Ebbene si sono tornata con questo caldo allucinante, molto ispirata, e ringrazio anche Himes1 per le sue sterek bellissime e molto mlmlml, per cui le dedico questa bella oneshot (che spero apprezzerai nonostante i miei errori da dislessica 🥺)(ps se vedete dei segni abbastanza evidenti è perché le ho modificate io le foto, volevo che fossero abbastanza eccitanti, spero di essere uscita nella mia impresa, e visto che non scrivo da mesi sarà bella lunga come storia :) )
Stiles guardava il pacco che aveva appoggiato sul letto quasi con riluttanza, sapeva perfettamente il contenuto della scatola, ma stava iniziando a pentirsi ma poi si ricordò di una conversazione che aveva aspettato "origliato", e si convisse che non aveva sbagliato dopo tutto
"«Che c'è nipote? Ultimamente ti sento di pessimo umore, non che tu non lo sia già, però in questi ultimi giorni.... Non dirmi, hai litigato con il tuo umano?» lo stuzzicò
«No semplicemente che ultimamente non ci vediamo perché è impegnato con gli studi e si sta impegnando molto anche per i test di ammissione del FBI»
«e quindi sei di mal umore perché non ti da il culo?»
«Vaffanculo Peter, vattene prima che ti apro la gola con i denti »
In effetti era vero, apprezzava che Derek lo appoggiasse per il suo impegno, ed era orgoglioso di lui, però era anche vero che la loro relazione sessuale stava arrivando ai minimi storici, ed era stressato anche lui per questo.
Così un pomeriggio, girovagando online sul suo computer si ritrovò in uno di quei siti spam sexshop.
Ed eccoci a oggi con la scatola sul letto piena di "vestiti" (erano più intimo in pizzo e giochini erotici però shh), e per di più quella sera aveva finalmente un appuntamento con Derek.
Timidamente si avvicinò alla scatola e l'aprì, fortuna volle che lo sceriffo non era in casa e che aveva il doppio turno, se fosse entrato in quel momento probabilmente gli sarebbe venuto un infarto.
Ovviamente sapeva da qualche mese Stiles e Derek stavano insieme, e non è che all'inizio l'aveva presa poi benissimo, però poi col tempo aveva capito che era un bravo ragazzo e aveva dato la sua benedizione.
Perso nei suoi pensieri, senti il telefono vibrare, un messaggio di suo padre che gli confermava che avrebbe fatto tardi anche quella sera, e vedendo l'ora capì che anche lui era in ritardo mostruoso.
Scavò nella scatola e prese dell'intimo di pizzo bianco con annesse calze e un dilatatore con un brillante bianco.
Infilò il tutto con calma senza farsi male, e poi mise una camicia nera e jeans neri larghi.
Diede un ultimo sguardo allo specchio e pensò sbuffando che i suoi capelli erano sicuramente i suoi nemici giurati visto che erano sparati in ogni direzione.
Raggiunse Derek al loft, e poi si sarebbero spostati con la Camaro del moro.
«Ciao»
«Hey, andiamo, ho prenotato in un ristorante italiano» e Stiles sorrise
«Non ci siamo ancora baciati»
«Allora credo proprio che dovremmo rimediare» aggiunse Derek avvicinandosi.
Lo bloccò contro la porta del loft, divorando quelle labbra che era da settimane che non baciava, e aveva capito realmente in quel momento quanto effettivamente il suo ragazzino gli era mancato.
Si staccarono dopo qualche minuto ansimanti, le pupille di entrambi erano dilatate per la foga del bacio, e ne volevano ancora.
«Noi..noi dovremmo andare» disse tra un sospiro e l'altro.
L'eccitazione di Stiles aveva impegnato il loft del suo odore facendo ringhiere Derek, e sbatte di nuovo il ragazzino.
«Mi dici come cazzo faccio a farti uscire se hai questo odore addosso? Ho una così grande fame di te che non ne hai idea»
«Ma der, dobbiamo andare, il dolce si mangia sempre alla fine no?» finì facendo un occhiolino.
«Ragazzino non sfidarmi troppo, non ci metto niente a piegarti a novanta sul tavolo della cucina a sbatterti fino a domani mattina» con voce rauca per poi leccargli il collo.
«È una promessa?»
«Stiles!»
Alla fine si ritrovarono fuori dal ristorante, non era niente di chic, e Stiles ne era lieto, o si sarebbe sentito a disagio, visto che non si era messo niente di elegante.
A un certo punto iniziò a sentire un disagio, si stava eccitando troppo, il dilatatore sembrava gonfiarsi a ogni suo movimento, e non sapeva come avrebbe retto una cena, non lo sapeva proprio, e pensò che fosse stata una pessima idea mettere quel dilatatore, si sentiva bagnato fino all'inverosimile e sperò solo che Derek non se ne accorgesse troppo, dopo tutto non voleva mandare a rotoli la loro cena fuori.
E mentalmente si chiese come avrebbe reagito Derek vedendo il suo intimo.
Il moro lo ricosse dai suoi pensieri.
«Allora inizio a scendere, qui mi sembra abbastanza difficile trovare parcheggio, ti aspetto al tavolo»
«arrivo subito piccolo »
«Salve. Mi dica»
«Salve, il mio ragazzo, ha prenotato qui la scorsa settimana, un tavolo per due a nome Hale»
«mi dia un attimo il tempo per controllare e poi l'accompagno al tavolo»
«allora vediamo, ha detto Hale, giusto?»
Stiles annuì
«Non c'è nessun tavolo con questa prenotazione»
«impossibile il mio ragazzo ha prenotato la settimana scorsa»
«E io le ripeto che non c'è nessuna prenotazione»
«ok»
«Piccolo che ci fai qua fuori?» lo guardò stranito Derek.
«Non so dimmelo tu»
«Che è successo?»
«Sono entrato e indovina? Non c'è nessuna prenotazione qui»
«non è possibile io..»
«si tu avevi prenotato e bla bla»
« Perché ora mi sembri arrabbiato con me?»
«Non sono arrabbiato con te, e che volevo fosse una serata perfetta, e invece niente, e meglio se me ne vado» e iniziò a camminare, aveva organizzato tutto in modo perfetto poi il nulla.
Derek lo rincorse «e no ora tu non te ne vai capito? Capisco che ci tenevi tanto perché era da tanto tempo che non uscivamo, ma non è lo stesso importante se stiamo insieme, anche se mangiamo una pizza a casa?»
Stiles annuì «casa mia è più vicina rispetto al loft, e lo sceriffo non c'è per gli straordinari, mi ha scritto prima che uscivo»
«E casa tua sia»
Vero, aveva accettato di andare a casa sua per una pizza, solo che la situazione con il dilatatore stava peggiorando, si sentiva voglioso a ogni passo.
Era zuppo, e non sapeva quanto avrebbe resistito.
«Tutto okay? È tutta la sera che sei strano» domandò Derek tra un boccone di pizza e l'altro.
«Si non preoccuparti »
«So che ci tenevi a questa serata, anche perché era da un po' che non stavamo soli io e te, ma ripeto l'importante che siamo insieme no?»
«Si hai ragione » gli tremò la voce, era difficile rimanere serio se aveva un dilatatore nel culo.
«Che hai? È tutta la sera che sei strano»
«Si scusa, vado un attimo in bagno»
Non ce la faceva più, non voleva togliere l'intimo ovviamente, ma almeno il dilatatore, stava diventando troppo una tortura.
Slacciò i pantaloni abbassandoli fino al ginocchio, poi spostò le mutandine di lato, facendo attenzione a non romperle, e con calma iniziò a levarlo, gemendo, quando all'improvviso la porta si spalancò.
«Ecco perché eri strano sta sera»
«Der, posso spiegare»
«spiegare cosa? Che eri così voglioso» si avvicinò verso il castano «così voglioso di me che hai dovuto usare un dilatatore per la mancanza del mio cazzo dentro di te, per non parlare delle mutande e le reggi calze, sei così arrapante che mi è venuto duro» Stiles inevitabilmente abbassò lo sguardo sulla patta dei pantaloni di Derek confermando le parole appena pronunciate.
Lo sguardo di Stiles sì illanguidì
«Perché non me lo levi e mi allarghi tu come si deve?» propose mordendosi il labbro e divarcando ancora di più le gambe facendo vedere il dilatatore brillante, cosa che fece lampeggiare gli occhi a Derek in modo animalesco, a seguito di un bacio da orgasmo.
«Mi eri davvero mancato ragazzino» tra un affanno e l'altro.
«Anche tu Der, davvero non ne hai idea»
«Invece credo di avercela» disse alludendo all'intimo.
«Beh non vedo che ti dispiace»
«Zitto, perché ora stai per urlare tutta la notte.
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Be mine
RandomRaccolta di One-shot rigorosamente sterek, coppia che adoro di più. (I cuori determinano dal più casto al più hot della storia) Tutti personaggi sono adulti, nessun minore Nuova copertina fatta da @NeedsThiam ^_^ #4 in sterek 07-06-21 #3 in Stile...
