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Una volta seduti l'uno accanto all'altro, ci fu un breve silenzio tra loro.
Jeongguk allungò la mano per prendere un bicchiere di vino, mentre Taehyung rimase seduto in silenzio, fissando il tavolo di fronte a sé dove i genitori e la sorella erano seduti, l'atmosfera era un po' tesa, nessuno dei due sembrava sapere come parlare o come interagire l'uno con l'altro adesso che erano marito e marito.
Nel silenzio, la musica dolce del banchetto iniziò a risuonare, riempiendo lo spazio intorno a loro,Jeongguk prese un sorso di vino, osservando le persone attorno a loro che mangiavano e chiacchieravano in modo allegro.
Ogni tanto lanciava un'occhiata a Taehyung, ma questi continuava a fissare il tavolo senza dire nulla,la mancanza di conversazione rendeva l'atmosfera tra loro ancora più pesante e innaturale.

I camerieri portavano vassoi pieni di cibo dal ricco profumo, servendo i vari piatti su tutti i tavoli presenti.
Arrivò anche il momento di servire il tavolo di Jeongguk e Taehyung, ma Taehyung osservava silenziosamente i piatti che venivano posizionatti di fronte a lui,avere davanti del cibo così delizioso eppure non riuscirne a mangiare nemmeno un boccone lo faceva rabbrividire dentro.
Vedendo che Taehyung non toccava cibo, Jeongguk sospirò leggermente, mettendo da parte il proprio piatto.
Guardò il ragazzo con un accenno di irritazione che traspariva sul suo viso, poi parlò con tono secco:"Almeno al nostro matrimonio fai finta di mangiare qualcosa."
Taehyung si irrigidì leggermente alle parole di Jeongguk, sentendo un pizzico di vergogna al non aver nemmeno toccato cibo,sollevò la testa, incontrando lo sguardo di Jeongguk per un breve momento prima di rispondere con calma:"Non ho fame."
Queste parole non smosse Jeongguk, che guardò Taehyung con un sopracciglio alzato.
"Non hai affatto mangiato qualcosa per tutto il giorno," disse in tono fermo. "E ora nemmeno al nostro banchetto nuziale?"domandó aggrottando le sopracciglia, Taehyung, ormai frustrato, alzò il tono di voce mentre parlava. "Puoi smetterla di farmi domande? Sei odioso."
Le parole gli uscirono di bocca senza che lo volesse, il suo malumore finalmente sfiorando la superficie.
Jeongguk rimase per un attimo sorpreso dall'improvvisa reazione di Taehyung, prima di replicare con altrettanta schiettezza.
Jeongguk strinse le labbra per un attimo, osservando Taehyung con sguardo duro. L'irritazione prese il sopravvento sulle sue emozioni, e le sue parole risuonarono tra loro cariche di sarcasmo.
"Oh, ecco la verità finalmente," disse, inclinando la testa verso Taehyung. "Sono odioso, non è così? Perché non l'hai detto prima invece di accettare la mia mano in matrimonio in silenzio?"
A queste parole, Taehyung si irrigidì.
Gli bruciavano dentro, rendendolo ancora più arrabbiato,sentiva il bisogno di difendersi, di spiegare perché non aveva avuto scelta, ma i sentimenti di frustrazione si mescolavano con la rabbia,guardò Jeongguk negli occhi, gli occhi stessi che gli erano sempre parsi duri e freddi adesso lo erano ancora di più "Sai benissimo perché l'ho fatto," rispose con voce tesa. "Non è come se avessi avuto scelta..nessuno mi ha chiesto se volessi o no sposarti" gli disse voltandosi a guardarlo negli occhi.
Jeongguk sbuffò, scuotendo leggermente la testa a quelle parole le sue emozioni erano una mescolanza di frustrazione e frustrazione.
"Oh, povero Taehyung," disse in tono ironico, sottolineando il nome nella bocca. "È stato tutto forzato, non è così? Il gran signore è stato costretto a sposare me, come poteva essere altrimenti, vero?" Jeongguk abbassò leggermente la voce, guardando Taehyung con occhi carichi di frustrazione.
"Come se io fossi felice di sposare un uomo," ripeté Jeongguk con sarcasmo tagliente. "Sì, perché naturalmente ogni uomo sogna di sposare un altro uomo, giusto? Ed eccoci qui, due uomini perfettamente felici del nostro matrimonio perfetto!"

Le parole di Jeongguk avevano colpito un nervo scoperto, e Taehyung non poteva più mantenere la calma. Alzò un po' la voce, guardando Jeongguk con occhi pieni di rabbia.
"Almeno tu hai avuto scelta," ripeté le sue parole in tono amaro. "Io non ne ho mai avuta una. E tu mi guardi dall'alto in basso come se io non avessi il diritto di essere arrabbiato!" Taehyung stava per alzarsi dalla sedia, frustrato e pronto a lasciare il tavolo, Jeongguk allungò velocemente una mano e posò con fermezza la palma della mano sulla sua coscia,questa gesto sorprendentemente rapido lo inchiodò lì, tenendolo seduto sul sedile.
Taehyung si irrigidì leggermente sentendo la mano di Jeongguk sulla gamba, Jeongguk non tolse la mano dalla coscia di Taehyung, tenendola lì con una presa ferma che impediva a Taehyung di muoversi.
Guardò Taehyung negli occhi, gli occhi fissi nei suoi, mentre parlò con tono più calmo, ma ancora fermo.
"Smettila" disse brevemente. "Rimani seduto e smettila di fare la parte del bambino offeso."
Taehyung sgranò gli occhi dalla sorpresa, il suo malumore temporaneamente messo da parte dall'insulto.
Rivolse lo sguardo a Jeongguk, incredulo che gli avesse detto una cosa del genere.
"Io bambino? Ti sei visto?" ripeté, incredulo da quanto aveva sentito. "Sei tu che ti comporti come un bambino, non io!" rispose velocemente.
Jeongguk strinse ancora di più la coscia di Taehyung, tenendo la mano lì con una presa ferma,si sporse leggermente verso di lui, abbassando la voce in modo che solo Taehyung potesse sentirlo.
"Fino a che gli ospiti non vadano via, almeno fai il bravo," sussurrò abbastanza vicino che Taehyung sentí il suo profumo.
"Mi stai facendo sembrare un marito crudele e autoritario." finí il discorso prima di riprendere a mangiare il cibo che era stato portato ad entrambi.

Taehyung sospiró leggermente, mordendosi le labbra mentre si arrendeva,con la mano di Jeongguk ancora sulla coscia, non poteva fare molto per evitare la situazione.
Si rassegnò quindi a mangiare qualcosa, anche solo per evitare di attirare ulteriormente l'attenzione degli altri invitati intorno a loro.

Passarono un paio d'ore, e la musica tradizionale si diffuse nella sala.
Gli invitati, ormai rilassati e allegri, iniziarono a levarsi dai loro tavoli e a dirigersi verso il centro della sala per ballare,si muovevano a ritmo, sorridendo e scherzando tra di loro, godendo il momento.
Taehyung li guardava da lontano, sempre seduto al tavolo, con la mano di Jeongguk ancora sulla coscia,tenendo ancora Taehyung bloccato alla sedia, guardava gli invitati che ballavano in mezzo alla sala.
La musica riempiva l'aria, creando un'atmosfera gioiosa e festosa intorno a loro,dopo un po', tuttavia, il moro si voltò verso Taehyung con un'espressione un po' diversa,si chinò leggermente da un lato, avvicinando la bocca all'orecchio di Taehyung per parlargli direttamente.
"Perché non balli?" sussurrò Jeongguk, la voce bassa ma chiara nell'orecchio di Taehyung che si irrigidì leggermente sentendo Jeongguk parlare così vicino al suo orecchio, la sua voce bassa e calda. Tuttavia, il gesto della mano di Jeongguk che gli stringeva la coscia lo rese ancora più consapevole della vicinanza tra loro due. Tentò di mantenere un tono casual mentre rispondeva alla domanda di Jeongguk.
"Non ho voglia di ballare," disse, mantenendo la voce calma.

Jeongguk ridacchiò piano, la presa sulla coscia di Taehyung che diminuì prima di essere completamente rilasciata.
Si voltò allora a guardare attorno alla stanza, e i suoi occhi caddero subito sulla sorella di Taehyung che ballava felice con il marito,la osservò per un momento e una breve nota di nostalgia che gli passò tra gli occhi e sul viso.

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Buongiorno, sono diventata più costante no? Vi sto abituando troppo bene e sto facendo durare anche troppo il matrimonio, forse, non so..questo è stato l'ultimo capitolo giuro poi si passa ad altro yk.
-Hera

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