Da Nami, sul pallone aerostatico...
Haredas: Ti vedo pensierosa
Nami: Non è niente, è solo che ci stiamo per avvicinare ad Amazon Lily e non so come comportarmi quando vedrò Luffy. Ho paura che lui non voglia vedermi e mi cacci via...
Haredas: È impossibile. Per quanto si provi ad odiarti, è impossibile riuscirci! Non si può che volerti bene.
Nami: Grazie nonnetto! (Lo abbraccia)
Haredas: (Arrossito e con tono infastidito) Non chiamarmi così!
Nami: Ahahaha
Un paio di ore dopo...
Haredas: Svegliati, Nami! (La scuote lentamente) Siamo arrivati!
Nami: (Si strofina gli occhi e sbadiglia) Eh? Di già?
Haredas fece atterrare il pallone aerostatico sulla costa dell'isola lontana dalla città. Nami, dopo essersi messa il suo enorme zaino in spalla, smontò subito.
Nami: (Sorridente) Grazie mille nonnino, ma purtroppo non puoi andare avanti. Sai, ad Amazon Lily è vietato l'accesso agli uomini.
Haredas: (Shockato) Adesso me lo dici?! (Sospira) Va bene... abbi cura di te e sta' con il tuo capitano. Ah e ricordati di riportare a Weatheria i libri che hai preso!
Nami: Certo, non preoccuparti! (Si addentra nella foresta)
Dopo vari minuti di camminata, la ragazza arrivò al villaggio di Amazon Lily e vi entrò. Qualcuno, notandola, la fermò.
Margaret: Ehi, tu non sei di queste parti, vero?
Nami: Eh? Dici a me?
Margaret: Beh, sì. Sei l'unica con quello zaino enorme ahaha. Comunque, io mi chiamo Margaret e tu?
Nami: Piacere, io mi chiamo Nami.
Margaret: (Pensierosa) Non so perché, ma il tuo nome non mi è nuovo... Ah, ora ricordo! È uno dei nomi che ho sentito dire da Luffy!
Nami: (Sconvolta) Hai detto Luffy?! Per caso sai dov'è? Devo assolutamente incontrarlo, è il mio capitano!
Margaret: Se vuoi posso portarti da lui, ma cerchiamo di non dare nell'occhio!
Nami: Va bene!
Le due s'incamminarono per la foresta, in cerca del ragazzo dal cappello di paglia.
Rayleigh: Bene, adesso che hai gli occhi bendati, prova a colpirmi!
Luffy provò a colpire Rayleigh, ma senza risultati.
Rayleigh: Riprovaci ancora!
Hanckock: Luffy, tesoro!
Rayliegh: Hanckock, ti avevo detto di non farti vedere per una settimana!
Hanckock: Lo so, ma voglio aiutare Luffy negli addestramenti!
Rayliegh: Sei proprio cocciuta...
Luffy: Hanckock, voglio allenarmi. Tu mi distrai!
Hanckock: Se mi permetti aiutarti, giuro che non ti distrarrò più!
Luffy: Va bene, allora fammi da bersaglio!
Hanckock: Va bene.
Dopo qualche minuto, nella foresta...
Nami: Quello è il cappello di Luffy! Siamo vicini, vero?
Margaret: Sì, infatti. Guarda, sono proprio là!
Nami, nel vedere Luffy, sentiva il cuore batterle all'impazzata. Le era mancato da morire e averlo lì a pochi passi la faceva stare bene.
Nami: Luffy... (Sussurrò con gli occhi lucidi)
Margaret: Vuoi avvicinarti?
Nami: Vorrei tanto, ma ho paura... Ho disubbidito ad una sua richiesta. Se mi vede si arrabbierà!
Margaret: Non mi sembri un membro della ciurma di Cappello di paglia.
Nami: Come?
Margaret: Luffy è l'uomo più coraggioso che io conosca e mi aspetto che anche i suoi uomini lo siano altrettanto. Io invece sto vedendo una codarda che non ha nemmeno il coraggio di affrontare il suo capitano.
Nami: Hai ragione! Adesso mi avvicino e lo affronto!
Margaret: Brava ragazza! (Sorride)
Nami, a passo spedito, si avvicinò a Luffy, Rayleigh ed Hanckock.
Nami: Luffyyyyyyy! (Urlando)
Il ragazzo, che stava continuando a provare a colpire Hanckock, appena sentì quella voce, si bloccò di scatto.
Luffy: Ma questa voce... (Si tolse la benda) Nami?! (Sconvolto)
I due per diversi secondi rimasero a guardarsi, ignorando tutto e tutti. Rayleigh era sconvolto: non si aspettava di vedere la Gatta ladra così presto, non dopo il messaggio in codice di Luffy. Hanckock era confusa perché non capiva chi fosse quella donna che guardava Luffy in quel modo e sopratutto si domandava perché lui guardasse quella donna come se fosse l'unica cosa esistente sulla faccia della Terra. In sostanza, si sentiva gelosa perché intravedeva uno strano rapporto tra i due.
Nami: Luffy, io...
Luffy: Zitta. Tu non dovresti essere qua! Non hai capito il messaggio?
Nami: Ma...
Luffy: Non ti voglio qui!
A sentirlo parlare così, a Nami si spezzò il cuore. Sapeva di averlo fatto arabbiare, ma non pensava così tanto.
Nami: Quindi non sei felice di vedermi? (Abbassa lo sguardo)
Luffy stette zitto: non sapeva cosa dirle, non poteva mentire ancora.
Luffy: Vattene via, ci vediamo tra due anni.
Nami: No, non me ne vado!
Luffy: Se non te ne vai via adesso, ti faccio andar via io!
Nami: Ah sì? Bene! Dovrai mandarmi via con la forza, perché io da qui non me ne vado finché non parliamo!
Luffy: Dannazione, Nami! Perché devi essere sempre così testarda?
Nami: Senti chi parla di testardaggine! La persona che ha perso suo fratello e non si vuole far aiutare!
Luffy: Non provocarmi. (Stringe i pugni)
Nami: Non voglio provocarti, idiota! Voglio aiutarti. Possibile che tu non lo capisca? Non sono venuta qui per un capriccio, sono qui perché so che hai bisogno di sfogarti!
Luffy: Non voglio parlare di Ace con te.
Nami: Bene, allora rimarrò qui per due anni con te!
Luffy: Cosa? No, vattene!
Nami: No.
Rayliegh: Gatta ladra, cosa stai facendo?
Nami: Tranquillo, Rayleigh.
Luffy: Vieni con me.
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Amore travagliato
FanfictionCosa sarebbe successo se nami dopo la morte di ace, fosse andata da luffy a consolarlo e ad aiutarlo a superare quel dolore? Nascerà qualcosa tra i due, ma verranno ostacolati da fraitendimenti, litigi e da qualcuno che si metterà in mezzo per prova...
