Sbatto violentemente contro il freddo pavimento di ghiaccio, mancando per poco una lastra appuntita. Con un ghigno di dolore mi alzo osservando ciò che mi circonda.
Sono in mezzo al pavimento di ghiaccio liscio e lucido di un'enorme sala. Le mura si ergono imponenti formando un cerchio compatto, sono di un blu mare e azzurro cielo formando giochi di colore spettacolari.
Ammiro tutta questa rara bellezza fino a quando un bruciore famigliare mi percorre le dita e il polso. Abbasso immediatamente lo sguardo alzando il braccio fino all'altezza degli occhi.
Ed ecco che vedo la runa filante dell'ultima volta. I filamenti mi avvolgono il braccio in una stretta ferrea. Com'è che l'aveva chiamata Insel?
Runa difensiva!
Non capisco perché compaia proprio adesso...
"Vedo che mi hai dato retta tesoro.." la voce acuta di mia nonna mi arriva al cuore come una lama appuntita.
Mi giro lentamente timorosa di guardare di nuovo il suo volto. Il volto della donna che mi ha tradita pugnalandomi alle spalle, conquistando la mia fiducia solo per poi distruggermi per bene. Mi ha lavorato per bene costruendo la mia vita solo per conoscere ogni dettaglio di me, solo per prevedere ogni mia singola mossa.
Ma io sono cambiata, ora so chi sono davvero e soprattutto so cosa sono in grado di fare.
"L'ho fatto solo per salvare i miei amici non per te!" Dico a denti stretti fulminandola con lo sguardo.
Lei sembra rilassata e tranquilla. Gli occhi verdi risaltano sulla pelle diafana, i capelli bianchi le contornano il viso donandole un'aspetto giovanile. Ma io so bene che sotto tutta quest'aria innocente si nasconde una crudeltà atroce.
"Va bene..l'importante è che sei qui" incrocia le braccia al petto e allarga le labbra in un sorriso falsissimo.
"Cosa devo fare?" Chiedo massaggiandomi le tempie con le dita.
"Oh, niente tesoro verranno loro qua. Manca poco per la guerra. E tu combatterai al mio fianco" sospira mentre si siede sul trono con destrezza.
"Loro chi?"
"Tutti i cacciatori ovviamente" ridacchia come se trovasse la cosa divertente e patetica.
"Mi..mi prometti che i..I mie amici verranno risparmiati?" Balbetto facendo un passo avanti con speranza.
"Certo tesoro"
Annuisco guardando il pavimento.
Non so cosa penseranno i miei amici quando mi vedranno schierata nell'esercito di mia nonna..penseranno che sono la traditrice...O forse non esiteranno a combattermi?
Ammutolisco al solo pensiero.
"Devo assolutamente riposare" affermo lasciando trapelare la stanchezza.
"Sì certo, Axus!" Esclama schioccando le dita.
In un istante un demone alto poco più di due metri entra nella sala.
"Axus accompagna Elizabeth nella sua camera"
"Nella mia camera?" Domando perplessa.
"Sì certo tesoro. La tua camera è sempre stata lì ad aspettarti"
Mi fa arrabbiare come sia sempre stata così sicura che io sarei ritornata. In fin dei conti eccomi qua, come lei ovviamente aveva già previsto.
Il demone mi appoggia non molto delicatamente una mano sulla spalla incitandomi a seguirlo.
"Posso camminare da sola" affermo infastidita liberandomi dalla sua presa.
Axus inizia a salire le scale di cristallo e io lo seguo guardandomi in giro sbalordita da tutta questa meraviglia.
Cammina rapido, percorrendo ogni singolo corridoio quasi automaticamente come se fosse abituato a fare questo percorsi ogni giorno.
Quando arriva davanti ad una porta si blocca di scatto, e per poco non gli finisco adosso.
"Questa è la tua stanza" così dicendo si volta e se ne va non aggiungendo nient'altro.
Sbuffo entrando di mala voglia. Come immaginavo tutto all'interno è bianco. Un grande letto a baldacchino è situato in mezzo alla stanza. Lussuose lampade in cristallo pendono dal soffitto blu facendolo assomigliare a un cielo stellato.
Se non fossi nel castello di mia nonna potrei anche abituarmici a tutta questa bellezza, posso dire di tutto apparte criticare questo posto per l'aspetto estetico.
Mi avvicino alla grande finestra per osservare la visuale.
Trasalisco per ciò che vedo.
Tantissimi demoni si stanno esercitando per la battaglia. Anche da qua si sente il cozzare delle spade che si scagliano le une sulle altre. Centinaia di carri da guerra costeggiano i confini della zona di combattimento. In fondo Molti umani sono seduti sul freddo pavimento mentre costruiscono spade e armi.
Aspetta Umani?!
Com'è possibile?! Forse...
Strabuzzo gli occhi quando capisco tutto.
Sono sicura che quelli sono cacciatori resi schiavi dopo la prima guerra.
Quindi non sono morti! Aveva ragione Tom a sperarci ancora.
Forse i suoi genitori sono ancora lì..
I miei piedi iniziano a camminare da soli. Devo farlo..per lui. Devo almeno tentare di trovare i suoi genitori...
Spazio autrice
Scusateee per il ritardo ma a causa di tanti impegni non sono riuscita ad aggiornare. Prometto che tra mercoledì e giovedì ne aggiorno un'altro
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Il Mondo Dei Nephilim e i Padroni Delle Città Di Ghiaccio ||IN REVISIONE||
FanfictionElizabeth Stone, ragazza sincera dagli occhi azzurro cielo é rimasta orfana all'età di 5 anni. Dopo la morte dei genitori la nonna Mary Shane si prende cura di lei fino al compimento dei 15 anni quando la nonna la manda via di casa per ragioni scono...
