesimi di evocazione, di morte e di distruzione. Nulla che possa aiutarti》
Io annuisco, tranquilla.
《Valeva la pena tentare》
La mia risposta però sembra infastidirla, infatti la vedo serrare la mascella e spostare lo sguardo.
《Alan...》mi giro verso l'elfo e gli sorrido.《Puoi lasciarci sole, per favore?》
Il suo sguardo passa da me ad Azlia almeno un paio di volte. Poi, senza dire nulla, annuisce ed esce dal mio studio.
Quasi allo stesso tempo, Azlia si gira e si allontana da me.
Quando parlò, però, si blocca.
《Sono abbastanza indebolita e poco lucida per poter usare il mio intuito e capire cosa ti passa per la testa...》dico senza mascherare la stanchezza nella mia voce.《Quindi potresti venire al dunque e dirmelo?》
Silenzio.
Azlia non dice nulla. Rimane immobile, le spalle rigide, la testa leggermente reclinata come se stesse lottando con qualcosa che non vuole far uscire.
Per qualche secondo penso che non parlerà.
Poi, senza voltarsi:
《Come fai?》
La sua voce è un soffio teso.
《A cosa ti riferisci?》domando, anche se penso di saperlo.
Azlia inspira, profondamente e tremante, come se stesse cercando di non esplodere.
Si gira lentamente verso di me. E quando parla, la sua voce è sottile, ma così affilata che potrebbe tagliare l'aria.
《A essere così calma》sussurra.《A parlare come se stessi....come se stessi commentando il tempo. Come se non stessi morendo...》
Si ferma un istante. Un battito di ciglia. Il minimo tremito nella gola.
《Come se a noi dovesse stare bene così!》
La osservo.
Non devo usare l'intuito: il dolore è chiaro nei suoi occhi, nascosto sotto una corazza che ora ha troppe crepe per reggere.
Azlia si passa una mano tra i capelli, nervosa, tornando a guardare la porta da cui Alan se n'è andato, poi di nuovo me. Non sa dove posare lo sguardo.
《Davvero non capisco》continua, più ruvida.《Ti stai spegnendo. Giorno dopo giorno. E tu....tu....》le manca la parola, la cerca dentro un'emozione che le rode i nervi.
《Ti comporti come se stessi solo lasciando il lavoro》
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Love Bites (ITA)
Fantasy{IN REVISIONE} Katherine Black è la giovane e affascinante principessa dei vampiri, figlia primogenita ed erede al trono. Con i suoi lunghi capelli biondi e gli occhi azzurri, è sempre circondata da pretendenti che vorrebbero la sua mano, ma i suoi...
