Non smetto di pensare al suo sorriso.
Anche quando mi guarda e non mi parla.
Mi parla con gli occhi.
Quando mi ha preso la mano e ha sorriso.
Non riesco a scordami quel momento.
Sono sul letto a pensare a lui mentre potrei benissimo fare i compiti di arte.
Beh,cosa dovrei disegnare?
Una cosa astratta.
Dunque nella mia testa c'è un casino.
Mio padre,Stormie,Ross....Mia madre.
Chissà cosa avrebbe detto,lei avrebbe lasciato tutto così secondo me.
Avrebbe voluto la mia felicità,niente più problemi.
Ma le cose non sono come vogliamo che siano.
È la realtà.
E bisogna accettarlo.
Oppure lottare.
"Tesoro,la cena è pronta." mi chiama mia nonna.
"Arrivo nonna." dico.
"Sei ancora sui libri?"
"Si ma questo è arte."
Mi alzo e vado a tavola.
Mi da il piatto e inizio a mangiare.
Prima di mangiare mia nonna fa la sua solita preghiera e inizia a mangiare.
"Come mai arte?"
"Devi fare un disegno su quello che c'è nella mia testa."
"Il cervello?"
Rido. "No,nonna,i miei pensieri più forti,che mi tormentano da mattina a sera."
"E ne hai?"
Anche troppi.
"No.." dico.
"Ecco perché non riesco a disegnare,vedi di aprire la mente e tirare giu qualcosa."
"Lo farò."
Finisco di mangiare e continuo il mio disegno.
Sembra che nella mia testa ci sia una specie di labirinto incasinato,con tante strade.
Ma la metà è una sola.
Labirinto.
Disegnerò questo.
Prendo la matita.
Inizio a disegnare un labirinto,a mano,senza il righello,lasciandomi guidare dai miei pensieri.
Finisco il disegno e vado a letto.
***
La sveglia del cellulare mi tormenta.
Mi alzo e mi preparo per la scuola.
Vado alla fermata con le mie cuffie alle orecchie.
Salgo sul bus,vedo Ross,seduto al solito posto.
Mi guarda.
Lo guardo e come al solito,lo sorpasso.
Mi metto in fondo.
Arrivata a scuola saluto Lucy.
"Allora come è andata con David?"
"Bene,è simpatico."
"Già." le sorrido.
"Tu come stai?"
"Meglio." dico.
"Andranno bene le cose okay?"
"Si."
"Tutto si aggiusterà,come dice David,se è vero amore...
Niente è impossibile."
Annuisco.
Suona la campanella,vado in classe.
Mi siedo.
"Allora ragazzi avete fatto il compito?"
Tiro fuori il mio disegno completo,colorato e firmato.
"Ma ma ma ma...Dovrete venire qui e spiegare il vostro disegno."
COSA?
Spero non mi chiami.
"Estraggo." dice.
Prende la tombola.
Bene sono il 14.
Estrae.
"12."
Che culo.
A ma... il 12,è Ross.
Ross si alza,viene vicino la cattedra e si gira verso la classe mostrando il suo disegno.
Il foglio era riempito con dei colori tendenti tutti sul rosso.
Disegno astratto.
"Ho voluto fare un disegno attratto,la forma non ha importanza...Perché la forma descrive la forma dell'amore,un macello.
Perché è complicato,bello,doloroso allo stesso tempo.
Per quanto riguarda il colore,ho voluto usare tutti i colori tendenti sul rosso.
Quelli più chiari mostrano una parte del significato dell'amore,quindi...gioia,felicità,ordine,tutto ciò che tutti vorrebbero avere insomma.
Ma poi arriva un altro colore,rosso sangue.
Mostra il dolore e la sofferenza che l'amore porta,perché niente è perfetto,nemmeno l'amore."
Tutti fissano Ross sorpresi dalle sue parole.
"Altro Lynch?"
"L'amore ha tanti significati e ho voluto mostrarvelo per lo più tramite i colori e la loro tonalità."
Durante tutto il suo discorso,Ross non faceva altro che fissarmi.
Lo guardavo,dispiaciuta,desiderosa di lui.
"Bene Lynch,vai pure al posto,magnifico...mi hai lasciato senza parole davvero."
"La ringrazio."
Ross consegna alla prof il disegno e torna al posto.
Gira la testa verso di me e mi fa cenno con la
testa di uscire e rivelare a tutti il mio disegno.
Scuoto la testa.
La prof estrae altri numeri,fortunatamente non il 14.
Suona la campanella.
"La prossima volta,andremo avanti."
Prendo la mia roba ed esco dalla classe.
Vado al mio armadietto e ritiro i libri.
"Posso vedere il tuo disegno?" dice.
Mi giro e lo fisso.
"No." dico.
"Perché no?"
"Perché lo guarderai quando mi chiamerà la prof."
Sorride e mi guarda. "Mh,va bene.."
Gli sorrido.
"Il tuo è qualcosa di sensazionale."
"Ma neanche tanto,era astratto."
"Parlavo dei colori e della tua esposizione."
"Oh." alza la spalla e guarda in basso. "Grazie.." dice arrossendo.
"Di nulla."
Ci guardiamo e sorridiamo.
Possibile che non facciamo altro che sorriderci e guardarci?
È imbarazzante e dolce allo stesso tempo.
"Allora...ci vediamo domani." dice.
"Si."
Prendo lo zaino e torno a casa.
Poso lo zaino ed entro in camera mia.
Mi chiedo se le cose cambieranno e prenderanno solo una via.
Come in un labirinto.
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In love with my brother || Ross Lynch
FanfictionQuando morì la madre di Carter suo padre rimase vedovo. Ma un giorno suo padre incontrò Stormie,una donna della quale subito si innamora. Carter sarà costretta a dividere la casa con Stormie e suo figlio Ross.
