Jeongguk camminó lentamente sul porticato che dava su un bel laghetto, verso la camera degli ospiti.
Taehyung era scappato subito dopo il pranzo verso non si sapeva dove, e lui semplicemente era rimasto un'altro po' con gli uomini a parlare di affari.
Era giunto quindi il primo pomeriggio, in quel posto era il momento giusto per meditare o semplicemente dormire, perciò non voleva nemmeno una mosca che facesse anche un minimo di casino.
Si fermò, guardando il laghetto bellissimo e pieno di fiori di loto, vedendo poi nelle vicinanze un sentiero che portava verso le campagne in collina.
Senza pensarci due volte sì avvió lì, venendo subito accolto dalla natura incontaminata di quel posto.
Era un sentiero fatto di pietre, da una parte la montagna verde e dall'altra, una discesa che sembrava infinita.
Aspiró profondamente, sentendo l'aria pura entrargli direttamente nei polmoni,mentre voltava lo sguardo a destra e sinistra per guardarsi attorno,prima di vedere diversi conigli passare tranquillamente davanti a lui.
Gli ricordarono sua mamma, e al suo amore verso gli animali, i suoi coniglietti di ogni colore che accudiva con tanta grazia, nel retro della loro casa.
O almeno era quello che suo fratello gli raccontava da piccolo, visto che realmente lei non l'aveva mai conosciuta.
Abbassò un po' lo sguardo, sentendo un moto di tristezza salirgli dal profondo della sua anima, camminó più avanti con le mani dietro la schiena, pensando poi al pranzo che c'era appena stato.
Iseul era già incinta, pur essendosi sposata solo da qualche mese,una voce abbastanza conosciuta, gli fece velocemente alzare la testa in quella direzione, avvicinandosi a passo felpato alla voce.
"Se fossi nata donna, a quest'ora probabilmente sarei già sposato con un uomo che amo e non..un bruto che mi sposa solo per il suo popolo, che dici fiocco di neve? Non ho ragione?" sentí Taehyung dire, mentre accarezzava un coniglio dal manto bianchissimo.
Alzò un sopracciglio, origliando da dietro un albero quella conversazione che stava avendo con un coniglio.
"Iseul dice che è un bel ragazzo ma non basta questo, se mi trattasse male? O peggio mi picchiasse per come sono? Dovrei scappare a quel punto e non farmi trovare più da nessuno, vivere come un eremita su qualche montagna -" sospirò pesantemente, coccolando l'animaletto e stringendolo poi a sé.
"Sto parlando troppo vero?" ridacchió poi di sé, Jeongguk deglutí un po' prima di allontanarsi, Taehyung aveva paura di lui, e sicuramente non lo biasimava.Camminó velocemente, facendo muovere qualche sassolino che fece insospettire Taehyung "Chi va là?" domandó alzandosi velocemente, affacciandosi e non vedendo nessuno, nemmeno una traccia di qualcosa
"Forse era solo un uccello" borbottó prima di risedersi col coniglio, senza pensare più di tanto a quei rumori che aveva sentito.
Arrivó velocemente sera e tutti si riunirono a cena, quella famiglia allargata composta da sette persone.
Taehyung si mise affianco alla sorella, mangiando con la testa china mentre i più grandi parlavano "Taehyung, tesoro,domani pomeriggio arriveranno delle sarte per i nostri e soprattutto il tuo di vestito e domani sera arriverà tuo fratello" lo avvisó la donna, cercando di sorridergli ma il principino annuì solamente, senza dire niente.
"Mio figlio maggiore arriverà direttamente il giorno del matrimonio, così da non disturbarvi più di tanto" si aggiunse Josik, parlando con Kang-Dae "Nessun disturbo, ma se ormai l'avete già comunicato va bene così" rispose annuendo appena, continuando poi a mangiare.
Lo stomaco del più piccolo brontoló, ma non per la fame ma per una leggera nausea che gli stava venendo su "Con permesso io torno in stanza un po' prima, non mi sento molto bene" disse velocemente, alzandosi e andando anche a sbattere un ginocchio per la fretta, contro il tavolo.
"Dannazione" imprecó sotto voce, ma che per sua sfortuna il padre sentí "Taehyung ma che modi sono questi?" domandó guardandolo, con le sopracciglia aggrottate "Sì, certo scusate" annuì tenendo la testa bassa, sentendosi mille occhi addosso "Cos'hai Taetae?" domandó la voce della sorella, prendendogli una manica e guardandolo.
"Un po' di nausea, quindi scusate, ora vado via" ridisse, prima di voltarsi e andare velocemente verso camera sua.
Jeongguk lo guardò andar via, da lontano, pensando alle parole che aveva sentito quel pomeriggio.
"Speriamo si riprenda presto o non potremmo fare il matrimonio" disse il signor Jeon "Macché, nel caso il matrimonio si farà comunque, tanto non deve fare niente, solo dire sì, non dovranno nemmeno baciarsi per decoro, anche se non penso Jeongguk volesse comunque baciare un ragazzo" rispose, ridacchiando appena all'ultima parte, come se quel ragazzo di cui stava parlando non fosse suo figlio, sangue del suo sangue, ma un ragazzo qualsiasi.
La donna sospirò lievemente, deglutendo appena, mentre con tutte le fibre del corpo voleva correre dal figlio, ma non lo fece perché doveva rispettare il marito.
Jeongguk annuì appena, finendo di mangiare in silenzio, pensando a quello che aveva detto l'uomo 'Baciare un ragazzo..?' che lo fece riflettere un po', anche se subito dopo iniziarono di nuovo tutti a parlare, distraendolo da quello.
Taehyung, invece, aveva appena vomitato, piangendo lacrime amare mentre era seduto sul pavimento della sua camera da letto.
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Settimo capitolo finito, il matrimonio si sta avvicinando, probabilmente inizierà a fine del prossimo capitolo per poi concentrarsi nel nono, Taehyung sta iniziando ad impanicare per il matrimonio imminente ed il padre non sembra capire il suo disagio in tutto, prendendolo quasi in giro per il suo essere.
Leggere e vedere mo dao zu shi (the untamed) sta aiutando molto a dir la verità, anche se quello parla di un panorama Cinese e non Coreano, ma ci adatteremo.
-Hera
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♚Angel|jjk;kth
Fanfiction(sospesa) 「royal au」 "Io, Jeon Jeongguk, prometto solennemente di onorare vostro figlio, nei gesti e nei modi,finché morte non ci separi" Taehyung é l'angelo della Corea, chiamato così perché sin da neonato, i capelli biondo cenere lo distinguevan...