Sessantasei

659 41 10
                                        

[Katherine's Pov]

Qualche Giorno Dopo

Le lenzuola sono ancora calde, ma io no. Io mi sento fredda, come se qualcosa dentro di me si fosse spento invece di accendersi.

Rimango distesa sul letto, nuda, con lo sguardo fisso al soffitto e la sensazione opprimente di avere addosso un peso che non riesco a scrollarmi via. L'aria nella stanza è densa, immobile, impregnata di ciò che è accaduto stanotte, e ogni respiro mi sembra più difficile del precedente.

Davanti alla finestra Adrien è vestito. La maglia scura aderisce perfettamente alle sue spalle, la postura è composta, quasi regale, mentre osserva il paesaggio oltre il vetro con un'espressione assorta. Non si volta verso di me, non cerca i miei occhi, e quel silenzio non ha nulla di intimo. È un silenzio distante, definitivo, come quello di due sconosciuti, con il cuore altrove, costretti a consumare un matrimonio contro la loro volontà.

Stringo le lenzuola tra le dita e mi copro fino al petto, non per pudore, ma per un bisogno quasi disperato di protezione. La mia pelle mi sembra diversa, estranea, come se non mi appartenesse più del tutto.

Per un istante, mi sembra di tornare in quel bosco, durante la notte dell'Asterveil.

Scaccio subito quel pensiero. Adrien non è Erik.

Abbiamo fatto ciò che dovevamo fare, ciò che questo matrimonio pretendeva da noi. Eppure io dentro non sento pace, né sollievo, né compimento.

Sento solo colpa.

Il pensiero di Wendy mi attraversa la mente con una forza improvvisa, quasi dolorosa. Rivedo i suoi occhi, il modo in cui mi guarda come se io fossi una scelta, non un obbligo. Con lei ogni gesto era volontà, desiderio e libertà. Qui invece c'è stato solo dovere, strategia e necessità. Continuo a ripetermi che era inevitabile, che non avevo alternativa, che questo è il prezzo da pagare per proteggere il mio branco, ma la razionalità non riesce a zittire quella voce dentro di me che sussurra tradimento.

Non è il corpo che mi pesa, è la consapevolezza.

Mi giro leggermente su un fianco, dando le spalle ad Adrien, anche se lui non mi sta guardando. Vorrei sentirmi più forte, più cinica, più capace di separare il cuore dalla realtà. Invece mi sento fragile, come se una parte di me fosse rimasta altrove, lontana da questa stanza, lontana da questo letto.

Forse con Wendy.

...

Più Tardi

Cammino tra i corridoi del castello, con una meta e uno scopo precisi.

Le Spade Cremisi mi seguono, non mi fermano. Ormai mio padre pensa di avermi in pugno. Pensa che io mi sia rassegnata. E nella sua egomania pensa di aver vinto su di me, per questo mi lascia libera di girare.

Ma si sbaglia.

Uscirò da questo castello. Tornerò dalla mia Wendy.

Un mattone alla volta...

Arrivo davanti alla stanza di uno dei membri del Consiglio, sorvegliata da un soldato.

《Gradirei scambiare due parole con Sir. Leonard》comunico alla guardia, la quale annuisce prima di aprire la porta ed entrare.

《Signore, la principessa Katherine vorrebbe parlare con lei》annuncia con tono rispettoso.

L'uomo dà il consenso. La guardia allora esce e si sposta per farmi passare.
Prima, però, guardo la mia scorta.

Love Bites (ITA)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora