Io e Daniel parliamo del più e del meno. Ho la testa appoggiata sulla sua spalla ,mentre le nostre mani sono intrecciate una nell'altra come un nodo indissolubile.
"Quindi a cinque anni hai tentato di buttarti dal balcone con le lenzuola?!"domanda Daniel ridacchiando
"Hey...non ridere ce l'avrei fatta se mia nonna non mi avesse preso.." protesto dandoli una gomitata nelle costole.
Dopo la mia reazione ride ancora più forte contagiando anche me. Qualcuno irrompe nella stanza , io mi allontano immediatamente da Daniel.
Adam appena mi vede estende il suo bianchissimo sorriso.
"Beth! Sei sveglia!" si avvicina a passi svelti verso il mio letto e mi accarezza il capo con un sorriso divertito prima di abbracciarmi. Io mi irrigidisco immediatamente mentre penso alle parole di mia nonna.
E se non fosse un impostore? Se è tutto un piano?
Cerco di togliere quei pensieri che mi tormentano e mi rilasso tra le sue braccia. Daniel fa un finto colpo di tosse come per farci notare che lui è ancora lì. Io mi allontano imbarazza da Adam.
"Dovresti mangiare qualcosa...la tua pelle è quasi incolore, se vuoi ti porto qualcosa così non ti alzi." dice Adam osservandomi con preoccupazione.
Io osservo i suoi occhi così limpidi e belli. Il suo viso ben scolpito e sempre sereno. La sua costante gentilezza e preoccupazione verso di me...Non può essere una spia..
"Beth?" Adam schiocca le dita in attesa di una mia risposta.
"Ehm..scusa..Comunque no no. Cerco di alzarmi, sono stufa di restare sdraiata." dico liquidando la domanda con un cenno della mano.
Mi alzo lentamente per evitare i giramenti di testa. Adam mi affianca immediatamente e mi cinge la vita per aiutarmi.
"Lascia, ci penso io" interviene Daniel con un pizzico di gelosia.
"Come vuoi" dice Adam alzando le mani e corrugando le sopracciglia.
Daniel mi tiene accanto a sè in una stretta ferrea.
"Come sta Insel?" domando rompendo il silenzio che si era creato.
"Bene, è venuta ieri per controllare la tua salute dovrebbe passare pure oggi per controllare le tue condizioni" risponde Adam mentre ci facciamo strada nei lunghi corridoi freddi.
La luce è offuscata ma riesco comunque a notare il viso turbato di Daniel. Mi assicuro che Adam si allontani un pò per poter parlare con Daniel senza essere sentita.
"Cosa c'è?" gli domando accarezzandoli il viso.
"Non so..Adam non mi convince.."Risponde riducendo gli occhi in due piccole fessure.
"Sicuro? o c'è un altro motivo?" sollevo gli angoli della bocca e arriccio il naso per trattenere una risata.
"Bhe...mi da anche un pò fastidio la confidenza che ha nei tuoi confronti" Ammette osservando il pavimento con fare pensieroso.
"Stai tranquillo..lo considero solo un'amico" lo rassicuro.
"Lo so" con l'indice mi sfiora la punta del naso.
"Saranno contenti di sapere che finalmente ti sei svegliata" ci interrompe Adam che fino a un'attimo fa girovagava davanti a noi assorto nei suoi pensieri.
"Già, dopo due giorni eccomi di nuovo in piedi!" dico entusiasta indicandomi.
Entriamo nella sala addestramento. Tutti si stanno allenando. C'è chi duella con la spada e chi fa pratica con l'arco.
"Beth!" esclamano tutti all'unisono. Anna è la prima che si fa avanti e mi stringe tirando un sospiro di sollievo. Il resto del tempo fu un susseguirsi di abbracci, risate, e chiacchiere.
"L'inquisitrice ha richiesto di vedermi ancora?" chiedo sbuffando.
"Si..quella donna è così...così" inizia Anna
"invadente" termina la frase Tom.
"Io non l'ho mai sopportata è così ossessionata dalle leggi.." commenta David irritato.
Un suono profondo interrompe i nostri discorsi.
Io mi radrizzo confusa.
"Cos'è?" domando rivolgendomi a nessuno in particolare.
"Il campanello dell'istituto" mi risponde Daniel alzandosi dalla sedia contemporaneamente agli altri.
"Beth resta qua.."mi blocca immediatamente Daniel quando sto per alzarmi.
"No, vengo con voi"rispondo ostinata.
"Beth.."insiste Daniel.
"Daniel vengo con voi" detto questo mi alzo definitivamente dalla sedia e raggiungo gli altri fuori dal corridoio. Un attimo dopo Daniel si avvicina e mi afferra la mano con fare rassicurante.
"Stammi vicino"
"Sempre" confermo.
Entrambi sorridiamo e stringiamo la presa intrecciando le dita.
Quando arriviamo davanti alle enormi porte di ferro battuto, Josh, David, Riky, Tom, Adam e Daniel si sbrigano ad aprire le porte unendo le forze.
Dalla poca luce che emana la luna è difficile distinguere la figura inginocchiata sugli scalini..sembra ferita..
La mia pelle inizia ad accapponarsi e dei brividi mi percorrono la schiena drizzandomi i peli della nuca.
Metto a fuoco la figura piena di sangue inginocchiata sul cemento dei gradini e...
"Oh mio dio!" esclamo portandomi una mano davanti alla bocca.
SPAZIO AUTRICE
ECCO UN'ALTRO CAPITOLO, SPERO VI PIACCIA.
VOTATE PER FAVORE<3
GRAZIE
AGUS<3
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Il Mondo Dei Nephilim e i Padroni Delle Città Di Ghiaccio ||IN REVISIONE||
FanfictionElizabeth Stone, ragazza sincera dagli occhi azzurro cielo é rimasta orfana all'età di 5 anni. Dopo la morte dei genitori la nonna Mary Shane si prende cura di lei fino al compimento dei 15 anni quando la nonna la manda via di casa per ragioni scono...
