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«Chi è quel ragazzo che ti ha fatto l'occhiolino prima? Era carino.»

SCARLETT'S POV

I denti di leone simboleggiano fiducia, forza e speranza.
Io, personalmente, non sono dotata di nessuna di queste qualità. Tuttavia i miei fiori preferiti sono proprio i denti di leone.

È come se, involontariamente, fossi attratta da tutto ciò che io non potrò mai essere. Non dico di avere una natura pessimista, ma semplicemente non sono una persona molto solare e positiva.

Al momento mi trovo a scuola. È la stessa che hanno frequentato i miei fratelli anni fa, infatti molti professori conoscono già il mio nome. In fondo, di fratelli che hanno studiato qui, ne ho tre.

Sono tutti molto più grandi di me. Mio fratello Benjamin ha ormai ventisette anni. È felicemente fidanzato con un ragazzo di un anno più grande di lui. Hanno anche preso casa insieme dopo il college. Stanno insieme da allora.

Poi c'è mio fratello Hunter. Adesso ha venticinque anni e sta terminando il percorso al college, insieme alla sua fidanzata Alisea. Nonché una delle mie persone preferite al mondo. Non si sono mai lasciati da quando avevano rispettivamente diciassette e diciotto anni. È da tempo ormai che chiedo loro un nipotino.

L'ultimo fratello è Andrew. È il fratello a cui sono più legata, ma questo non deve saperlo perché passerebbe la vita a vantarsi. Anche lui è fidanzato, con la migliore amica di Hunter tra l'altro.

In più c'è un'altra persona che per me è importante. Anzi, fondamentale nella mia vita. Sto parlando di Alex. Alex è il migliore amico di mio fratello Hunter, insieme a Sherie - rispettivamente fidanzata di Andrew -, e mi conosce da quando sono piccola.
Non è realmente mio fratello, ma lo considero tale.

Se dobbiamo essere sinceri, neanche gli altri tre sono miei fratelli di sangue. Sono stata adottata quando avevo tre anni. Non ricordo quasi niente del periodo prima dell'adozione perché ero troppo piccola. I miei genitori sono morti a causa di un incendio nel vecchio palazzo dove abitavamo.
Sono l'unica ad essersi salvata perché ero a casa di una mia amica dell'asilo in quel momento.

Come stavo dicendo prima, sono a scuola. Mi piace studiare, a differenza di molti miei coetanei. È interessante capire e scoprire cose nuove, di cui magari neanche eri a conoscenza.
Però vedo che molti non sono del mio stesso avviso.

Sono nella classe di matematica al momento. Sto capendo praticamente tutto ciò che la professoressa sta spiegando, anche se ho sempre avuto bisogno di più tempo per comprendere la matematica.

«Che ci fai lei qui?» chiede all'improvviso la professoressa ad un ragazzo seduto in fondo all'aula. Non mi ero neanche accorta della sua presenza.

«Seguo la lezione.» risponde beffardo con un sorrisetto sul volto. Non l'ho mai visto a questo corso.

«Non fa parte di questo corso, Harris.» la professoressa assume subito un'espressione molto dura «Esca di qui, prima che la faccia sospendere.»

Lui alza le mani in segno di difesa e esce dalla porta. Che faccia tosta che ha questo ragazzo.

Dopo mezz'ora suona la campanella che segna la fine delle lezioni, per oggi.
Le regole della scuola negli anni sono cambiate e rimaniamo a pranzo a scuola solamente tre volte a settimana.

Come sempre dovrò camminare fino a casa, perché i miei genitori lavoreranno fino a tardi.
Non mi lamenterei se casa mia non fosse in periferia e se non ci volesse mezz'ora per arrivarci. Però mi armo di pazienza e inizio ad incamminarmi. Dopotutto non è così male.

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