Flashback
I fuochi d'artificio riempivano il cielo buio di Seoul con chiazze di colore e le due osservavano quello straordinario spettacolo da una panchina fuori ad un vecchio market. O meglio, una lo osservava seduta su quella panchina, mentre l'altra lo faceva dalla propria sedia a rotelle.
<< Sono bellissimi... >> La voce calma uscì dalle labbra di quella sulla sedie a quattro ruote.
<< Già... ancora mi stupisco che tu non li abbia mai visti. >> Commentò la più grande, adesso rivolgendo i propri occhi scuri verso l'altra.
<< Lo sai come sono i miei genitori, hanno sempre paura che mi succeda qualcosa di brutto, sono troppo paranoici... >> Spiegò la più piccola con un tono triste, ma senza togliere lo sguardo dal cielo illuminato allo scoccare della mezzanotte in punto.
<< Perché tengono molto a te, lo sai, lo fanno per il tuo bene. >>
<< Lo so... >> Sospirò << Ma così mi impediscono di vivere, di fare esperienza di cose che per tutti sono normali, per te questo lo è ma per me è qualcosa di straordinario... le uniche volte che ho visto dei fuochi d'artificio era sullo schermo della tv. >>
<< Lo so, può sembrare soffocante a volte ma non devi odiarli per questo, ti vogliono un mondo di bene. >> Cercò di rassicurarla, mentre con un braccio avvolse affettuosamente le spalle della più piccola. << Forse ancora non sono pronti a lasciarti andare, ma sei ancora giovane, hai tutta la vita davanti per provare nuove cose... fino a quel momento ci sarò io a farti avere qualche spoiler... >>
<< Grazie, davvero, per avermi fatto passare un Capodanno così bello, se non fosse per te lo avrei ripassato da sola a casa di fronte ad una tv, invidiando tutti quelli che potevano invece stare fuori a festeggiare... >>
<< Non c'è bisogno che mi ringrazi, sarà il nostro piccolo segreto, okayy? >> Guardò l'altra con un sorriso sincero sulle labbra e uno sguardo di complicità che fu subito ricambiato.
<< Volevo chiedertelo prima, ma Yuna? Non fraintendermi sono felicissima che sei qua con me, ma non pensi che dovresti stare con tua sorella? >> Dopo un breve silenzio la più piccola le domandò.
<< Yuna aveva un pigiama party con le sue amiche... sarei rimasta da sola lo stesso, perciò ho pensato di farti un po' di compagnia. >> Ryujin rispose, mentre fece scivolare via il braccio dalle spalle dell'altra e con gli occhi si concentrò di nuovo verso il cielo di Seoul.
<< Lo sai che non devi pretendere di fronte a me, vero, Ryu? >> La ragazza più piccola non l'aveva mai chiamata "unnie", fin dal primo momento in cui si erano conosciuti si era riferita a lei con molta libertà e sapeva che all'inizio era solo un atto di protesta per infastidirla. Non aveva accettato con molto piacere il suo lavoro, non voleva qualcuno che si occupasse di lei, la faceva sentire indifesa, inutile, non dipendente, quando invece era tutto quello che la più piccola voleva essere; ma dopo molto tempo la più grande riuscì a scogliere quei muri che aveva costruito e la loro amicizia divenne così importante e profonda che quel denominato ormai sembrava troppo fuori luogo e inadeguato.
<< Non lo sto facendo. >> Protestò la blu, ma senza osare voltarsi per incontrare quei occhi che già la stavano fissando con troppa intensità.
<< Davvero, Ryu? Non devi pretendere che tutto va bene, che tutto ti vada bene... >> Cominciò la ragazza a entrare nelle anticamere più segrete dell'anima dell'altra. << E' normale voler passare del tempo con la propria sorella, è normale voler starle vicino ed è normale non amare che questo tempo invece ti sia sottratto da altre persone... >>
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DEMONS
FantasyA volte è più semplice uscire di notte e combattere i demoni altrui, piuttosto che restare ad affrontare i propri.
