"Beth dove vai?!"la voce di Daniel riecheggia nel lungo corridoio.
Mi volto un attimo e vedo tutti quanti venire verso la mia direzione. In fondo al corridoio intravedo una porta in legno. Corro più veloce in modo da non farmi vedere dagli altri, e senza far troppo rumore apro la porta e me la richiudo alle spalle con il fiatone.
"Dov'è andata?" le voci risuonano vicine da dietro la porta, questo significa che non sono molto lontani.
"Non lo so, guarda lì c'è una porta! Controlliamo forse è andata lì dentro!" Questa è sicuramente la voce di Nikita.
Dio! e ora dove vado?! Cerco disperatamente un posto in cui nascondermi ma è inutile...non ho via di scampo. Sento i passi farsi sempre più vicini e consecutivamente la porta si apre producendo un fastidioso suono acuto.
Tutti entrano e perquisiscono la stanza con lo sguardo finchè tutti gli sguardi ricadono su di me...
"Beth!" Anna mi viene immediatamente incontro e io d'istinto indietreggio, lei notando la mia reazione si blocca confusa.
"Beth che hai? Perchè sei scappata?" Mi domanda guardandomi preoccupata.
Io non rispondo mi limito ad abbassare lo sguardo. Mi sento così stupida a ferire le uniche persone che mi hanno aiutato..ma quello che mi ha detto il demone mi è rimasto impresso, è incredibile, ma da quella notte le parole del mostro non mi hanno più abbandonata.
"Beth chi è stato a spaventarti?" mi domanda Daniel. Dai suoi occhi capisco che sta cercando di leggermi dentro, sta cercando di capire che cosa mi turba.
"Nessuno ha cercato di spaventarmi..." rispondo con un filo di voce.
"Beth stiamo cercando di aiutarti.."Anna si avvicina e mi afferra una mano. Le sue dita sono morbide e il calore che emanano mi confortano.
"Lo so...Io..mi dispiace.."Le lacrime mi sormontano le guance. Sono pentita di essermi comportata da stupida.
"Non importa, ma almeno permettici di aiutarti, ti abbiamo portata qui in modo che un fratello silente scopra che cosa sei veramente. Ma non so se ora sei in grado di sopportare questo.."
"Non c'è problema voglio capire chi sono" affermo convinta della mia risposta.
"Ok, ma se non ce la fai, non ti costringeremo a continuare"
Annuisco e tutti insieme ci dirigiamo in una grande stanza poco illuminata, sul pavimento blu scuro sono tracciate in oro le costellazioni.
"Possiamo iniziare" dice Josh ad un fratello silente.
L'uomo si avvicina e appoggia le sue grandi mani attorno la mia testa. Sono pronta al peggio. So che tutti temono questo luogo e il motivo penso sia questo. Aspetto qualche minuto ma ancora niente...non sento niente.
"Non è possibile..." la voce dell'uomo si fa spazio nelle menti di tutti.
"Cosa succede?" domanda Thomas
"Non riesco a guardare nella sua mente"
Tutti si zittiscono fissandomi con gli occhi spalancati.
"Com'è possibile?!" Interviene Daniel incredulo. I suoi occhi color smeraldo risplendono nell'oscurità, quasi come le costellazioni che ornano il pavimento lucido.
"Non mi era mai successo niente di simile" l'uomo si avvicina ancora di più a me e io nonostante i suoi cupi occhi neri capisco che mi sta osservando. Perché non riescono a leggere la mia mente? Cosa sono realmente? Sono sicura che tutte queste risposte me le può dare mia nonna. Devo assolutamente trovarla.
"Beth sei sicura di non avere qualche familiare che sia un cacciatore,una strega, una fata, un vampiro o un lupo?" mi domanda David.
"Non lo so. Una settimana fa non sapevo neanche che esistesse tutto questo mondo. Mia nonna è scomparsa, i miei genitori sono morti anni fa, e mia sorella è sparita, non ho più nessuno. Sono sola a chi mai potrei chiedere?"
Alzo lo sguardo e vedo tutti che mi fissano con occhi tristi e comprensivi.
"Ci dispiace tanto Beth" Riky che fino a questo momento non avevo visto, rompe il silenzio.
"Cos'è successo a tua sorella?"mi domanda Josh, Anna gli lancia un'occhiataccia per zittirlo"No va bene Anna, Non c'è problema" dico cercando di assumere un tono più sicuro.
"Era una sera come tutte le altre, io e mia sorella Jade stavamo aiutando mia madre a preparare la cena. Mio padre come al solito alle otto in punto ritornò dal lavoro. Stavamo cenando quando sentimmo un rumore proveniente dal piano superiore della casa. Mio padre si alzò dal tavolo e andò a controllare. Poi un'altro rumore si fece spazio nel silenzio ma questa volta proveniva dalla cantina,mia madre si alzò e andò anche lei controllare la fonte di questi rumori. Io e mia sorella eravamo terrorizzate strette l'una accanto all'altra, mano nella mano a tranquillizzarci a vicenda. E poi ci fu l'ultimo rumore che proveniva da dietro di me, io mi voltai. Fu il mio grosso sbaglio...sentì un urlo quando mi voltai di nuovo mia sorella non c'era più..scomparsa nel nulla.." Mi fa sempre male ricordare queste cose, ricordare la mia vita passata.
"Mi dispiace davvero Beth, non te lo meriti tutto questo."Afferma Anna appoggiandomi una mano sulla spalla.
"Mi manca come se fosse ancora il giorno in cui è successo.."Le lacrime mi rigano il volto arrossandomi le guance bagnate. Già, mi manca..Per era una sorella speciale, la mia compagna di gioco, la mia migliore amica, c'era sempre nei momenti difficili, ma anche in quelli più belli. Lei era sempre lì pronta a tenere il mondo insieme a me quando sembrava che tutto andasse a pezzi. Con lei il mondo sembrava un posto migliore..
"Possiamo tornare all'istituto sono stanca ho bisogno di riposare.." dico. All'improvviso sembra che la stanchezza mi sia crollata addosso.
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Entro in camera mia e mi dirigo immediatamente verso il letto, durante il tragitto verso l'istituto ho fatto il possibile per non addormentarmi. Mi tolgo i vestiti sporchi e mi infilo il mio caldo pigiama. Mi metto sotto le coperte e mi abbandono al sonno.
"Beth vieni da me..."
"Come faccio ad arrivare da te nonna?"
"Te lo già detto tesoro..la collana è arrivato il momento di usarla"
"Ma..Ma come faccio? è solo un sogno o sei davvero tu?"
"I sogni sono un'altra sfaccettatura della realtà"
Mi sveglio tutta sudata e con il fiatone. Con le mani afferro il ciondolo della mia collana, una spada di diamante grande quanto il mio mignolo dovrebbe aiutarmi? Guardo l'orologio sono le 2 di notte, dovrei dormire e lasciar perdere ma il pensiero di salvare mia nonna supera sicuramente quello di dormire. Mi metto seduta sulle calde coperte e afferro la collana. Non so come usarla, istintivamente la rinchiudo tra le mie dita, chiudo gli occhi e mi concentro sull'immagine di mia nonna. La collana diventa calda e io la mollo immediatamente facendo un salto indietro...Stava funzionando? Ci devo provare di nuovo, faccio esattamente lo stesso che ho fatto prima e quando inizia a diventare calda apro gli occhi e noto subito il diamante colorarsi di un intenso e accecante azzurro che illumina tutta la stanza. D'un tratto mi sembra di precipitare nel vuoto, ma forse non è solo una mia impressione...
Spazio autrice
Sono riuscita ad aggiornare!
Spero vi sia piaciuto e come al solito vi chiedo( se volete) di lasciare una stellina...
Agus<3
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Il Mondo Dei Nephilim e i Padroni Delle Città Di Ghiaccio ||IN REVISIONE||
FanfictionElizabeth Stone, ragazza sincera dagli occhi azzurro cielo é rimasta orfana all'età di 5 anni. Dopo la morte dei genitori la nonna Mary Shane si prende cura di lei fino al compimento dei 15 anni quando la nonna la manda via di casa per ragioni scono...
