Capitolo 11

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POV BYEOL

Ero davanti l'armadio in accappatoio da circa venti minuti, speravo in qualche miracolo divino che mi indicasse cosa indossare.

La mattinata era passata abbastanza bene, se non vogliamo contare le volte in cui ho incrociato Park Bastoncino nei corridoi, che per inciso secondo il mio punto di vista erano state anche troppe.

Riportai lo sguardo al mio guardaroba, dovevo darmi una mossa, altrimenti sarei arrivata in ritardo all'appuntamento, e poi chi si sentiva Sunghoon.

Volevo essere carina ma comoda, intrigante ma coperta insomma avevo le idee chiare.

Mi diressi quindi verso l'altra parte del mio armadio, dove avevo quella parte degli abiti che non ero solita usare sempre, se ve lo state chiedendo: si , aveva vinto la parte carina, scomoda e intrigante.

Optai quindi per un tubino di velluto nero a maniche lunghe, lo scollo era leggermente ovale, completai l'outfit con degli stivali neri con un leggero tacco.

Mi diressi in bagno, dovevo truccarmi e rendere i miei capelli decenti, portarli sempre lisci mi aveva stancato, così presi il ferro per fare i boccoli e mi diedi da fare.

In meno di mezz'ora la mia opera poteva dirsi conclusa, ero anche abbastanza soddisfatta del risultato, mi diressi quindi di nuovo in camera mia, indossai orecchini e collana, presi il cappotto, con il quale ero quasi certa di morire di freddo, ma insomma, avevo deciso che per quella sera la figaggine era tutto, infilai nella borsa tutto l'occorrente, cioè portafoglio e soldi e marciai a passo spedito verso la porta.

Chiamai l'ascensore, nel frattempo che aspettavo vidi la porta di casa aprirsi e una ciabatta volare nella mia direzione, colpendomi.

Indovinate chi era? Ma ovviamente mia madre, la sua mira era impeccabile, ovviamente era merito mio che l'avevo aiutata a consolidare questo metodo negli anni, la domanda che mi sorgeva spontanea in questo momento era :perchè?

<< Yaaaa eomma, a che devo questa tua manifestazione d'affetto?>>

Vidi la sua faccia diventare più minacciosa, probabilmente avrei dovuto stare zitta.

<< Yaaaaa razza di teppista, cosa pensi di vivere in un albergo? Oppure che io e tuo padre facciamo parte dell'arredamento?!>>

Uh, ecco il motivo di tanta agitazione, ero uscita senza salutarli, mia madre aveva il dramma nel sangue, guardai l'orologio e notai che se volevo arrivare puntuale mi sarei dovuta muovere, guardai lo schermo che indicava il piano dell'ascensore, era arrivato.

Nel frattempo che si aprivano le porte mi girai verso la mia adorabile genitrice:

<< Oh eomma, non l'ho fatto apposta ero sovrappensiero, e poi i mobili non tirano le ciabatte dietro alle figlie.>>

Lo dissi nel momento che si chiudevano le porte, sentii distintamente il suono di un'altra ciabatta che questa volta colpiva la parete di metallo e non la sottoscritta.

Mi diressi a passo spedito verso il pulman che mi avrebbe portato in centro a Seoul, il cinema era nel distretto di Gagnam, mi chiedevo ancora il perchè di quella scelta.

Avevo ragione, fuori si moriva dal freddo, complimenti Byeol, hai avuto proprio una grande idea.

Ero così assorta nei miei pensieri da non rendermi conto che ci fosse qualcuno davanti a me, devo dire com'è andata a finire? L'ho preso in pieno.

L'urto mi aveva fatto perdere l'equilibrio, stavo quasi per cadere, ma due braccia mi presero per i fianchi, evitando che il mio sedere avesse un contatto ravvicinato con il pavimento, ero pronta a mandarlo al diavolo, perchè insomma chi è il demente che si ferma in mezzo la strada così?

Paralyzed|| SunghoonDove le storie prendono vita. Scoprilo ora