«E quindi hai deciso di chiamare proprio me?»
SCARLETT'S POV
È passata una settimana da quando sono finita a dormire a casa di Noah Harris. Da quel giorno non abbiamo più parlato di ciò che è successo, anche perché Noah l'ho visto più stressato del normale. Cosa a cui ho iniziato a tenere, perché non voglio che si riduca più nelle stesse condizioni in cui era la scorsa settimana.
Lola l'ho incrociata nei corridoi più di una volta, ma più di qualche sguardo non c'è mai stato altro. Pensavo che almeno mi avrebbe salutato.
«Scar? Mi stai ascoltando?» la mia amica Gisèle richiama la mia attenzione, purtroppo mi ero immersa nei miei pensieri.
«Sì, perdonami.» mi scuso per la mia disattenzione momentanea e continuo ad ascoltare ciò che Gisèle ha da dirmi. Per lei questo non è un momento molto felice a livello familiare perché i genitori stanno iniziando a litigare maggiormente e lei, essendo figlia unica, non sa a chi appoggiarsi. In questa settimana ha iniziato a venire da me molte volte per evitare di sentire i suoi genitori.
Alla fine del suo discorso si ritrova a chiedermi «Posso venire da te anche oggi?» e non mi sento di dirle di no, perché sarebbe come chiuderle la porta in faccia, ed è l'ultima cosa che ho intenzione di fare.
«Certo, vieni quando vuoi.» i miei genitori lavorano fino a sera, quindi avere compagnia in casa non mi disturba. Anche perché sono cresciuta in una famiglia numerosa e, paradossalmente, preferisco avere più gente intorno rispetto che stare da sola. Anche se dal mio carattere si direbbe completamente il contrario.
Io e Elle, arrivato l'orario di tornare in classe, ci dividiamo per seguire ognuna le sue lezioni. Appena entro in classe noto subito Noah, che ha lo sguardo perso davanti a sé. C'è un suo amico che gli sta parlando, ma forse lui non sta prestando attenzione ad una sola parola.
I posti disponibili sono pochi e uno è a pochissima distanza da lui, così decido di fregarmene e di sedermi lo stesso. Tanto non posso fare finta che non sia successo nulla, sarebbe un qualcosa di completamente immaturo.
Appena mi avvicino Noah alza lo sguardo nella mia direzione, quasi come se avesse percepito la mia presenza.
Io non so esattamente cosa fare, quindi appoggio il mio zaino vicino alla sedia e lo saluto con un leggero sorriso, quasi impercettibile «Ciao, Noah.»
I sui occhi sembrano acquistare una lucentezza diversa, e vedo subito un sorrisetto comparire sulle sue labbra «Ciao, Mercoledì.»
Il suo amico, che mi è già capitato di vedere insieme a Noah, si gira verso di me e prende ad osservarmi attentamente. Lo trovo un bel ragazzo. Ha la carnagione chiarissima e dei capelli ricci e color rame, in più ha un fisico asciutto. È completamente diverso da Noah.
È proprio il suo amico ad attaccare bottone con me, e decide di farmi una domanda «Quindi sei tu la famosa Mercoledì? Sentivo questo soprannome da tempo e pensavo che Noah stesse impazzendo.» mi dice con un sorriso, quasi divertito. E questo aumenta quando vede l'espressione scioccata di Noah. Forse non pensava che l'amico avrebbe fatto una rivelazione del genere.
Io, d'altro canto, mi ritrovo a sbuffare «Mi chiamo Scarlett, non Mercoledì.»
Noah torna a puntare lo sguardo verso di me «A lui il tuo nome lo dici subito, però.» aggrotto la fronte, non capendo «Per scoprire il tuo nome ci ho messo un'eternità.» sta facendo il geloso per caso?
Il suo amico scoppia a ridere di gusto «Il piacere è tutto mio Scarlett, io mi chiamo Elliot.» anche se non mi sono mai realmente presentata, quando lui mi porge la mano io ricambio la stretta «E perdona Noah, faccio così apposta per farlo incazzare.»
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YOUR BEAUTIFUL VOICE
RomanceScarlett Williams è una ragazza molto silenziosa, non ama parlare con le persone e non si impegna neanche nel farlo. Semplicemente non fa parte della sua natura. Un giorno finisce nei guai grazie alla presenza di Noah Harris, uno dei ragazzi più sca...
