il caso di Lestrade

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-Ancora non mi hai detto cosa vuoi fare!- Urlo mentre ci dirigiamo a passo spedito a Scotland Yard -Oooh mi ascolti?-

-Te l'ho detto, devo concludere un caso e te vieni con me- mi dice Lestrade

-So bene che mi stai mentendo, Greg- Dico scocciata mentre prendo il telefono dalla tasca posteriore dei Jeans: nessun nuovo messaggio. Un po' ci speravo che mi scrivesse qualcosa, dopo ieri, dopo la litigata... Magari anche John, che mi chiede di tornare per Sherlock, ma probabilmente hanno preso in considerazione di tenere Molly al posto mio, a tempo indeterminato però...

-Non sto mentendo, devo risolvere un caso che mi assila da almeno un mese, ma da circa una settimana mi sta facendo impazzire- Dice ridendo mentre mi apre la porta della stazione di polizia -Forza, vai nel mio ufficio, io intanto prendo i caffè-

-Va bene capo- Dico facendo il saluto militare, poi mi dirigo dentro lo stanzino a vetri e mi siedo sulla sua seggiola rotante. Ci gioco per un po', poi guardo l'ora sulla sveglia e vedo che son passati venti minuti dal nostro arrivo, non credo ci voglia così tanto per prendere due caffè alla macchinetta, manco da starbucks ci metto così tanto. Esco dal bianco ufficio e mi rivolgo alla segretaria di Lestrade, è una ragazza giovane più o meno sulla trentina, ha dei lunghi capelli marroni che le incorniciano alla perfezione il volto, sempre ferfettamente truccato. I suoi occhi celesti fissano lo schermo del computer, sembra annoiata. Mi chiedo come mai sia qua e non a fare da modella a victoria sicret's, ma le passioni son passioni, sennò cosa dovrei dire di me? Sono una ventenne che appena vede un morto si emoziona, non sono in una posizione di giudicare nessuno...

-Ehy Beth!- La saluto sorridendo

-Ciao Alice! Non pensavo di vederti qua oggi, Lestrade non aveva niente da concludere e doveva andare in ferie...- Iniza pensierosa la segretaria -Secondo me devi iniziare a farti pagare da loro! Riesci a risolvere in poche ore di lavoro i casi che loro non riescono a concludere!-

-Bhe è molto più facile se hai già tutte le prove, si deve solo unire i pezzi- Dico sorridendole, ma il mio volto cambia quando le osservo la mano sinistra, non ha più l'anello, o lo ha perso, oppure con Allan, il suo ragazzo, la situazione non è delle migliori -Perchè non hai più l'anello di fidanzamento che ti ha regalato Allan?-

-bhe...è una cosa complicata, me ne vergogno un po'...- Inizia Beth attorcigliando una ciocca di capelli attorno al suo dito per il nervosismo

-Avete litigato? Hai perso l'anello?- Chiedo sottovoce a Beth -Non ti vergognare a dirmi niente, non sono in condizione di giudicare nessuno in questi giorni-

-Bhe ecco...io sono follemente innamorata di un mio collega e non voglio che mi veda con l'anello- Dice guardando in basso

-oh...pensavo ci fosse dietro qualche dramma- Inizio poi torno alla conversazione -Quindi? Chi è?-

-Basta che non glie lo dici, sarebbe la fine per me- Mi chiede agitata, io annuisco in segno di risposta aspettando che mi dica chi è il fantomatico uomo -È Greg-

-Greg?!- Ripeto stupita, adesso capisco perchè non è a fare la modella per qualche famosa marca -Stiamo parlando dello stesso Greg Lestrade?! Il Greg che non riesce nemmeno a risolvere i casi di Cluedo?!-

-Si si proprio lui, ma non urlare!- Mi implora Beth facendomi stare zitta

-Dio mio che botta di prima mattina- Dico ironica, poi mi giro e vedo che Lestrade sta percorrendo il corridoio con i due caffè -Alzati Beth e vieni qui davanti a me-

-Perchè? O NO! O NO NO NO, sta arrivando, cosa hai in mente di fare?- Chiede Beth preoccupata

-Ci tieni alla tua camicetta?- Le chiedo, lei fa segno di no con la testa -Allora fidati di un'amica- Greg ci passa di fianco e io spingo Beth contro di lui, facendogli rovesciare il caffè addosso alla ragazza

Solo Un CoinquilinoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora