Scorci e ricordi

112 6 0
                                        

Musica: Dean Lewis "How do i say goodbye"

Il ballo fu la coronazione di quelle cose che a poco a poco nascono dal nulla, lentamente e teneramente. Quella sera il mondo magico dimenticò i vecchi rancori, e fu Harry Potter seguito da Ronald Wesley e Hermione Granger ad essere chiamati sul palco, dallo stesso ministro. Hermione sorrise, lasciò la mano di Draco per avvicinarsi ai suoi amici, afferrò loro le mani e insieme raggiunsero il ministro di fronte a centinaia di maghi e streghe, di fronte ai loro professori, di fronte ai loro compagni, amici, conoscenti; il ministro strinse la mano ad ognuno di loro e sussurrò qualcosa all'orecchio di Harry, il quale si mise dinanzi a quella folla e dopo aver lanciato un incantesimo "sonorus", guardò tutti, la sua espressione un tripudio di emozioni: "Sapete, qualche mese fa ero convinto che non ce l'avremmo fatta, ero convinto che avremmo perso tutto, per fortuna non è successo. Ma una piccola parte del mio cuore continuava a pensare a Silente e alle sue parole, non ho perso la speranza che le cose sarebbero andate per il meglio, grazie ad amici incredibili, forti e leali, ho assaporato l'amore di una vera famiglia perché anche se la mia l'ho persa, loro sono sempre stati qui, con me. In qualche modo siamo tutti legati da un filo invisibile, perché anche se la fuori c'è qualcuno che non conosce il potere che ha l'abbraccio di un amico, io lo so e so che lo sapete anche voi, so che conoscete quel potere e so anche che lotterete, lotteremo fino allo stremo per questo; ho capito che l'amore è qualcosa di più, qualcosa che va oltre la morte e ci segue ogni giorno, tira le fila della nostra vita e ci guida attraverso i momenti bui" Hermione lasciò che le lacrime scorressero sul suo volto e si avvicinò al suo amico, a suo fratello, a quel ragazzo che le era tanto caro e gli strinse la mano, dimostrò ancora una volta che la forza può essere trasmessa, e lei lo fece, gli occhi verdi si puntarono per un istante nei suoi poi tornò sulla sala e continuò: "Io lo so, ma credevo davvero che fosse tutto finito, che sarei morto, credevo che la mia storia fosse solo l'ennesimo tentativo del destino di divenire il simbolo ma non l'arma che avrebbe distrutto una volta per tutte Voldemort. Con Hermione e Ron, ne abbiamo passate tante ma mai quanto in quest'ultimo anno. E' soprattutto grazie a loro, alla loro amicizia e alle loro capacità, che sono ancora vivo. L'amore che mi lega a tutti voi mi ha dato la forza per continuare a combattere. Ora posso dirlo, siamo qui non per la fine ma per un nuovo inizio. L'arma più grande, la migliore per combattere l'oscurità attorno, siamo noi, lo siamo sempre stati e... devo ringraziarvi tutti, per aver creduto in me, per aver lottato e aver perduto e vi giuro che quel sacrificio non sarà vano, lo ricorderò, lo ricorderemo tutti insieme, da ora in avanti, trasmetteremo quello che abbiamo vissuto, senza filtri... alle nuove generazioni di maghi e streghe affinché non si ripeta mai più" Ron si avvicinò all'amico e gli mise una mano sulla spalla, perché loro insieme erano un'unica entità. Amici di una vita, avevano visto il lato migliore e peggiore dell'altro e non esisteva una via in cui potevano essere uno meno, perché ognuno di loro aveva contribuito, aveva dato una parte di sé. Hermione rideva e piangeva finché i suoi amici la strinsero, e uno scroscio di applausi spezzo il silenzio commosso della sala, c'era chi singhiozzava perché quella era la fine del dolore per la guerra, e l'inizio di una nuova era; nessuno poteva dimenticare ma infondo l'amore è forte e tenace, capace di resistere ad ogni attacco.

Draco vide la sua grifondoro, protetta nell'abbraccio dei suoi amici e sorrise, mentre Theo e Pansy si avvicinarono a lui, Blaise gli mise una mano sulla spalla, il biondo capì che Potter era davvero una grande persona. Ovviamente non glielo avrebbe mai detto ad alta voce ma aveva ragione. E quegli stessi occhi verdi, sul palco guardarono i suoi mentre nelle loro mani comparvero dei calici scintillanti e furono pronti per il brindisi, Draco alzò il calice nella direzione di Harry e sorrise, l'altro lo ricambiò sotto il sorriso stupito di molti. Forse era davvero l'inizio di una nuova amicizia.

Quando uscirono dal ministero era molto tardi, Hermione salutò Ron ed Harry; e loro la videro, tornare vicino a Draco, videro il braccio del mago avvolgere le spalle della loro amica, affiancati da Pansy Blaise e Theo, camminare fianco a fianco e sorrisero, perché piano piano ogni cosa stava trovando una forma e una propria dimensione; i nemici stavano diventando amici e anche qualcosa di più, finalmente la luce si stava facendo strada, attraverso gli angoli bui di quell'immenso mondo magico.

Due vite, un'anima solaLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora