Rimango qualche minuto a riflettere. Sto cercando un modo per scoprire fino in fondo i miei poteri.
Afferro la mia collana con le dita tremanti e mi concentro mentre ripeto a voce bassa le stesse parole.
Svelami i miei poteri
Svelami i miei poteri ...
Le ripeto in continuazione stringendo sempre di più la presa sul ciondolo. Non so perchè ma per qualche ragione faccio un gesto con la mano verso il bicchiere riposto sopra un tavolo. Il bicchiere si congela diventando di ghiaccio. Sono sbalordita e allo stesso tempo traumatizzata. Se riesco a trasformare le cose in ghiaccio questo vuol dire che....
Appartengo al regno di mia nonna.. Non ci posso credere, io gli odio con tutta me stessa e adesso venire a sapere che sono una di loro è..straziante. Non devo dirlo a nessuno, se vengono a sapere le mie origini sono sicura che mi butteranno fuori dall'istituto, o peggio ancora mi rinchiuderanno nelle celle della città silente. Sono arrabbiata e frustata, non è possibile che la mia vita vada sempre per il verso sbagliato. Quando sembrava che stesse andando bene grazie a Daniel ecco che ricado nel fosso. Corro infuriata verso il bicchiere e lo afferro per poi buttarlo con foga per terra. Pezzettini minuscoli di ghiaccio si spargono per terra formando un manto azzurro. Io inizio a toglierli con urgenza. Non voglio lasciare nessun indizio. Poi mi viene un'idea: Se riesco a creare il ghiaccio forse...
Apro la mano con il palmo rivolto verso il pavimento. Senza alcuno sforzo da parte mia il ghiaccio inizia a sciogliersi o meglio a scomparire. Non lascia segni d' acqua per terra.
"Ecco, ora ho scoperto almeno uno dei miei poteri" dico tra me e me abbassando la voce.
Mi guardo intorno per accertare che non ci sia nessuno che abbia visto l'accaduto. Mi alzo in piedi e vado in giardino..oggi il sonno non vuole proprio farsi sentire. Appena esco la brezza notturna mi accarezza la pelle. Di notte questo posto è magico. Gli alberi ormai spogli a causa dell'inverno sono coperti da una leggera brina. I ramoscelli sotto i miei piedi scricchiolano e si spezzano. Il cielo è limpido coperto dalle luminose stelle che non smettono mai di brillare. Dicono che le stelle appartengono ad ognuno di noi ma sono così lontane per non essere offuscate dal dolore. Mi stendo sopra il terriccio e osservo la meraviglia che mi dona il cielo. Ho bisogno un pò di tranquillità per riflettere. Dovrei lasciare stare il passato ma il problema è che il futuro è costruito con le fondamenta del passato. Non posso voltare pagina e dimenticarmi tutto. I miei genitori, mia sorella e purtroppo anche mia nonna che un tempo pensavo di potermi fidare. Era la mia ancora, il mio braccio destro il motivo per cui andavo avanti anche nei momenti più bui. E ora scoprire tutte queste cose sul suo conto è come perdere una parte di me. è stato come perderla per sempre. Sono entusiasta all'idea di avere una nuova famiglia. Ora tutti i membri dell'istituto sono la mia famiglia. Loro sono ciò che è rimasto della guerra che sto vivendo. Ho paura di deluderli, di non essere abbastanza per loro. Ho paura di non poter sopportare questo dolore e fallire nella mia ardua impresa: la sopravvivenza. è difficile condividere con il dolore per così tanto tempo. Ma non devo abbattermi, devo lottare.
Sento dei passi provenire da dietro di me.
"Non riesci a dormire?" riconosco subito la voce di Adam.
"No..purtroppo no" rispondo sospirando.
Adam si avvicina e mi guarda dall'alto con un ghigno sulle labbra.
"Posso?" domanda indicando il posto di fianco a me.
"Certo" dico annuendo.
In pochi secondi Adam si stende accanto a me osservando il cielo notturno.
Le braccia tese sono dietro la testa mettendo in risalto i suoi muscoli. Il cielo è riflesso sui suoi occhi azzurri e la pelle diafana gli dona un aspetto angelico. I capelli sotto la luce lunare assumo riflessi argentei.
"A cosa pensi?" mi domanda senza staccare gli occhi dal cielo.
"Al mio passato" rispondo consapevole di aver assunto un'espressione triste.
"come ci tormenta il passato, vero?" gira la testa e mi guarda accarezzandomi il volto.
"Si..mi perseguita. Ma non ci posso fare niente." scrollo le spalle e scuoto la testa in segno di arresa.
Adam schiocca la lingua contro il palato e sbuffa borbottando"Quanto è ingiusto"
Restiamo in silenzio ascoltando la melodia del vento che si fa spazio tra i rami spogli.
"Come si chiama la ragazza che è in infermeria?" mi domanda Adam.
"Alexa, era con me durante il viaggio in areo. Perche?"
"Così" scrolla le spalle e assume un espressione indifferente"Tanto per sapere"
"Mi sembra strano pensare che sia passata quasi una settimana dal mio arrivo. Se non fosse stato per te sarei rinchiuso tra quelle mura di ghiaccio" afferma intrecciando le sue dita alle mie.
"Sono contenta di averti portata qui. A quest'ora se no saresti tra le grinfie di mia nonna"
"Già...Allora dimmi! Come trovi questi tenebrosi cacciatori?" mi domanda con enfasi.
"Sono delle persone molto 'riservate' ma hanno un grande cuore"
"Molto riservare tenerei a sottolineare. Sembrano un pò diffidenti nei miei confronti" dice un pò seccato.
"Non ti preoccupare quando inizieranno ha conoscerti meglio, capiranno che brava persona sei" lo incoraggio con un tono pieno di positività.
"Grazie per tutto quello che hai fatto" stringe con più fiducia la presa sulla mia mano.
"Non c'è di che."
La stanchezza inizia a farsi sentire. Sento gli occhi pesanti e stanchi. Il mio corpo mi implora di riposare.
"Penso che si sia fatto tardi" affermo alzandomi e stiracchiandomi.
"già penso sia ora di riposare un pò è stata una giornata lunga" afferma.
Entriamo insieme nell'istituto silenzioso e percorriamo i corridoi poco illuminati.
Appena arrivati ci salutiamo con un caloroso abbraccio.
"Buonanotte piccola Beth" dice dolcemente mentre mi accarezza la schiena.
"Buonanotte caro Adam"
Dopo essermi staccata dal suo abbraccio rientro in camera sfinita.
Mi cambio velocemente e con un sorriso trionfante mi butto sopra il letto.
Mi dispiace di non aver salutato Daniel prima di andare a dormire. Spero che non si sia accorto della mia assenza e sopratutto spero che non mi abbia visto con Adam.
SPAZIO AUTRICE
ECCO UN'ALTRO CAPITOLO
SCUSATE PER GLI EVENTUALI ERRORI
VOTATE PER FAVORE
GRAZIE
AGUS<3
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Il Mondo Dei Nephilim e i Padroni Delle Città Di Ghiaccio ||IN REVISIONE||
FanfictionElizabeth Stone, ragazza sincera dagli occhi azzurro cielo é rimasta orfana all'età di 5 anni. Dopo la morte dei genitori la nonna Mary Shane si prende cura di lei fino al compimento dei 15 anni quando la nonna la manda via di casa per ragioni scono...
