[Katherine's Pov]
Due Giorni Dopo
Mi sveglio di colpo nel mio letto. La mia vista si colora di rosso e i canini mi spuntano per la sete di sangue. In modo silenzioso, per non svegliare Wendy, mi tolgo le coperte e mi alzo per andare a prendere la mia bottiglia di sangue.
Prima di bere, però, guardo fuori dalla finestra. Il cielo notturno è cosparso di stelle e dove dovrebbe esserci la Luna ora non c'è nulla. Abbasso lo sguardo. La foresta appare come un'unica massa scura, un'ombra compatta che si erge contro la volta celeste notturna.
Questa visione mi riporta alla mente quella caccia con Catherine, all'adrenalina nelle mie vene, al sapore del sangue selvatico di quel cervo e alla soddisfazione che ho provato alla fine. Guardo la bottiglia che ho in mano, poi torno a guardare la foresta e in un attimo il mio desiderio cambia. Con passo felpato e con la mia velocità di vampira mi cambio, salto giù dal balcone e inizio a correre verso gli alberi, con quel senso di libertà e pace che inizia a pervadermi la mente e il corpo.
Tendo i miei sensi al massimo, in particolar modo l'olfatto e l'udito. Le voci del bosco mi piombano addosso tutte insieme: il fruscio delle foglie mosse dal vento, il battito rapido di piccoli roditori che si muovono sotto terra, il respiro pesante di un cinghiale che grufola poco più avanti. Ogni suono è distinto, chiaro, vivo. L'odore di muschio e di umidità mi riempie le narici, mescolandosi a quello più pungente della selvaggina.
Mi muovo tra gli alberi veloce e silenziosa. A ogni passo la fame dentro di me cresce, non più dolorosa come un tormento, ma dolce e elettrizzante, come un invito irresistibile.
Il battito di un cuore più forte cattura la mia attenzione. Mi fermo di colpo, in ascolto. È lì, a poche decine di metri, regolare ma agitato: una cerva, giovane, separata dal branco.
Mi accuccio pronta a scattare. La cerva alza la testa, le orecchie tese. Non le concedo altro tempo e in un istante le sono addosso. La immobilizzo senza spezzarle nulla, i suoi occhi spalancati riflettono la mia iride rossa. Prova a dimenarsi, ma la mia forza la tiene ferma a terra.
Affondo i canini con precisione. Il primo zampillare caldo mi invade la bocca e percorre le mie vene come fuoco liquido. Ogni sorso è un'ondata di vita che cancella la sete e mi riempie di energia.
Lascio andare la cerva prima di ucciderla, lasciandola ansimante ma viva, le zampe tremanti mentre si rialza e fugge via tra i cespugli.
Resto immobile, con il respiro lento e un sorriso che mi nasce spontaneo sulle labbra, il sapore del sangue selvatico su di esse. Mi passo la lingua sopra per assaporarlo ancora, ma un rumore di passi fa svanire la sensazione di estasi in cui mi stavo crogiolando.
《Vedo che ti ho insegnato bene》da dietro degli alberi spunta Catherine, anche lei con la bocca sporca di sangue.
《Anche tu a caccia?》la vampira mi fa un cenno di conferma intanto che mi rimetto in piedi. Poi incrocia le braccia e piega le labbra in un sorriso.
《Non avrai mica scoperto di avere un debole per il sangue selvatico?》il suo tono è divertito e provocatorio. Un ghigno mi compare sulle labbra prima di risponderle.
《Forse un po'. Pensavo che lo 0 negativo fosse il più buono, ma quello selvatico...》ed emetto uno sbuffo nel finale per farle capire quanto mi piaccia. Catherine ridacchia.
《Perché è puro e naturale, mentre quello che beviamo di solito è trattato, magari con erbe aromatiche o diluito in altri modi》mi spiega e questo mi fa capire perché mi piaccia così tanto il sangue selvatico.
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Love Bites (ITA)
Paranormal{COMPLETA} {REVISIONATA} Katherine Black è la giovane e affascinante principessa dei vampiri, figlia primogenita ed erede al trono. Con i suoi lunghi capelli biondi e gli occhi azzurri, è sempre circondata da pretendenti che vorrebbero la sua mano...
