Noah's Pov
I sentimenti sono una cosa strana. Arrivano silenziosi, si infilano tra i pensieri e le azioni quotidiane, e prima che tu te ne renda conto, sono lì a dettare ogni tuo respiro, ogni battito del cuore. È così che mi sento quando penso a Chloe. Non c'è un momento preciso in cui mi sono accorta di provare qualcosa per lei, nessun istante in cui tutto ha avuto senso. È stata una tempesta silenziosa, lenta, che ha stravolto tutto.
Da giorni non faccio altro che pensare a lei. A quei suoi occhi che sembrano saper leggere ogni parte di me, anche quelle che preferirei nascondere. A quel bacio, che continua a tormentarmi come un'eco. Un bacio a stampo, fugace, eppure così potente da rimanermi impresso nella pelle. Le sue labbra erano morbide, calde, delicate. Il mondo sembrava essersi fermato, e in quell'istante non c'era altro. Solo lei. Solo Chloe.
Eppure, c'è anche la paura. Paura di ammettere a me stessa quello che provo. Di accettare che forse non sono fatta per quello che dovrebbe essere semplice, lineare. Matteo era tutto questo: sicuro, stabile, prevedibile. Ma con Chloe è diverso. Lei è caos, è tormento, è un vuoto che non riesco a riempire. E allo stesso tempo, è l'unica persona che mi fa sentire viva.
Mi chiedo spesso cosa stia facendo in questo momento. Se pensa a me come io penso a lei. Se quel bacio per lei è stato solo un errore, o se invece nascondeva qualcosa di più. Mi rivedo nelle sue parole, nei suoi gesti, nei suoi silenzi. Mi rivedo in ogni sguardo che mi lancia, in ogni muro che alza per proteggersi da me. E più ci penso, più capisco che non posso continuare così. La amo. La amo, e anche se mi fa paura, non posso più ignorarlo. Non posso continuare a fingere di non sentire il cuore esplodermi nel petto ogni volta che la vedo.
Chloe's Pov
La notte è diventata la mia peggior nemica. È il momento in cui i pensieri, quelli che durante il giorno riesco a tenere a bada, mi si riversano addosso come un'onda, senza lasciare scampo. Stasera è una di quelle notti. Mi rigiro nel letto, ma il sonno non arriva. Penso a tutto ciò che ho detto, a tutto ciò che ho fatto. A Noah. Sempre a lei.
Decido di uscire, di prendere una boccata d'aria. I miei passi mi portano al parco, lo stesso dove io e Noah ci siamo incontrate la prima volta. Non so perché sono venuta qui, ma c'è qualcosa in questo posto che mi calma, che mi fa sentire meno persa. Il cielo è limpido, le stelle sembrano quasi vicine, ma io mi sento distante da tutto.
E poi, la vedo. Noah. È lì, seduta sulla panchina, con le braccia strette attorno al corpo come se avesse freddo. Il cuore mi balza nel petto, e per un istante penso di essere ancora nel mio letto, intrappolata in un sogno. Ma non è un sogno. È lei, è reale.
"Noah?"la chiamo, e la mia voce sembra rompersi nell'aria silenziosa. Lei alza lo sguardo, sorpresa. Per un momento ci fissiamo, e il mondo intorno sembra sparire.
"Chloe,"mormora, e c'è qualcosa nella sua voce che mi fa tremare. "Che ci fai qui?"
"Non riuscivo a dormire,"ammetto, stringendomi nelle spalle. "E tu?"
"Stessa cosa,"dice, facendomi spazio sulla panchina. Mi siedo accanto a lei, e il silenzio che segue è carico, pesante. Posso sentire il suo respiro, il modo in cui le sue mani tremano leggermente.
Finalmente, è lei a rompere il silenzio. "Ci penso sempre, sai? A quel bacio. A tutto quello che hai detto."
Il mio cuore si ferma per un istante. "Noah, io-"
"Aspetta," mi interrompe, alzando una mano. "Lasciami finire. Non so cosa provo, Chloe. O meglio, lo so, ma non voglio più nasconderlo. Ti amo. E non so cosa questo significhi, non so cosa dovremmo fare, ma so che non posso continuare a vivere facendo finta di niente."
Rimango senza parole. Le sue parole mi colpiscono come un fulmine, e per un momento non riesco a respirare. "Noah,"dico finalmente, la voce tremante. "Io... io ti amo anche io. Ho sempre cercato di respingerti, di respingere ciò che provo, ma non ci riesco. Sei dentro di me in un modo che non riesco a spiegare."
Lei mi guarda, e c'è qualcosa nei suoi occhi che mi fa venire voglia di avvicinarmi. Così lo faccio. Le nostre labbra si sfiorano, e stavolta non è un bacio a stampo. È lento, profondo, e ogni parte di me sembra accendersi. È come se tutto il dolore, tutte le paure, svanissero in quell'istante.
Non so nemmeno come ci arriviamo, ma la prossima cosa che so è che siamo nella casa di campagna di Noah. È un luogo piccolo, accogliente, con un camino che illumina la stanza con una luce calda e soffusa. Siamo sul divano, e lei mi guarda con un'intensità che mi toglie il fiato.
"Sei sicura?" mi chiede, la voce bassa, quasi un sussurro.
Annuisco, senza dire nulla. E quando ci baciamo di nuovo, è come se il mondo si fermasse. Non ci sono più confini, non c'è più paura. Solo noi due, finalmente libere.
Le luci soffuse del camino dipingono ombre tremolanti sulle pareti della casa, come se il mondo intero fosse incerto, vacillante. Ma tra noi, non c'è esitazione. Noah è accanto a me, vicina come non lo è mai stata, eppure sembra che ogni spazio tra di noi sia ancora troppo vasto. Mi avvicino, cercando qualcosa che non riesco a definire, qualcosa che sembra fatto di calore e vertigine.
I suoi occhi incontrano i miei, e dentro c'è un universo che non ho mai osato esplorare. È un richiamo silenzioso, un invito che non ha bisogno di parole. Le mie mani tremano quando sfiorano le sue, ma lei le stringe, forte, come se volesse trattenermi qui, in questo momento, lontano da tutto il resto. Il suo respiro si mescola al mio, e la distanza tra di noi si dissolve, lentamente, come neve che si scioglie sotto il primo sole di primavera.
Non c'è fretta nei suoi gesti, solo una dolcezza che sembra infinita. Ogni tocco è un filo invisibile che ci lega, intrecciando i nostri mondi in un modo che non avrei mai creduto possibile. Mi sento come una tela bianca su cui lei dipinge qualcosa di nuovo, di vero, con ogni carezza, con ogni sguardo.
È come un mare calmo, ma profondo, che mi avvolge senza soffocarmi. Mi sento travolta, eppure al sicuro. Le sue labbra sfiorano la mia pelle come il vento che accarezza le foglie, lasciandomi senza fiato, senza pensieri. E in quel silenzio, in quella danza fatta di sussurri e movimenti impercettibili, capisco che non ho mai conosciuto niente di simile.
Siamo due note in una melodia che non ha bisogno di parole, due anime che si cercano, si trovano, e si perdono nell'immensità l'una dell'altra. La stanza intorno a noi scompare. Il mondo si ferma, lasciandoci sospese in uno spazio senza tempo, dove esistiamo solo noi. Il suo respiro sul mio collo, la sua mano che sfiora il mio viso, sono tutto ciò che conta.
Quando mi guarda di nuovo, i suoi occhi sono pieni di qualcosa che non riesco a descrivere. È forza, è vulnerabilità, è amore. E io mi lascio andare, senza paura, sapendo che in questo momento, qui con lei, sono finalmente libera.
I nostri corpi si intrecciano tra baci e sospiri,ma Noah affannata si siede di colpo interrompendo quella danza piena d'amore. "Chloe...io...non l'ho mai fatto..."disse lei diventando rossa dalla vergogna,io scoppiai a ridere.
"Noah,davvero ti preoccupa?Neanche io ho mai...insomma hai capito." Lei mi guarda e sorride dopo aver mormorato tra sé e sé un "meglio" allora riprende a baciarmi con foga facendomi sdraiare sul letto,inizia a baciare il mio torace scendendo sempre di più,una volta arrivata sotto il mio ventre mi guarda come per chiedere il consenso,io le accarezzo il volto con dolcezza,un po' per farla procedere un po' per rassicurarla.Dopo qualche istante esplodo di piacere e subito dopo la tiro a me.Le lascio dei baci ovunque sul collo,sui seni... "Noah io ti voglio come non so cosa." Lei mi guarda e sorride ed io non posso fare a meno di stringerla a me,ma questo momento dura ben poco,decido di ricambiare le attenzioni che lei mi aveva riservato precedentemente.Dopo una mezz'oretta,lei é con la testa sul mio petto ed io le accarezzo i capelli. "Noah...ti amo"lei fa una piccola pausa e poi "anche io,mon cher"
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Starry Night
RomanceNoah, una sedicenne dal carattere introverso, sta affrontando il suo secondo anno di superiori. Vive in un paesino vicino a Roma, dove ogni giorno sembra una copia del precedente, immerso nella monotonia e nel conformismo. Chloe è tutto ciò che Noah...
