SIMONE
"Vuoi qualcosa da bere?" Sorrisi a Mattia annuendo.
"Certo, vengo con te."
Avevamo cenato insieme, e in quel momento avevamo scelto di andare nel locale dov'ero solito andare solitamente con i miei amici.
Insieme ci dirigemmo al bancone prendendo qualcosa da bere per poi andarci a sedere su delle sedie.
Stavo bene con lui.
Era una settimana ormai che uscivamo sempre, e Mimmo aveva ragione.
Era davvero un bravo ragazzo.
Ero felice di passare tempo con lui.
Avevamo parlato molto in quei giorni, sia per chat che di persona.
Spesso ci ritrovavamo a scrivere anche la notte, quando nessuno dei due prendeva sonno.
Mentre parlavamo mi arrivò un messaggio da Manuel.
Lo aprì scusandomi con Mattia.Stasera non torno. Sono da Nina.
-ManuelAh, va bene.
-SimoneStai ancora con Mattia tu?
-ManuelSì, siamo al solito locale.
-SimoneOk.
-ManuelNon bere troppo.
-ManuelOk, mamma.
-SimoneSimò, al massimo papà.
-ManuelSì sì, dai, ci vediamo domani.
-SimoneA domani. Stai attento.
-ManuelMattia mi sorrise sedendosi accanto a me.
"State insieme?" Scossi il capo ridendo.
Era anche lontanamente immaginabile?
Ma sopratutto...
Come faceva a sapere di me?
"Aspetta...ma tu come sai che sono..." lui alzò le spalle sorridendomi.
Un sorriso che aveva solo l'aria di volermi rassicurare.
"Non siamo così diversi..." lasciò in sospeso la frase e quando capì che intendeva abbassai lo sguardo piegando le labbra.
"Comunque no. Io e Manuel siamo amici."
Portai il bicchiere alle labbra bevendo un po' del liquidò che c'era dentro.
"Quindi tu sei libero?" Io annuii lentamente mentre lui sorrideva.
"Io anche."
Ci stava provando con me?
Gli rivolsi un sorriso abbandonando la testa sullo schienale.
Il telefono si illuminò e notai che era mio padre che mi chiedeva per che ora sarei tornato.
Gli risposi che sarei tornato per mezzanotte."Era mio padre, scusa." Mi sorrise annuendo.
"Tranquillo. Tuo padre è proprio un buon professore sai?" Feci cenno di sì con il capo.
"Sì. Per un po' di tempo non volevo ammetterlo, ma sì. In sti giorni è anche un buon padre."
Smise di sorridere abbassando lo sguardo.
"Vorrei dire lo stesso del mio..." avevo quasi timore a domandargli il motivo, ma alla fine lo feci.
"Mio padre l'anno scorso, non appena compiuti diciotto anni mi ha cacciato di casa. Aveva scoperto che ero fidanzato con un ragazzo..." portai la mano sul suo ginocchio e lui posò la sua sulla mia.
"Tua madre? Non ti ha preso con sé?" Lui scosse il capo mentre una lacrima cominciava a scendere lungo il suo viso.
"Mia madre non c'è più da quattro anni...era malata...scusa, non dovrei parlare di queste cose."
Strinsi la sua mano nella mia e lo attirai a me per poi abbracciarlo.
"Puoi farlo. Va benissimo." Ricambiò subito quell'abbraccio e quando mi staccai lo guardai negli occhi.
"Vieni fuori, prendiamo un po' d'aria." Ci alzammo insieme e io presi la sua mano mentre lui alzava lo sguardo verso di me.
"Che fai?" Gli sorrisi scuotendo il capo.
Una volta fuori ci sedemmo su dei divanetti."Va meglio?" Lui mosse la testa in segno di affermazione e riprese la mia mano.
"Grazie. Sto molto bene con te..."
Ed era lo stesso per me.
Quando ero con lui smettevo di pensare a tutto.
Lo conoscevo da una settimana, ma sembrava di conoscerlo da anni.
"Anche io."
E forse, a causa di ciò che avevamo bevuto, è a causa del momento, entrambi ci avvicinammo, fino ritrovarci con i volti vicini.
Lo guardai negli occhi mentre si avvicinava sempre di più fino ad annullare le distanze.Posò una mano sul mio volto facendo scontrare le nostre labbra.
Chiusi gli occhi lasciandomi andare a quel bacio.
Non era come quelli con Manuel...era diverso.
Non c'era fretta.
Era un bacio dolce.
Fece scorrere la sua mano fino al mio fianco senza smettere di baciarmi, e quando ci staccammo puntò gli occhi nei miei sorridendo per poi allontanarsi un po'.
"Scusami..." scossi il capo ancora sorpreso da quel gesto.
"Tranquillo, va bene."
Ed era vero.
Quel bacio non mi aveva infastidito.
Era molto diverso da quelli che mi davo con Manuel, ma diverso in senso positivo.
Mi aveva fatto sentire importante.
"Ti va di venire da me?" Io annuii scrivendo un messaggio veloce a mio padre per informarlo che avrei dormito da Mattia.Una volta arrivati a casa sua lui mi chiese se volessi dormire in camera con lui o in un'altra.
Aveva due letti nella sua stanza, e anche se risposi 'in un'altra' lui decise di dormire nella stessa.Dove sei?
-ManuelSono tornato a casa.
-ManuelSimone è la una.
-ManuelSono le cinque del mattino si può sapere dove sei finito?
-ManuelMa dove sei finito?
-Manuel
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Brividi
FanfictionNudo con i brividi A volte non so esprimermi E ti vorrei amare, ma sbaglio sempre E ti vorrei rubare un cielo di perle E pagherei per andar via Accetterei anche una bugia E ti vorrei amare, ma sbaglio sempre E mi vengono i brividi, brividi, brividi