❥ COMPLETATO!
Volume 1 [REVISIONE]
Da sempre il genere umano ha creduto di essere in cima alla catena alimentare ma se non fosse realmente così?
E se le nostre emozioni negative prendessero forma?
Vi siete mai chiesti che sapore abbia il rancore...
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Usciti dalla villa mi sentii come se mi avessero ferito nuovamente.
Dopo tutto quello che avevamo passato, la paura di perderla, vederla ferita, il viaggio astrale... il solo pensiero che sarebbe tornata a casa, sparendo dalla mia vista, mi fece sentire in caduta libera nel vuoto. Come se allontanandosi da me, anche solo per qualche ora, potesse svanire per sempre.
Così, terrorizzato, la strinsi forte implorandola di rimanere con me.
Avevo un disperato bisogno di lei.
Solo che, appena varcata la soglia di casa, quel bisogno si è trasformato in desiderio. Fisico. Doloroso. Come se le fiamme stessero bruciando tutto il mio corpo dall'interno.
No. Devo controllarmi.
È stanca: ombre sotto gli occhi, capelli arruffati come il pelo di un gattino dopo la tempesta. Un livido violaceo le colora lo zigomo.
E la tempesta c'è stata. Devastante e distruttiva. Deve riposare un po'.
«Vuoi farti una doccia? Ti prendo gli asciugamani puliti» ed è meglio se rimango da solo. Devo calmarmi. Riprendere il controllo di me stesso. Le lascio in bagno una mia maglietta bianca, per cambiarsi. Indossiamo ancora gli stessi vestiti della battaglia. Forse mi conviene bruciare i miei piuttosto che metterli in lavatrice.
Un momento prima di tornare da lei, con gli asciugamani, mi guardo allo specchio: faccio davvero schifo. Sembra che sia rotolato in una discarica.
La guardo avviarsi verso il bagno e improvvisamente, solo nella stanza, mi accorgo di sentire la sua mancanza. Ridicolo è solo in bagno.
Eppure mi manca.
Devo distrarmi.
Prendo una delle riviste di fotografia dal tavolino vicino al divano.
Sento scorrere l'acqua della doccia.
Ok, c'è ancora. Non è svanita nel nulla.
Che mi sta succedendo?
La battaglia è finita, perché ho questo terrore di perderla proprio ora che posso rilassarmi?
Il mio corpo è in tensione, ascolto ogni minimo rumore della casa. Ogni fruscio.
Non c'è niente di pericoloso. È tutto tranquillo.
Il suo profumo mi inebria prima che appaia sulla soglia. Non ho letto nemmeno una parola della rivista.
Ha i capelli bagnati, sciolti, e indossa la mia maglietta che le arriva fino all'inizio della coscia.
Qualcuno è entrato nel mio corpo e lo sta devastando con un lanciafiamme.