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Sono sopra di lei e ancora non riesco a muovermi.
Sono bloccato letteralmente.
E lei ora guarda me allo stesso modo.
Non so che fare.
Ho voglia di baciarla inspiegabilmente.
E pensa lo vista per la prima volta stamattina.
Ma tu guarda.
Pero non c'è l'ha faccio e la bacio.
Anche se a stampo.
Lei non reagisce. Appena mi alzo mi arriva un sonoro schiaffo sulla guancia.
Me l'ho merito in fondo.
La guardo e vedo paura in lei.
Non....non dirmi che ha paura di me.

Mi alzo subito di scatto da sopra di lei.

"S-scusami." riesco a dire solo questo.

"N-non fa n-niente." dice lei balbettando.
Il problema è che non e così come dice perche sta tremando.

"Perché stai tremando di nuovo? Hai forse...paura di me ora?"

Mi guarda impassibile come se tutto quello che ho detto fosse vero e lei abbassa la testa dandomi così ragione.

"Non devi avere paura. Io non voglio farti male."
Ma cosa sto dicendo se fino a un'ora fa volevo solo scoparmela e poi mandarla a quel paese.
Sono uno stronzo lo so.
Ma non posso farci molto.

"P-perchè dovrei c-crederti?"

"Perche voglio essere tuo amico."
Ma quale amico lo appena baciata cazzo.

Sono impazzito in solo un'ora lei mi ha stravolto.
Ma si può?
"Po-potresti accompagnarmi a c-casa? Non so dove sono."

"Si certo. Aspetta solo che mi vado a vestire." le dico io.

"G-grazie."
Sta ancora tremando.

"Perché stai ancora tremando?" le chiedo mentre mi infilò una camicia a mezze maniche presa dall'armadio.

Non mi risponde.
Aspetta...

"Perché ho rivista per l'ennesima volta quel incubo che mi seguirà a vita."dice lei sospirando e senza balbettare.
Cavolo mi dispiace veramente tanto.

"Mi dispiace..."provo ad avvicinarsi ma lei arretra sul letto.

Ha paura.
"Non aver paura di me. Non ti faro niente."
Le porgo la mia mano per farla alzare senza avvicinarmi troppo.
E così innocente senza quell'aria da dura che costruisce attorno a sé.
Ma perché lo fa.
Alla fine si avvicina piano piano alla mia mano.
Quando la prende la stringo e sento una strana sensazione.
Però e piacevole.
La aiuto a tirarsi su e poi piano la prendo tra le mie braccia.

"Tranquilla. Ora ci sono io."
Voglio proteggerla. È così dolce. E ha paura. Tanta paura.

Jennifer

"Tranquilla. Ora ci sono io."
Mi sta abbracciando. Sta cercando di darmi conforto.
Eppure non sembrava un ragazzo così gentile.
Aspetta...!?!!?!
Magari e solo un inganno per potermi poi trombare e buttarmi via come fecero quegli uomini.
Mi stacco subito da lui.

"T-tu vuoi ingannarmi."

"No ma che dici."

"E invece sì ,di la verità stai cercando solo di scoparmi per poi gettarmi nella spazzatura proprio come quei...."
Mi si bloccano le parole.
Non esistono termini per descrivere quei miserabili che mi hanno fatto tutto quel male.

"No ,credimi non voglio farti male."cerca lui di spiegarmi.

"N-non ti credo..."

"Fa come desideri. Io cercavo solo di aiutarti."

Dopo qualche minuto di silenzio prende delle chiavi ed esce ma prima di uscire mi escono come un sussurro...

"Nessuno può aiutarmi."

A questa mia affermazione si ferma in automatico e si gira verso di me con sguardo serio.

"Perche pensi che nessuno può aiutarti?"

"Perche nessuno può farlo e basta!" dico io ormai in preda all'esaurimento.

Lui sembra arrendersi e serra la mascella.

"Andiamo ti riporto a casa"

Prende e mi lancia un casco.
Quindi ha un motorino.

Scendiamo le scale e arriviamo all'ingresso. Una volta uscita rimango di stucco.

Una Ducati nera splendente e di fronte a me.

"E tua?" chiedo incredula.

"Si." e fa una piccola risata.

"Bella vero?"

"Bellissima. Io adoro le moto."

Lui mi guarda stupito ,non credo se lo aspettasse.

"Davvero ti piacciono le moto?"

"Si da impazzire anche se non so tantissime cose su di esse."

"Wow..."

"Che c'è di così strano?"chiedo io con una smorfia.

"Niente niente è che di solito le ragazze amano lo shopping e gli smalti e i trucchi." dice lui in modo goffo.
Cerca di non farmi...arrabbiare?

"Beh ti sbagli se pensi che io sia come le altre."

Naythen

"Beh ti sbagli se pensi che io sia come le altre." dice lei decisa.

Non ho pensato che fosse come le altre. L'ho capito fin dal primo momento che era diversa.

"Va bene. Dai sali dolcezza."dolcezza?che razza di stupido sono!

Lei sale e si stringe a me.
Mi sento percorrere la schiena da brividi. Ma e normale?

"Stringiti bene eh!" le dico io prima di mettere in moto e partire per andare a casa sua.

"Va bene."

Partiamo e decido di farle fare un bel giretto prima di andare a casa sua. Voglio fare qualcosa per lei.

Appena arriviamo nel parco in cui volevo portarla lei scende e mi guarda in modo interrogativo.

''Perché mi hai portata qui?"

"Perché essendo che ti ho fatto tremare e piangere e tutto ,volevo scusarmi e l'ho faro.
Aspettami un attimo qui."

Lei annuisce e io vado al negozio qui vicino di peluche. Prendo un orsacchiotto sopra una moto. E carina. E sul cuore che l'orsacchiotto tiene c'è scritto. TI VOGLIO BENE.

Torno da lei dopo aver pagato e le porgo il regalo.

E sorpresa, molto sorpresa.
Lo prende tra le mani e poi mi guarda sorridendomi.
Che bella che è..
Ma cazzo vai a pensare... Ripigliati Naythen.

"Grazie, ma perché l'hai comprato?"

"Era per farmi perdonare visto che non sapevo come scusarmi. Spero ti piaccia." dico io abbassando la testa. Sono in imbarazzo com'è possibile.
Poi all'improvviso si alza in punta di piedi e mi da un bacio sulla guancia.

"Grazie." mi sussurra lei ancora una volta.

[CAPITOLO CORRETTO]

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