MARDUK

37 5 69
                                        

Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.

Marco è tornato da An k'hel da tre giorni e Simone mi controlla come una mamma ansiosa, credo abbia paura di un mio crollo

Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.

Marco è tornato da An k'hel da tre giorni e Simone mi controlla come una mamma ansiosa, credo abbia paura di un mio crollo. Convive con Davide e io ho scelto di rimanere a casa di Marco, a questo punto possiamo liberare l'appartamento del residence e domani Davide e Seth ci aiuteranno a portare via le ultime cose. 

Non sono ancora riuscita ad andare a trovare Dozenith, mi sento in colpa per questo, ma al momento non ho la forza di affrontare il suo dolore, è un carico troppo pesante per me.

La porta del bar si apre mentre finisco di pulire la macchina del caffè, un brivido lungo la schiena e sento la pelle d'oca sulle braccia. Mi volto curiosa per capire chi è appena entrato e mi ha fatto provare queste sensazioni,  rimango a bocca aperta: un uomo imponente con lunghi e setosi capelli neri varca la soglia, i suoi movimenti sono lenti e armoniosi, ricorda un grosso felino diffidente. Ha la pelle ambrata, come se avesse preso troppo sole, ma è evidente che non si tratta di abbronzatura. Indossa un paio di jeans neri e una maglietta grigia. Scorgo un tatuaggio che scende a spirale fino al polso, non riesco a definire cosa rappresenti. Rimango affascinata e terrorizzata dalla sua presenza tanto da non riuscire nemmeno a salutare. Fissa su di me i suoi penetranti occhi e comprendo come possa sentirsi un cucciolo di zebra nella savana. Hanno qualcosa di strano, che al momento non riesco a definire, solo quando si siede al bancone noto che l'iride è rossa e le pupille sono come quelle dei gatti. Come le mie.

La porta del bar si apre nuovamente e intravedo una testa rossa entrare, non distolgo lo sguardo dal mio cliente: meglio non far arrabbiare una pantera.

«Marduk! Sei già arrivato!» Samael si accomoda accanto a lui dopo avergli assestato una pacca sulla schiena, mi stupisco nel vedere che non se lo mangia in un solo boccone ... anzi ... il suo viso cambia totalmente espressione illuminandosi, e gli regala un caldo sorriso. La sensazione opprimente di prima è scomparsa, mi rilasso anch'io.

«Vecchia volpe come stai? Non ti vedo da quando sei passato per ingaggiare le mia apetta» ha una voce calda e suadente, un tono più basso del normale. Percepisco una nota di possessione mentre pronuncia la parola apetta ,ma forse è solo una mia impressione.

«Hai ragione, in effetti dovrei fare un salto a trovare mia sorella. Tu sempre a fare lo stalker delle Api o sei riuscito a parlarle?» Samael allarga il suo ghigno impertinente.

I Messaggeri di Hermes (Sempiternus)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora