-Sherlock!- Urlo con la voce spezzata per la foga di salire le scale -Sherlock vieni veloce!-
-Cosa vuoi? Non vedi che sto cercando di concentrarmi?!- Mi risponde senza alzare la testa dal rompicapo che sta cercando di risolvere
-Sono stata da Lestrade- Inizio chiudendo la porta -Mi ha dato informazioni sui colpi di Moriarty delle ultime settimane e ha detto che possiamo lavorarci un po' su per capire dove farà la prossima rapina!-
-Oh Dio un caso! Cazzo sembra Natale!- Esclama euforico mentre si alza di scatto dalla sedia, io gli faccio l'immagine che mi ha mandato Lestrade poco fa, lui inizia a saltare dalla gioia emettendo degli urletti di tanto in tanto -Ah si questa è la mia piccola detective!- mi dice abbracciandomi e con una forza smisurata mi solleva da terra, poi mi rimette giù appena si rende conto di ciò che ha fatto e detto, bhe non me lo aspettavo nemmeno io dopo le precedenti giornate di totale indifferenza nella mia presenza nell'appartamento.
-Sherlock? cosa è successo? ti sentivo urlare dal piano inferiore- Dice John sconsolato aprendo la porta, poi mi vede e mi viene vicino -Non stavate litigando vero?-
-Oh John non direi proprio, anche se spesso non usa quel poco di cervello che le rimane questa volta è stata accettabile- inizia togliendosi la giacca e lanciandola nel divano -Ci ha trovato un caso! un meraviglioso, fottutissimo caso!-
-Quale sarebbe? qualche assassino in fuga o un caso "paranormale" come il Mastino?- Chiede curioso John senza obbiettare nessuna delle mille offese che mi ha rivolto in una frase sola
-Moriarty, il giornale rammenta tutti i giorni dei disperati tentativi di Scottland Yard di catturarlo durante i suoi cinque precedenti casi- Dico con un tono di voce basso, so quanto quel nome e cognome siano un argomento delicato il questa casa...
-Allettante, John, non è così?- Afferma Sherlock con un ghigno che si allarga ancora di più quando continua -Non vedo l'ora di prenderlo- questa si che era una bella frecciata sputata con disprezzo e ripugnanza nei confronti di Jim. Dopo tutto è un assassino, uno psicopatico, un ladro, un criminale, un rapitore, un bastardo, uno stronzo, un approfittatore seriale... Scusate, scusatemi mi sono fatta trascinare... però è vero e Sherlock ha mille motivi in più per sputare parole orribili quando se ne parla.
-Forza allora! Capiamo come si muoverà per il prossimo colpo- Dico sorridendo mentre mi dirigo alla scrivania per stampare l'immagine che Greg mi ha mandato. Pare aver fatto un movimento circolare fino ad ora, un percorso troppo lineare e pulito per essere fatto da Moriarty, troppo facile per essere stato architettato da lui, magari è davvero così facile, ma non mi fido... Cerco nelle cartine, cerco nelle mappe online, cerco nei vari quotidiani se ci può essere qualcosa di valore nei dintorni di quella zona, cerco cerco cerco, ecco cosa faccio insieme a Sherlock e John per tutta la sera, cerco cerco cerco, cerco una cosa che forse manco si trova nei dintorni della Torre di Londra, cerco cerco cerco...ma non trovo niente, cerco e non trovo, cerco e non trovo niente di niente. Questo è il suo gioco pazzoide, farci perdere la testa!
-Non si trova un cazzo di nulla!- Urlo alzandomi dalla sedia della scrivania, sfinita -Sono sei fottutissime ore che stiamo cercando un luogo tra mille punti diversi sulla cartina!-
-Ha ragione Alice, Sherlock- Continua John lasciandosi cadere all'indietro sula poltrona -Forse è meglio se ceniamo, stare fissi sulle cartine non ci aiuterà a trovare il posto- Sherlock annuisce e ci sediamo a tavola in silenzio, il televisore acceso nel salotto per sentire le notizie date dalla BBC, il cibo cinese freddo nelle scatoline classiche bianche e rosse va a sparire di tanto in tanto. Un silenzio pauroso inonda la stanza riempiendola fino all'orlo, solo il brusio della vecchia televisione in sottofondo.
-Per terminare il nostro ultimo intervento serale, notizie regali arrivano da buckingam palace- Inizia il conduttore del telegiornale -Aprite le orecchie cittadini londinesi e turisti, domani e soltanto per domani verranno esposte alla Torre di Londra le vesti cerimoniali della regina Elisabetta II- Sherlock scatta verso il salotto, prende il telecomando e spinge con forza il tasto del volume
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Solo Un Coinquilino
Fanfiction"Bhe, si ok, l'ho scelto io di venire a vivere a Londra da John, un amico stretto dei miei, ma avevo bisogno di libertà e questa mi pareva l'unica soluzione data la mia scarsa quantità di soldi in banca. Ma di certo non ho scelto di venire a vivere...
