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verso le 18 ognuno va a casa propria per prepararsi.
io sto circa 1 e mezza in doccia e appena esco asciugo i capelli e li piastro per poi vestirmi con un vestitino bianco non molto corto, ma molto scollato nella parte superiore.
sotto metto le af1 bianche che stanno bene con tutto, e come trucco metto solo il mascara.
dopo preparo la borsetta LV nera per spezzare, metto un po' di profumo e scendo di sotto per mangiare.
subito dopo lavo i denti, prendo la borsa, mi assicuro di avere le chiavi e saluto tutti avvisandoli che sarei andata in un lido con le mie amiche.

vado a casa di bea dove già c'era alisya, e dopo 5 minuti mi arriva un messaggio da emanuele.

"quindi venite?"
"sì arriviamo, manda posizione"
*manda la posizione e noi seguiamo le indicazioni*

appena arriviamo vediamo subito 3 ragazzi, tra cui emanuele che non mi toglie gli occhi di dosso da oggi pomeriggio.
"piccree come siamo belle stasera"
dice emanuele facendomi arrossire ancora di più.
"mh dici?"
dico sorridendo
"sì dico"
ricambia il mio sorriso.
"loro sono lorenzo e alessio"
ci presenta i suoi amici.

comunque proseguiamo entrando dentro, e accomodandoci nei divanetti che sporgevano nella spiaggia.
vicino bea si mette luca, vicino alisya si mette lorenzo e vinco me si mette emanuele.
eravamo a coppie ed effettivamente stavamo anche bene eh
"comunque ij chiu parl cu tte, chiu m perd int all'occhj toj"
(più parlo con te, più mi perdo nei tuoi occhi)
a questa affermazione di emanuele resto senza parole, diciamo che mi stavo sciogliendo e l'unica cosa che sono riuscita a fare è stata sorridergli.
"ua vedi comm si bell pur quan rir"
(vedi come sei bella anche quando ridi)
sta volta però decido di risponde, un po' sdrammatizzando dato che queste cose romantiche non fanno assolutamente per me.
"mi vuoi mettere in imbarazzo?"
con tono scherzoso.
"addirittura ti metto in imbarazzo?"
domanda il ragazzo di fronte a me.
"eh si, non sono mica abituata a tutti sti complimenti"
continuo io.
"allora inizia ad abituarti perché da oggi in poi ci sarò io a farteli ogni giorno"
lo guardo e mi limito a sorridergli, mamma com'è bello.

ordiniamo, consumiamo tutto e decidiamo di andare via al mare.
per tutto il tempo e io ed emanuele non abbiamo parlato, c'è tipo una tensione, ma una tensione positiva.
arrivati a mare ci stendiamo a guardare le stelle, è proprio accanto a me si mette emanuele.
"non hai freddo?"
mi chiede.
"no tranquillo"
rispondo.
"dai tieni, lo vedo che hai freddo"
si affretta a passarmi la sua giacca che mi stava gigante, ma era calda e soprattutto profumava di lui.

"uagliù giochiamo al gioco chi l'ha fatto beve?"
urla luca per farsi sentire.
"aro pij l'alcool, scem?"
(dove prendi da bere, scemo)
chiede subito lorenzo.
"tengo qualche bottiglia nello zaino"
"serij?"
(serio)
chiede ancora lorenzo.
"certo o frat.. quindi ci giochiamo?"
"vai ci sto"
dice bea, accompagnata da alisya.
"piccrè vuoi giocare?"
solo a sentire quella voce e quel nomignolo mi si scalda il cuore.
"ovvio, vieni andiamo"
dico stra convinta.
lo prendo dal polso per avvicinarlo al cerchio che si era formato, e iniziamo a giocare.

"io non ho mai picchiato una ragazza"
inizia luca, e io sono l'unica che beve.
emanuele mi guarda dubbioso.
"no però avevo ragione io eh, non vi fate strani pensieri"
dico scherzosamente, facendo scappare qualche risata anche al ragazzo di fianco a me.
continuiamo a giocare, sta volta tocca a beatrice.
"non ho mai dormito in spiaggia"
beviamo tutti tranne alisya.
"ma comm?"
chiede dubbioso lorenzo.
"eh si, non ci sono mai riuscita"
risponde la ragazza.
"io non sono mai stato con una ragazza senza amarla"
prosegue lorenzo.
e vedo emanuele e luca bere.
mi scappa un'occhiataccia.
quindi emanuele prende in giro le ragazze?
non ho capito.
vedo emanuele guardarmi, l'unica cosa che riesco a fare è continuare a lanciare occhiatacce.
"piccrè vieni un attimo con me"
probabilmente aveva notato che un po' me l' ero presa, ma mi chiedo perché? non ho un motivo per prendermela sinceramente.

mi prende dal polso e mi porta da tutti, così che non ci potessero vedere.
"che tieni? da quella cosa non mi hai più rivolto uno sguardo"
mi domanda un po' preoccupato.
"no nulla, non pensavo semplicemente prendessi in giro le ragazze, tutto qua"
sputo fuori il mio problema.
"non ti preoccupare ja, tu non sarai mica una di quelle"
a questa affermazione resto paralizzata.
quindi prova qualcosa?
ad interrompere questi pensieri è la sua risata,
come per diminuire la tensione diciamo, e per rendere la frase detta prima ironica.
"come dici tu, si"
ma proprio mentre faccio per andarmene che..

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