POV BYEOL.
Dovevo ammettere che l'interno di quella dannatissima casa era stato fatto veramente bene, l'avevo sopravvalutata.
C'erano delle missioni da svolgere per passare allo step successivo e tutto quel buio aveva cominciato a darmi sui nervi.
Io e Sunghoon eravamo a buon punto, il fatto che lui fosse sorprendentemente intelligente rendeva le cose un pelino più veloci.
<< Quindi l'indizio ci porta alla stanza di chimica.>>
Lo guardai distrattamente, certo che l'inventore di questa attrazione o era stato maltrattato a scuola, o aveva visto troppi film horror o era semplicemente uno psicopatico, perchè andiamo la cura dei dettagli era inquietante.
<< Byeol, mi stai ascoltando?>>
Lo guardai di nuovo e annuii con la testa.
<< Ah si? Quindi adesso dove dobbiamo andare? >>
Ci pensai un attimo su, prima l'avevo sentito borbottare ma non avevo recepito quello che voleva comunicare, insomma non era detto che ogni volta che lui si sentiva in dovere di parlare io dovessi essere pronta ad ascoltare, anche perchè commentava tutto, sempre.
<< Che dobbiamo andare in una stanza.>>
Questo era il mio vago ricordo, se lo doveva fare andare bene per forza.
<< Mi sembra di aver specificato in quale stanza.>>
Alzai un sopracciglio.
<< Mi sembra di averti già risposto, accontentati.>>
Mi si fece più vicino, la solita elettricità si palesò, possibile che la percepissi solo io?
<< Io. Non. Mi. Accontento. Mai.>>
Ma benvenuto Daddy-mello.
Ebbene si, avevo dato un nome alla parte hot della personalità di Sunghoon, il lato negativo è che di quel soprannome io ne andavo fiera.
<< Questo è tutto un dire.>>
La vicinanza tra i nostri corpi era sempre inferiore, quando le mie spalle toccarono il muro capii che non c'era più via di fuga, e pensare che non mi ero accorta neanche di aver iniziato ad indietreggiare.
<< Cosa vorresti insinuare?>>
Mi guardai intorno, dovevo concentrare la mia attenzione altrove, altrimenti avrei fatto una cosa della quale poi mi sarebbe servita una lunga seduta di psicoanalisi per superarla.
<< Non sto insinuando nulla, dico semplicemente la verità.>>
Lui sogghignò, visto così da vicino era difficile rimanere immuni alla sua bellezza, la difficoltà aumentava quando lo stronzo anziche allontanarsi, continuava a farsi più vicino.
<< E' la tua verità sarebbe?>>
Era ufficiale, poteva essere un genio su tutto, ma quando si trattava di relazionarsi con il prossimo era proprio una capra.
<< Che tutti ci accontentiamo Sunghoon, perfino tu, solo che il tuo ego spropositato non te lo fa notare.>>
Lo vidi ragionarci su per un momento.
<< Vero, ma sai Byeol?! Tutto questo dipende dai punti di vista, accontentarsi non è mai rientrato nel mio vocabolario, si accontenta chi decide di prendere la strada più facile o chi decide di mollare perchè non crede in se stesso, io quando voglio veramente qualcosa lotto per arrivarci, quindi ho ragione: io non mi accontento mai.>>
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Paralyzed|| Sunghoon
FanfictionPark Sunghoon è il ragazzo dal fisico perfetto e da un intelligenza straordinaria che incontri una sola volta nella vita solo se sei fortunato. Questo è il caso di Kang Byeol, una ragazza acqua e sapone, il suo modo di fare e di pensare è quello che...
