Poco dopo, sentendo ciò, le sue due sorelle si fiondarono verso di lei.
Calendula: Che ti prende sorella, perché stai piangendo?
Sandersonia: Per caso la Gatta ladra ti ha offesa?
L'Imperatrice pirata alzò la testa dal cuscino e si mise seduta. I suoi capelli neri erano spettinati, le guance levigate dalle lacrime erano lisce e rosse; gli occhi, invece, erano lucidi ed ancora lacrimanti.
Hancock: N-No (Singhiozzando)
Calendula: Allora che succede?
Hancock: Sono stata una stupida a trattare così Luffy! Non posso fargli credere che avrà un figlio che non esiste nemmeno!
Sandersonia: Cosa vuoi fare allora?
Prima di rispondere, la Principessa serpente si soffiò il naso con un fazzoletto e si asciugò le lacrime.
Hancock: L'unica soluzione è andare a dirglielo e sperare che non mi odi...
Calendula: Sicura di non voler usare la scusa dell'aborto spontaneo?
Hancock: No, basta bugie. Dite alla Gatta ladra di aspettarmi prima di lasciare il palazzo.
Sandersonia: D'accordo.
Detto ciò, Hancock andò a farsi un bagno caldo, mentre Sandersonia andò ad avvisare Nami di quello che le aveva detto la sorella poco prima.
Fuori dalla stanza, Calendula incrociò la vecchia Nyon.
Vecchia Nyon: Quindi ha deciso di dirglielo?
Calendula: Sì.
Vecchia Nyon: È l'unica soluzione giusta. Aggiungere troppe carte al castello non farebbe altro che farlo crollare.
Calendula: Ha ragione, speriamo però che nostra sorella non subisca un altro shock...
Una ventina di minuti dopo, Hancock raggiunse Nami. Indossava il suo classico top rosso a maniche lunghe con una gonna spaccata dello stesso colore con dei motivi verdi.
La ragazza, che invece si stava appisolando su un divanetto nell'aspettarla, si alzò, afferrando la scatola con le cartine ed un paio di libri.
Hancock: Andiamo?
Nami: Mh? Dove?
Hancock: Devo parlare con Luffy di una cosa, mi accompagneresti?
Nami: D'accordo, non c'è problema.
Entrambe partirono verso l'accampamento di Luffy. Quest'ultimo, nel frattempo, stava continuando ad allenarsi.
Luffy: Gomu gomu no... Kong Gun!
Rayleigh schivò facilmente l'attacco, che ridusse in frantumi una roccia.
Rayleigh: C'eri quasi stavolta ahah
Luffy: Maledizione! Gomu gomu no... Kong Org... uh!
Dalla bocca del ragazzo cominciò ad uscire un getto di vapore che, sgonfiandolo, lo fece svolazzare per qualche secondo, prima di ricadere a terra.
Rayleigh: È una seccatura questa cosa che non puoi usare l'haki per 10 minuti, vero?
Luffy: *Anf anf*
Rayleigh: Per oggi abbiamo finito. Avevo in mente qualcosa in particolare per domani.
Dopo aver pronunciato queste parole, l'uomo, tenendo le mani in tasca, si avviò verso l'accampamento.
Intanto, disteso a terra e senza forze, Luffy cercava di riprendere fiato.
Quasi 10 minuti dopo...
Hancock: Luffyy! (Urlando e sbracciandosi)
Insieme a lei c'era anche Nami, che cercava di starle dietro.
Luffy: (Confuso) Mh? Nami?! Che ci fai con Hancock? Se ti ha fatto qualcosa...
Nami: Tranquillo, abbiamo solo parlato. Non è successo niente.
Hancock: (Offesa) Ehi, non ignorarmi! Per favore, ti devo parlare di una cosa importante!
Luffy: Non voglio ascoltarti. Voglio che tu sparisca dalla mia vita! Non ti perdonerò mai per aver provato a mettere le mani addosso ad un mio compagno, mai! Mi hai capito?
Hancock: So che ho sbagliato, ma ti prego, ascoltami!
Luffy: Ho detto di no, sparisci!
Nami: Luffy, ti prego, ascoltala.
Luffy: Ma lei...
Nami: Lo so, ma tu mi hai insegnato ad ascoltare e perdonare. Quindi, ti prego, ascoltala.
Luffy: (Braccia conserte) E va bene, parla. Ma sappi che lo faccio solo perché me l'ha chiesto Nami!
Hancock: (Voce tremante) Luffy, amore mio... *sigh sigh* perdonami! Ti ho mentito: non sono incinta, il bambino non esiste! *sigh sigh* L'ho detto perchè volevo che stessi con me, che mi amassi... *sigh sigh*
Luffy: Tu che cosa?! Quindi era una bugia!
Nami: (Sorpresa) Non sei incinta?!
Hancock: No. L'ho fatto per amore. Perdonami, per favore!
Luffy: Beh, se dovevi dirmi solo questo, puoi pure andartene!
Hancock: Luffy, ti prego, non odiarmi!
Luffy: Non hai sentito? Ho detto che puoi pure andartene!
Hancock: P-Perdonami! *sigh sigh*
Nami: Basta così, Hancock...
La ragazza, per consolare la Principessa serpente, la strinse in un abbraccio di conforto.
Vedendo Luffy incazzato e sentendosi di troppo, Hancock se ne andò.
Luffy: Perché mi ha preso in giro?
Nami: (Seria) Ehi, ti sembra il modo di trattarla?
Luffy: Perché la difendi? Ha fatto male anche a te e l'altra volta stava pure per attaccarti!
Nami: Non ti deve importare del rapporto che abbiamo io e lei! Ci avrà fatto penare col discorso del bambino, è vero, ma almeno ha capito di aver sbagliato ed è venuta a dirtelo di persona.
Luffy: Poteva fare a meno di inventarselo!
Sentendo la risposta del capitano, Nami gli pizzicò la guancia sinistra, allungandola.
Nami: Puoi cercare di essere meno testardo? E poi, ricordati che questa è la sua isola! Pensa al fatto che ti ha aiutato ad irrompere ad Impel Down, rischiando di perdere la sua carica di membro della Flotta dei Sette! Mi da fastidio ammetterlo, ma lei ti ha aiutato prima di me a superare il trauma della perdita di Ace.
Luffy: Mi fai male! E cosa dovrei fare adesso?
Nami: Chiedile scusa per come l'hai trattata adesso, sennò dovrai stare ad un metro da me per una settimana!
Luffy: Mh...
Nami: E non potrai nemmeno mangiare carne!
Luffy: EH?! Ma non è giusto!
Il ragazzo, controvoglia, si alzò da terra e, sempre controvoglia, si incamminò verso la strada che aveva preso Hancock poco prima.
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Amore travagliato
FanfictionCosa sarebbe successo se nami dopo la morte di ace, fosse andata da luffy a consolarlo e ad aiutarlo a superare quel dolore? Nascerà qualcosa tra i due, ma verranno ostacolati da fraitendimenti, litigi e da qualcuno che si metterà in mezzo per prova...
