Sole e piccole follie

153 9 0
                                        

Musica: "Unconditionally" Katy Perry

Quella sera, Blaise, Pansy e Theo, uscirono dalla stanza delle necessità, insieme a Hermione e Draco, stretti, le loro mani legate l'una nell'altra, pronti per dare battaglia, una battaglia equa e giusta. Camminavano per i corridoi a testa alta, mentre i loro coetanei, gli altri maghi e le streghe osservarono quello strano gruppetto, osservarono Draco Malfoy ed Hermione Granger, il mangiamorte e una delle salvatrici del mondo magico, la mente del trio che aveva sconfitto e fatto crollare il regno di terrore di Voldemort.

Draco, guardò la strega al suo fianco e un senso di "qualcosa" una sensazione di gioia gli riempì il petto, qualcosa di tanto intenso da non avere un nome, sciolse le loro mani giunte solo per passarle un braccio attorno alla vita, per stringerla più a sé, come un entità preziosa, la presenza di lei, lo faceva stare bene, gli trasmetteva pace. La scuola era quasi terminata e avevano ancora del tempo prima di iniziare l'ultimo anno e Draco aveva intenzione di non sprecarlo, programmò tutto nei minimi dettagli, insieme alla sua grifondoro, e ai loro amici.

Una settimana dopo...

IL giorno in cui sarebbero giunti a scuola il ministro della magia e gli Auror arrivò, il giorno in cui la scuola sarebbe stata riaperta ufficialmente, alla presenza di tutti.

Hermione scelse di indossare uno dei pochi abiti eleganti che aveva con sé, era l'abito rosso che aveva indossato al matrimonio di Bill e Fleur, poco prima che il mondo magico crollasse nell'oscurità. La strega si osservò allo specchio e sorrise, i suoi occhi rimandavano un luccichio commosso, quel giorno ci sarebbero stati anche Harry e Ron e proprio per questo lei, giorni prima aveva inviato loro una lettera, in cui confessava che avrebbe partecipato a fianco di Draco Malfoy, non perché costretta ma perché lo amava. Non scrisse altro perché voleva che accettassero e basta, voleva che capissero e non intendeva giustificarsi per qualcosa di bello, che stava accadendo nella sua vita, decise di affidarsi a quella flebile speranza, che si fidassero di lei abbastanza da non intralciarla. La grifondoro stava finendo di prepararsi per uscire quando sentì bussare, andò ad aprire e si trovò davanti Narcissa Malfoy, il volto della donna era stranamente calmo, tanto da risultare inquietante. La strega la osservò attentamente d le disse: "Hermione Granger, la strega grifondoro che alloggia nel dormitorio serpeverde è coraggiosa glielo concedo...credo che il compito di restituire questo, spetti a lei" entrò nella stanza facendo un solo passo. Il tono della donna non era ostile, ma la voce le tremò appena, gli occhi erano segnati da profonde occhiaie, e la vide più pallida di quanto ricordasse. Il silenzio gravava sulla stanza, si contemplarono, finchè la donna osservò la gattina che nel frattempo si era avvicinata alla padrona e chiese: "Come si chiama?" Hermione sorrise: "Si chiama Fanny", la donna osservò di nuovo lei poi la gattina e piano si avvicinò, si chinò e le lasciò una leggera carezza su quella testolina morbida, poi si rialzò e tornò ad osservare Hermione  che rimase sbalordita quando la vide sorridere davvero, in un sorriso che le rammentò Draco; il sorriso che lui aveva quando era felice. Narcissa vide Hermione osservare ciò che aveva tra le mani e capì che ilmomento di andare era arrivato, mentre la ragazza osservava il sacchettino di velluto nero; sciolse i nastri ed estrasse il contenuto.

Draco scese le scale rapidamente, era in ritardo e sperò che Hermione non fosse arrabbiata per questo, sapeva quanto ci tenesse alla puntualità. Quando il mago arrivò all'ingresso, la riconobbe subito, si fermò e lo stesso fece il suo cuore per pochi istanti: la vide mentre parlava con Pansy e Theo. La sua strega indossava un vestito rosso, il colore che gli rammentava il suo coraggio, la sua tenacia e la sua immensa, sfacciata fortuna, la strega che lo aveva sempre affrontato senza alcuna paura, la strega che forse per la prima volta in vita sua aveva colmato il vuoto che aveva nel petto. Draco camminò a testa alta verso di lei, che dovette percepirlo perché voltò il capo nella sua direzione e sorrise, un sorriso che le illuminava gli occhi, finalmente, un sorriso che era solo per lui. Il principe serpeverde la raggiunse e le lasciò un bacio sulla fronte, Pansy li guardò teneramente e Theo sentì di essere orgoglioso del suo amico che finalmente pareva aver trovato la sua luce.

Due vite, un'anima solaLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora