"Cam, devo vederti. Sono Alex."
"Come? Non puoi uscire. Poi di chi è questo numero?"
"Io no, ma tu puoi. Vieni adesso a casa mia, i miei non ci sono e tornano stasera. Comunque è di una mia amica."
"M-ma veramente stavo andando da Bet."
"...."
Forse ci era rimasta male, andavo sempre da lei quando me lo chiedeva. Sempre.
"Fanculo, sto arrivando." Le scrissi infine.
Mandai al volo un messaggio a Bet scusandomi e dicendole che stavo poco bene e che quindi non sarei potuta andare da lei, poi uscii di casa.
Dopo circa un quarto d'ora mi ritrovai davanti alla porta di casa di Alex. Mentre stavo per bussare, la porta si aprì e venni trascinata dentro per un braccio.
"Buongiorno anche a te." Dissi accennando un sorriso. "La tua delicatezza si fa ogni volta più fine."
"Lo so, scusami" Rise. "Ho parlato con Mike."
Non so perchè, ma in quel preciso momento il mio cuore perse qualche battito.
"Raccontami."
Ci sedemmo una di fronte all'altra a gambe incrociate sul divano, poi Alex iniziò a parlare.
"Stamattina mi sono ricordata che in classe sua c'è una mia amica e all'entrata le ho chiesto se passavamo la pausa pranzo inseme, durante la quale le ho chiesto di dirmi qualcosa su di lui. Ha pensato subito che mi piacesse ma le ho detto di no, che piaceva ad una mia amica..."
"E..?"
"E niente, mi ha detto che a scuola è un ragazzo normale, socievole, simpatico e che parla spesso di questa comitiva come se fosse la sua famiglia. Poi la stavo riaccompagnando in classe e lo abbiamo incontrato, quindi me lo ha presentato, dato che non sapeva ci avevo parlato qualche volta l'anno scorso. Mike si ricordava di me ma si vedeva che il suo sorriso era forzato. Pensavo gli stessi sul cazzo, ma..-"
"Ma se l'ho anche aiutato a scavalcare il muretto della casa abbandonata. E' proprio uno-"
"No, Cam. All'uscita di scuola ci siamo rincontrati e mi ha chiesto di parlare un attimo. Mi ha è così scontroso perchè non vuole risultare debole agli occhi di quelli della comitiva. Mi è sembrato dispiaciuto..e sincero."
"E se non ci si trova bene, perchè sta con loro?" Le chiesi confusa.
"Perchè è tutto ciò che ha. Non ho voluto chiedergli altro, non mi sembrava il caso."
"Certo, capisco."
"Poi mi ha chiesto il numero di telefono, ha detto che gli aveva fatto piacere parlare con me ma gli ho detto che adesso non posso usarlo, quindi gli ho dato il tuo. All'inizio ha fatto un'espressione un po' contorta ma poi mi ha sorriso e se n'è andato."
"Cosa? Gli hai dato il mio numero? Ma Cam, io neanche lo conosco."
"Lo conoscerai. Domani niente scuola, andiamo con lui."
"Andiamo dove?" Le chiesi ancora incosapevole di tutto.
"Ah questo non lo so. Penso ti manderà un messaggio stasera con scritto tutto."
"Alex, ma perchè.." Buttai la testa all'indietro per poi stendermi definitivamente sul divano.
"Cerca di essere gentile con lui." Mi implorò alla fine.
Le feci un cenno con la testa e mi alzai di scatto. Mi diressi verso la porta di casa e prima di uscire girai lo sguardo verso di lei.
"Dimmi dove la trovi un'altra come me, che ti sta sempre dietro e appoggia ogni tua cazzata."
"Da nessuna parte."
Scossi la testa e uscii. Arrivata a casa, aspettai il messaggio di questo Mike.
- - - - -
Oddio. Che. Schifo. Ho. Scritto.
No seriamente, scusate davvero ma in questi primi capitoli non so proprio cosa scrivere.
E scusate se ho aggiornato in ritardo, ma adesso eccolo qui!
Come al solito, se vi piace votate e commentate. Grazie mille!
S.
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Fearless.➳
AdventureGuardati. Sei giovane. E spaventato. Perchè sei spaventato? Smettila di essere paralizzato, fregatene di ciò che pensa la gente. Indossa ciò che vuoi, dì quello che vuoi. Ascolta la musica che ti pare, mettila ad altissimo volume e b...
