-John, puoi spiegare al tuo amico che non è possibile che il cadavere sia sparito dall'obitorio?!- Dico battendo la mano sul tavolo -Un cazzo di cadavere non può decidere di andare a farsi una girata nel centro di Londra!-
-Ah! Non ho detto questo! Adesso basta, lasciatemi pensare e costruire il mio palazzo mentale- Esclama il detective, ma poco dopo arriva una notifica ad un cellulare -Quando ho detto di fat silenzio era riferito anche al non far suonare i telefoni!-
-Non sono i nostri, è il tuo computer, Sherlock- Afferma con calma John
-Vado a vedere che è, così possiamo continuare- Dico alzandomi dal divano
-Ferma lì ragazzina, non voglio che sbirci nella mia posta!- Dice rude Sherlock, correndo verso il PC, si siede e apre la e-mail che gli è appena arrivata, il mittente è privato, non lo si può rintracciare, il messaggio inizia con un allegato, una foto, il cadavere del ragazzo in un ring della box, avvolto nella parte inferiore da un telone di plastica nero, accanto un'altro vuoto. -"caro mio detective Sherlock Holmes,vedo che le sue ricerche questa volta vanno un po' a rilento, oppure negli anni la sua innata intelligenza sta svanendo? Sa, io mi sto iniziando ad annoiare, non c'è il brivido della caccia, dell'essere rincorsi, se lei non inizia a fare passi avanti sarò costretto a farli io... Ma sa cosa le dico? Facciamo un gioco, te risolverai il caso e troverai questa palestra entro giovedì 5 Gennaio alle cinque in punto di mattina, la persona a cui è destinato il sacco vuoto nella foto non morirà, almeno non per mano mia.
Tanti cari saluti e buon divertimento, Mr. Holmes"- Legge Sherlock dallo schermo
-Ci sono a malapena due settimane di tempo!- Dice John -È un mese inoltrato che lavoriamo a questo caso e non abbiamo scoperto ancora niente!-
-Non è vero, Watson, sappiamo che il ragazzo molto probabilmente è morto per aver preso troppi medicinali, ma in camera non erano presenti- Inizia Sherlock
-Quindi probabilmente glie li ha fatti ingerire senza che lui lo sapesse, magari mettendoli in qualche borraccia mentre lui si allenava, mentre il segno al collo è stato fatto dopo- Finisco io
-Cosa ti fa pensare che sia stato fatto dopo? Non ci sono prove ragazzina, qui non stiamo tirando numeri a caso!- Urla Sherlock
-Bhe quel segno può esser fatto da qualche tipo di stoffa più ruvida, come per esempio la stringa di una scarpa, e guarda caso la vittima aveva una stringa messa in maniera diversa dall'altra, di fretta, risultato: è stato fatto dopo il segno, il ragazzo non si sarebbe fatto togliere una stringa no? Poi da vivo avrebbe provato a difendersi, rimane un lottatore, vorrei ricordare-
-Bhe il suo discorso non fa una piega direi- Afferma John -Sherlock adesso devi trovare il significato dei codici e chi ha ucciso quel ragazzo-
-Bhe, ormai è il caso di Alice no? Pare che sappia tutto, la ragazza- Dice scocciato -Se sei stata così brillante a capire come è stato ucciso sarà facile per te scovare il resto!-
-Oh non fare il ragazzino Sherlock!-
-Oh non sto facendo il ragazzino, sto solo lasciando spazio al nuovo detective di Londra!-
-Sherlock ti prego non adesso! Ci sono le vite di persone innocenti in gioco! Non fare il coglione!- Urla John - Sono due giorni che state lì ad urlarvi contro senza alcuna ragione! Adesso concentrati!-
-Oh mi dispiace John, ma non riesco a concentrarmi adeguatamente con questa irritante presenza al mio fianco!- Urla Sherlock mentre guarda fisso John indicandomi con rabbia
-Oh sai cosa ti dico Holmes?- Inizio incrociando le braccia -Vaffanculo! Io me ne vado per un po', così non devo vedere la tua faccia di culo tutti i giorni e magari riesco a concentrarmi sul caso!-
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Solo Un Coinquilino
Fanfic"Bhe, si ok, l'ho scelto io di venire a vivere a Londra da John, un amico stretto dei miei, ma avevo bisogno di libertà e questa mi pareva l'unica soluzione data la mia scarsa quantità di soldi in banca. Ma di certo non ho scelto di venire a vivere...
