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«Dimmi un giorno.»

SCARLETT'S POV

Non riesco ancora a credere al fatto che proprio io abbia accettato di uscire con Noah Harris. Ma la vera domanda che continuo a pormi è: ma che cosa mi stava girando per la testa in quel momento? Non posso dare neanche la colpa all'alcol, perché quella sera non ne ho ingerito neanche una goccia.

Il weekend è passato tranquillamente e non ho pensato neanche una volta alla questione Noah Harris, però appena ho messo piede a scuola ho ricominciato a pensare a tutto ciò che Noah potrà dirmi o fare nei miei confronti.

Vedo le mie amiche in lontananza e mi dirigo verso di loro per salutarle prima dell'inizio delle lezioni. Gisèle è radiosa come sempre e mi saluta allegra con un leggero abbraccio, che mi affretto a ricambiare. Vicino a lei c'è Estelle che mi da due baci sulle guance appena mi si avvicina. Violet invece mi saluta leggermente con la mano, ma io so che per lei è un gesto di caloroso affetto, infatti io mi affretto a ricambiare con un leggero sorriso.

Scambiamo quattro chiacchiere, e io prego che non venga tirato in ballo l'argomento di venerdì sera. Mi crea un leggero imbarazzo parlarne, anche perché le mie amiche non sanno quello che è successo nel frangente in cui sono scomparsa dalla loro vista, e voglio che continui ad essere così. Non perché io non mi fidi di loro, ma per il semplice motivo che è come se Noah fosse una parte che voglio tenere loro nascosta. Anche perché il ragazzo che ho visto venerdì sera non era il Noah che ho conosciuto fino ad adesso.

Parlando del diavolo, vedo proprio il ragazzo che ho nominato poco fa che cammina per i corridoi. Tuttavia in quel momento non mi ha ancora notata, e io cerco di nascondermi dietro le mie amiche. Ma il mio desiderio non si avvera, poiché lui si rende conto della mia presenza e fa un sorrisetto per salutarmi. Cosa che io non ricambio, anche se lui questa volta non insiste.

Tanto, anche pensandoci, ci vedremo per le tre ore successive alle lezioni che avremo in mattinata.

Le mie amiche mi osservano, dopo che lui se n'è andato, ma io non accenno a dire niente. Sono cose che riguardano solo me e lui e non accennerò a dire niente alle mie amiche, almeno per ora. Soprattutto per il fatto che mi faranno mille domande ciascuna, anche se credo che Violet sarebbe molto più discreta.

Non mi resta che aspettare oggi pomeriggio per vedere ciò che succederà.

***

Come previsto Noah non manca il suo appuntamento per la nostra punizione. Sembra che stia prendendo più seriamente questa punizione che tutte le altre lezioni.

Si siede dietro di me, osservandomi sempre con quello sguardo di sfida e quel sorrisetto, anche se oggi vedo delle sfumature in più in quello sguardo. Non che la scorsa volta che ci siamo visti si sia aperto con me in qualche modo, ma ho visto una parte di lui molto più calma.

Cerco di ignorarlo e nel farlo mi trovo ad osservare fuori dalla finestra e, facendo ciò, vedo che il tempo sta lentamente peggiorando. Già prevedo la camminata sotto la pioggia che sarò costretta a farmi per tornare a casa ad un orario decente.

Il professore entra in classe e io mi sistemo per iniziare ad anticiparmi i compiti che ho per i giorni seguenti, tuttavia c'è qualcuno in quest'aula che non è d'accordo con la mia intenzione. Noah inizia a picchiettare un dito sulla mia spalla, sicuramente per dirmi una delle sue solite cavolate, o semplicemente per sfottermi e farmi perdere la pazienza.

«Dai Scarlett, so che non sei del tutto stronza.» mi dice continuando a darmi fastidio, infatti questo mi porta a fare un grosso respiro «Girati un attimo.»

YOUR BEAUTIFUL VOICELa tua prossima ossessione. Scoprilo ora