ORDINE E DISCIPLINA

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Ho finalmente imparato a riapparire nei cunicoli etruschi sotto casa di Dozenith

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Ho finalmente imparato a riapparire nei cunicoli etruschi sotto casa di Dozenith. Posso esser fiera di me , peccato che una piccola disattenzione nello svoltare mi ha fatto perdere l'orientamento proprio lì sotto. Sono veramente un'inetta. 

Nell'altra dimensione vi era in corso un temporale, e invece dell'acqua, pioveva una strana sostanza appiccicosa simile alla linfa dei falsi gelsomini.

Torno sui miei passi e finalmente imbocco il cunicolo giusto. Sono esausta. Ho recuperato l'oggetto ed è rimasto incollato nei capelli, è un papiro con impresso un simbolo che non comprendo. Ho anche incontrato un'ombra e ho provato a cercare quella scintilla, ma alla fine mi ha fatto cadere da un dirupo e sono volata verso casa. Non ho potuto aiutarla.

Finalmente apro la porta dello studio e mi ritrovo davanti Samael con in mano un biscotto.

«Vuoi?» chiede offrendomelo anche se l'ha già morso.

Scuoto la testa e guardo Seth seduto alla scrivania, lui ricambia il mio sguardo alzando un sopracciglio.

«Carina» continua «Devo dire che questo liquido simil latte ti dona moltissimo» mette il biscotto tra le labbra e delicatamente riesce a staccare la pergamena dal groviglio che ho in testa. «Ci penso io a consegnarla alle Api. Credo che tu abbia bisogno di un bel bagno» sorride senza far cadere il biscotto.

Rispondo con un sorriso forzato e vado verso il piano superiore della villa.

«Simone?» sono nella vasca e cerco di rintracciare qualcuno che mi porti un cambio d'abiti, Marco non risponde al cellulare.

«Dimmi cara»

«Hai la possibilità di portarmi dei vestiti? Il viaggio è stato complicato» una volta varcata la nostra dimensione, e tornata all'aspetto terrestre, il liquido che ricopriva la mia pelle ha sporcato tutti i vestiti che indossavo.

Ride «Si certo, avviso Dozenith che mi assento un attimo»

Sento i tacchi picchiettare sul pavimento persino attraverso il cellulare.

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