Il ragazzo divenne rosso in volto. Per scaricare tutto lo stress e la rabbia per ciò che era successo, strinse i pugni e cominciò a sbatterli a terra, sempre più forte.
Il suo atteggiamento non passò inosservato.
Rayleigh: Luffy...
Luffy: Vattene, sto bene!
Rayleigh: Non stai bene. Sei tutto rosso e ti tremano le mani! Hai appena finito di allenarti, smettila!
Luffy: (Lo ignora e batte sempre più forte i pugni) Maledizione!
Poco dopo, il ragazzo crollò a terra, privo di forze. Mettendogli una mano sulla fronte, Rayleigh notò che gli era venuta la febbre. Se lo caricò sulle spalle e lo portò al loro accampamento.
Un paio di ore dopo...
Nel sonno, Luffy faceva dei piccoli scatti momentanei. Continuava ad avere la febbre, la quale non accennava a scendere. Mentre Rayleigh stava preparando la cena, Margaret appoggiò sulla fronte del ragazzo un panno umido.
Dopo poco, quest'ultimo iniziò a borbottare qualcosa...
Luffy: Zoro... Brook... Usopp... Sanji...
Margaret: Mh? Che sta dicendo?
Rayleigh: Sono i nomi dei suoi compagni.
Poco dopo, il ragazzo iniziò a dimenarsi come un matto, urlando.
Margaret: M-Ma che gli succede??
Rayleigh: (Si alza e si avvicina al ragazzo velocemente) Può essere che stia rivivendo il giorno della loro separazione.
Margaret: Possiamo fare qualcosa?
Rayleigh: Bisogna farlo calmare. (Pensa qualche secondo) Resta qui a tenerlo d'occhio, io torno subito!
Margaret: D'accordo.
Detto ciò, il Re Oscuro si avviò con passo svelto verso nord. Forse sapeva cosa avrebbe potuto aiutare il suo allievo o meglio, chi.
Promontorio di Nami, 5 minuti dopo...
Rayleigh arrivò al luogo dove si era accampata la ragazza. La trovò seduta vicino ad un falò, intenta a leggere uno dei suoi libri. Accanto al fuoco, due pesci infilzati con dei bastoncini si stavano cucinando.
L'uomo si avvicinò a Nami la quale, sentendo i suoi passi, alzò lo sguardo.
Nami: Mh? Ciao Rayleigh. Come mai qui? Aspetta, non dirmi che quell'idiota ti ha detto di convincermi a parlare con lui...
Rayleigh: Non sono qui per i vostri litigi da ragazzini. Il ragazzo non sta bene, urla i nomi dei vostri compagni e si dimena come un matto.
Nami: E perché sei venuto da me? Potevi andare da Hancock, no? Lei di sicuro può aiutarlo più di me. Anzi, "loro"...
Detto ciò, la ragazza strinse le proprie gambe e nascose il proprio volto fino agli occhi, che rimasero a fissare il fuoco che iniziava a morire.
Rayleigh: (Tono serio ed autoritario) Per quanto vuoi andare avanti con questa storia? Ascolta, il ragazzo che dici di amare ora sta rivivendo un trauma. Tutti sono capaci parlare di amore nei momenti di gioia, ma è quando ci sono momenti di crisi come questo che si capisce se un amore è vero o no. Cos'è più importante per te, rimanere arrabbiata per gelosia o andare ad aiutare il ragazzo che ami?
Nami: ...
Dopo qualche secondo di titubanza, la ragazza sospirò e si alzò poi in piedi.
Nami: Vengo con te.
I due si misero subito in marcia verso sud, attraversando la foresta.
Circa 15 minuti dopo dalla partenza di Rayleigh...
Cappello di paglia continuava a dimenarsi e a colpire il terreno con i pugni. Nel vedere la scena, Margaret era rimasta immobile ed incredula.
Luffy: Maledizione! Non riesco a tenere nessuno dalla mia parte!
Dopo un po', cominciò a colpire il terreno anche a testate.
Luffy: Sono scomparsi tutti per colpa mia!
Le sue urla laceravano il silenzio notturno della foresta. Qualcuno, nel villaggio delle Kuja si svegliò, sentendo questo baccano.
Dopo un paio di minuti, sia Nami che Rayleigh arrivarono. Nel vedere ciò che stava succedendo al suo capitano, rimase scioccata.
Facendo attenzione a non venir colpita, la ragazza gli si avvicinò lentamente.
Nami: L-Luffy, mi senti?
Luffy: (Colpisce ancora il terreno) Maledizione! Perché non riesco a proteggere nessuno?
La ragazza gli si avvicinò ancora un po' di più.
Nami: Luffy, sono io. Mi senti
Luffy: Nami... Merda, non sono riuscito a proteggere nemmeno lei!
Nami: Tranquillo, sono qui.
Prima che le mani del ragazzo si schiantassero ancora al suolo, la ragazza lo bloccò. Dolcemente, gliele afferrò. Erano sporche di terra e macchiate di sangue.
Al sentire quel calore, il battito di Luffy iniziò a calmarsi ed il suo respiro divenne meno affannoso.
Luffy: N-Nami...
Impulsivamente, il ragazzo strinse a sé la sua navigatrice con un abbraccio. Dai suoi occhi poi inziarono a scendere delle lacrime, forse per ciò che aveva rivissuto nell'incubo o forse per la gioia di essersi risvegliato.
Nami: Bene, adesso però dovrei andare...
Luffy: (Stringe l'abbraccio) Ti prego, non andartene!
Rayleigh fece segno a Margaret di lasciarli soli. Prima di andarsene, buttò un paio di pezzi di legno sul fuoco.
Nami: (Sospira) E va bene, però non prendere il vizio!
I due rimasero abbracciati sotto le coperte tutta la notte. Il ragazzo si sentiva come cullato dai capelli freschi e profumati della sua navigatrice, mentre quest'ultima, sotto sotto, non voleva perdere l'opportunità di stare abbracciata col suo capitano.
La notte, nonostante qualche scatto improvviso di Luffy che svegliava Nami, passò serena per tutti.
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Amore travagliato
FanfictionCosa sarebbe successo se nami dopo la morte di ace, fosse andata da luffy a consolarlo e ad aiutarlo a superare quel dolore? Nascerà qualcosa tra i due, ma verranno ostacolati da fraitendimenti, litigi e da qualcuno che si metterà in mezzo per prova...
