Epilogo

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1977

Di lì a poco una tempesta avrebbe iniziato ad abbattersi sopra il castello di Hogwarts, rilasciando nell'aria il familiare odore di petricore inglese.

Sirius Black varcò ad ampie falcate la soglia della camera di James, suo amico e coetaneo. All'interno della stanza si trovavano già Remus Lupin e Peter Pettigrew.
"Per tutte le cavallette, Felpato, ci farai prendere un infarto!"-esclamò Potter dopo aver sobbalzato dall'entrata repentina dell'amico.
"Ho trovato delle cose di mia madre...oserei dire strane"-chiarì Sirius.
Remus e James si lanciarono uno sguardo d'intesa, sogghignando.
"No, ragazzi non è nulla di...ma perché la vostra mente è sempre così contorta?"
"Beh"-si intromise James-"senti chi parla di mente contorta! Ti sei dimenticato della figuraccia che mi hai fatto fare anno scorso con Ainhoa solo perché avevi completamente travisato le mie parole? Ora pensa che mi piacciano seriamente i magazine con i follett-"
"Basta così, è sufficiente Ramoso"-li interruppe Remus, questa volta. "Voglio sentire cos'ha da dire Sirius questa volta."
"Grazie"-Sirius sgranò gli occhi e sbuffò preparandosi a parlare del contenuto della sua approfondita ricerca.
"Ho trovato dei diari di mia madre"
James lanciò di nuovo un'occhiata a Remus, accennando un sorrisetto mefistofelico.
"Ramoso!"-lo bloccò il ragazzo di fianco a lui-"smetti di essere infantile e ascolta Sirius, grazie"

Sirius aprì una pagina del diario che aveva in mano. Quest'ultimo non sembrava essere troppo vecchio. Era rivestito di pelle nera, morbida e fredda al tatto, e il dorso presentava quattro strisce dorate, due sulla sommità superiore e due esattamente speculari in quella inferiore. Non sembrava particolarmente rovinato, fatta eccezione per un piccolo lembo di pelle della copertina tagliato e ricolorato con dell'inchiostro per coprire qualsiasi traccia di sfregio.

"A quanto pare avevo una zia di nome Davina, c'è una foto qui...no non è una foto, ma un ritratto accuratamente realistico"-si corresse Sirius, mostrando la pagina agli altri.
"Beh che dire"-si intromise James nel discorso, aveva di nuovo stampato in volto un sorrisetto stupido.
"È morta, idiota"-lo riprese Sirius cercando di non essere troppo duro con lui.

Dopo pochi secondi, iniziò a leggere la didascalia.
"15 agosto 1976
Davina Black, mia cugina, è morta poco dopo la fine dell'ultimo anno ad Hogwarts. Il funerale non è stato eccezionale, non ci sono state grandi manifestazioni di sfarzo da parte della famiglia per onorare la figlia perduta. Un cordoglio da parte dei familiari e degli amici è stato sufficiente a rendere l'idea di Davina Black. Alcuni dicono si sia suicidata per la fine della storia con Riddle, altri hanno dato la colpa di questo a me, per ciò che le ho fatto passare negli anni precedenti. Io non ricordo nulla, non riesco a realizzare il motivo dell'odio che tutti provano nei miei confronti. Un giorno, a Londra, mi è sembrato di rinascere una seconda volta. Non ricordavo le mie origini, a malapena ricordavo il mio nome. Era tutto tremendamente scomodo e non familiare. Da quel momento ho avuto una sensazione di nausea costante, cercando di capire cosa mi fosse successo. Sono stata esclusa, evitata da tutti. In particolar modo da Lilith, ad oggi non mi spiego cosa sia successo con quella ragazza. La mia vita è iniziata a 18 anni, è come se prima avessi vissuto senza memorie.

Lilith, a proposito, si è sposata con Dolohov. Stanno per dare alla luce il loro terzo figlio. Il primo, Antonin, è già grande. Ha una presenza oscura, uno sguardo cattivo e penetrante. Lo incrocio spesso a Notturn Alley, parla sempre con mio marito, ma io sembro essere indifferente pure a lui, come se la mia presenza non cambiasse nulla e non contasse altrettanto.
Lilith, invece, sembra essere sparita, non si vede più da nessuna parte, tant'è che a volte ho pensato all'ipotesi che sia morta e nessuno lo sappia. Orion mi ha riferito, però, che l'attesa del terzo figlio la sta particolarmente drenando di energie vista l'età avanzata per la maternità, quindi tende a non uscire di casa.

Ho avuto notizie anche degli altri, non sembrano cavarsela altrettanto bene. Dolohov è riuscito a formare una famiglia, e anche Malfoy ha avuto la fortuna di trovare una donna al suo fianco. Si diceva che Abraxas fosse omosessuale. Effettivamente, la sua strana vicinanza con Mulciber non passava inosservata a chi guardava attentamente-"

Il racconto di Sirius venne interrotto bruscamente da James Potter con un colpo di tosse. "Fermo, mi stai dicendo che il padre di Lucius era omosessuale? Credo che finalmente la smetterà di starmi alle calcagna dopo questa!"
"Piantala James"-sbuffò Remus.
"Posso continuare?"-chiese Sirius impaziente.
Entrambi annuirono in ascolto.

"Abraxas, prima di morire di vaiolo del drago, ha fortunatamente accettato di rinnegare quest'oscenità sposandosi, avendo un primogenito maschio, Lucius. Il suo vecchio compagno, Mulciber, non ha mai negato, ed è stato imprigionato. Si dice che ancora si trovi in una prigione scarna e poco sicura. Potrebbe scappare, se avesse un posto dove andare. Ma non credo che qualcuno vorrebbe accogliere quel malcapitato a casa propria.

Anche Avery ha passato molto tempo in prigione per avere ucciso un uomo, un Babbano, presumibilmente dopo uno scatto d'ira a seguito di una scommessa ludica persa. C'erano di mezzo molti soldi, da quanto ne so.

Già, il mondo Babbano. Quello a cui Nott aspirava ferventemente e che ora sembra essere solo un lontano ricordo. Di Ralston non si hanno notizie, sembra essere scomparso dopo la fine della relazione con la nata Babbana, non ricordo nemmeno se si chiamasse...Aurora! A quanto pare scrivere mi aiuta più di quanto mi piaccia ammettere.
Purtroppo è l'unico modo che ho di rivivere il passato, i ricordi sono tutto ciò che mi resta e prima di perderli del tutto devo necessariamente appuntarli da qualche parte.

Di quel gruppo strano che Riddle aveva formato rimane ad oggi ben poco. Frederick Lestrange ha avuto un figlio, Rodolphus, e quest'ultimo volente o nolente sarà promesso in sposa a mia nipote Bellatrix, figlia di Cygnus e Druella. Si dice però che Lestrange sia diventato pazzo; nelle notti di luna piena, osserva il panorama e rimane ad ammirare il bagliore e il fascio di luce dalla finestra recitando alcune formule strane che nessuno riesce a comprendere."

"Forse vuole attirare un lupo"- chiarì Remus comprendendo abbastanza bene il funzionamento del mondo animale in questione.
"Perché dovrebbe? Vuole essere sbranato per caso?"-ridacchiò Peter.
Sirius scosse la testa e continuò a leggere il diario della madre.

"Dopo la morte di Davina, Rosier è stato internato all'ospedale San Mungo a seguito di vari episodi di psicosi e follia, non potendo credere alla scomparsa della giovane.

Ma la sorte migliore è sicuramente toccata a Tom Riddle. Ogni volta che allineo le lettere sul foglio bianco per creare il suo nome un brivido mi pervade la schiena, poiché ad oggi il vero modo di chiamarlo, di manifestarlo è Lord Voldemort.
Tom Riddle ha creato un impero, una nazione di maghi forti che finalmente prenderà piede e scaccerà tutto lo sdegnoso mondo di maghi mezzosangue, coloro che non meritano di essere menzionati in questo universo. Riddle, o Lord Voldemort, è diventato insensibile. Ha eliminato ogni briciolo d'amore che provava nel suo cuore per fare spazio ad un buio pesto, che un giorno avrà la meglio in tutto il mondo magico.
Io ci sarò.
Io ci sarò.
Io ci sarò."

Le ultime parole del diario di Walburga lasciarono i quattro ragazzi sbigottiti.
"Lei...è?"-chiese timidamente Peter.
Sirius chiuse violentemente il diario, facendo sbattere le pagine tra loro in un fragoroso ciac.
"Ora basta!"-esplose infine, facendo gelare la stanza in un silenzio frastornante. "Io non sono...mia madre, okay?" Non posso controllare ciò in cui crede. Posso solo fare di tutto per contrastarlo."
"E noi ti aiuteremo in questo, Felpato"-si addentrò timidamente Remus.
"Puoi giurarci"-sorrise Peter.
James sospirò a lungo prima di dire la sua. "Siamo i Malandrini, non ti lasceremo mai solo in questo."

FINE

Venena -TMRLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora