quindici

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«Va bene, a quanto ammonta la cauzione?»

NOAH'S POV

«Non ci credo che lo stiamo facendo davvero.» mi dice Elliot con un tono di voce che può essere definito un insieme tra eccitazione e paura. Lo capisco perfettamente, ma è una cosa che va fatta.

«Dobbiamo ritrovarlo, Elliot.» dico, riferendomi a mio padre «A quest'ora potrebbe anche essere morto.»

Il mio amico si gira verso di me, mentre metto in moto l'auto «Lo pensi sul serio? Che sia morto, dico.»

Mi avvio tenendo lo sguardo fisso sulla strada «Non so cosa credere. È capace di tutto.» e mi dirigo verso i soliti locali che frequenta quando non gli va di stare in casa a badare alle sue figlie. Il fatto che si comporti come se Erin e Lily non esistano mi fa incazzare in marniera inimmaginabile. Le mie sorelle sono ciò che ho di più importante nella vita e sto cercando di proteggerle al meglio delle mie possibilità.

«Andiamo a trovare quel bastardo, allora.» Elliot è come un fratello per me. Ci siamo conosciuti nel suo primo anno di superiori, considerando che è da un po' di anni che io vengo bocciato per il comportamento. Lui è in corso, infatti ci passiamo quattro anni, ma non abbiamo mai avuto problemi a capirci e confrontarci. Anche Elliot ha una storia particolare alle spalle e questo non ha fatto altro che unirci di più. Suo padre è venuto a mancare quando era molto piccolo e poco dopo è stato allontanato dalla mamma poiché, si scoprì in seguito, faceva parte di un giro di narcotrafficanti. Ha vissuto fin da piccolo con i nonni e ci vive tutt'ora. La madre la vede molto di rado, quasi mai oserei dire. Ha un fratello più piccolo di qualche anno, dovrebbe essere un anno più piccolo di Scarlett, quindi è per questo che lui capisce benissimo l'istinto di protezione che ho verso le mie sorelle.

Giriamo diversi locali e non lo troviamo in nessuno di questi. Dopo ore siamo ancora alla ricerca di quello stronzo di mio padre, che a quanto pare non ha nessun problema ad abbandonare i figli per andare a ubriacarsi fino a stare male.

All'improvviso sento il mio cellulare squillare e appena leggo il nome di Scarlett mi agito leggermente. Mi fido di lei e so che le mie sorelle vengono trattate benissimo quando c'è lei a prendersene cura, ma comunque qualcosa mi fa preoccupare.

«Pronto?» mi affretto a rispondere.

«Noah. È appena successa una cosa molto strana.» la voce è abbastanza perplessa, e si capisce appena apre bocca.

«Dimmi Scar.» Elliot ridacchia per il nomignolo confidenziale.

«Hanno appena chiamato al telefono di casa tua, ed era la polizia.» smetto di respirare «Hanno detto che tuo padre è stato arrestato.»

***

SCARLETT'S POV    

Ho chiamato Noah con effetto immediato appena ho ricevuto la chiamata.

Con le bambine stava andando tutto bene, anche perché c'era Gisèle con me ad aiutarmi. Quando ho capito che era la polizia ho dovuto dire di essere una parente per capire cosa volessero.

Non so cosa Noah stiamo omettendo, ma sicuramente è questa questione più grande di lui.

Mentre intrattengo Lily, facendo finta di niente, mi ritrovo a rimuginare su cosa farà Noah adesso e come posso fare per aiutarlo.

Harris continua ad innervosirmi maggior parte del tempo, ma non gli negherò il mio aiuto in una situazione del genere.

Nel frattempo che il cervello continua a pensare a quasi tutte le conseguenze possibili, sento una macchina fermarsi fuori di casa. Mi alzo subito dal divano sul quale ero seduta fino a poco fa insieme a Lily. Anche Gisèle, che sta giocando con Erin, si irrigidisce in un attimo.

YOUR BEAUTIFUL VOICELa tua prossima ossessione. Scoprilo ora