POV BYEOL
Ero davanti al mio armadio, di nuovo.
Era un'azione che in quest'ultimo periodo era molto, troppo ricorrente.
La domanda che mi affliggeva da più o meno un ora era: cosa si indossa per andare alla casa degli orrori e poi cena più karaoke?
Guardai l'orologio, segnava l'ora di pranzo, a tutti gli effetti mancava più o meno un ora all'appuntamento e io dovevo farmi ancora la doccia, benissimo.
Questa situazione cominciava ad infastidirmi: punto primo non avevo la più pallida idea di cosa indossare; punto secondo questo era il giorno di pausa dalla scuola e avevo altre intenzioni su come passare la giornata, la mia idea era rimanere a letto, leggere il weebtoon mentre sorseggiavo vin... no, ho sbagliato, cioccolata calda.
Prestai attenzione di nuovo al guardaroba, il quale non aiutava affatto.
Visto che fuori il clima era abbastanza fresco, e per fresco intendo -20°, optai per un maglioncino a dolcevita sui toni del beige e su ci abbinai un vestitino di velluto nero, la cosa carina era che sulle spalle c'erano dei piccoli fiocchetti, completai l'outfit con i collant color carne e degli stivali bassi neri, infondo dovevo pur sempre andare ad un parco divertimenti.
Dopo aver preso l'occorrente corsi verso il bagno, corsi perchè stava per entrarci mio padre, quindi misi in pratica ciò che faceva Jungwon e con una mossa veloce lo spinsi contro il muro, riuscii a chiudere la porta a chiave prima che lui si rendesse conto di quello che fosse successo.
L'operazione di restauro durò di più del previsto, guardai il cellulare e mi accorsi di essere in ritardo, questa giornata non iniziava nel migliore dei modi, il cellulare vibrò, visualizzai il messaggio, era Jungwon.
<< Byeol-a visto che sei in ritardo ti stiamo venendo a prendere direttamente sotto casa tua.>>
Ma quanto poteva essere carino quel ragazzo?
<< Mi dispiace molto, io ho quasi fatto nel frattempo che voi arrivate io sono pronta.>>
Non avevo chiesto dove fossero arrivati, la ritenevo una domanda sciocca.
<< Non ti sentire in colpa, può capitare.>>
Non avevo fatto in tempo a rispondere che notai che era comparso un altro messaggio.
<< Non lo ascoltare, sentiti in colpa, profondamente.>>
Ovviamente il mittente era Sunghoon, non avevo neanche bisogno di vedere chi fosse, il suo modo di scrivere per me era riconoscibile.
<< Sentiti libero di andare a cagare.>>
Certe cose tra di noi non sarebbero mai cambiate.
<< Sentiti libera di muoverti.>>
Alzai gli occhi al cielo, gli avrei volentieri lanciato un macigno addosso.
<< Sentitevi liberi di smetterla voi due.>>
Non ero abituata a considerare Heeseung un essere umano vivo, sarà che interagiva con noi veramente poco, sarà che ero abituata a vederlo solo come presenza, ma ogni volta che prendeva parte a qualche discussione mi faceva strano.
Misi da parte il telefono e finii di fare i boccoli ai capelli, una volta ultimata questa operazione misi il profumo e uscii dal bagno.
Mi diressi in camera da letto e presi il mio cappotto nero, con la borsa e andai in soggiorno, la scena che vidi fu abbastanza singolare, c'era mio padre sul divano con un pacco di piselli surgelati sulla fronte e la mamma che cercava di trattenere le risate, in un primo momento mi chiesi il motivo, poi dopo un lungo ragionamento mi dissi che era meglio non indagare, altrimenti sul divano saremmo stati due e sapevo benissimo che la mamma non aveva un altra busta di piselli congelati.
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Paralyzed|| Sunghoon
FanfictionPark Sunghoon è il ragazzo dal fisico perfetto e da un intelligenza straordinaria che incontri una sola volta nella vita solo se sei fortunato. Questo è il caso di Kang Byeol, una ragazza acqua e sapone, il suo modo di fare e di pensare è quello che...
