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Jennifer

"Nooooooooo"

Mi alzò di scatto ancora una volta tutta sudata.
Questo incubo non mi da più tregua.
Per quanto ancora mi dovrà tormentare.

Mi alzo e vado a farmi la routine quotidiana in bagno.
Doccia e tutto.
Esco e prendo la chitarra.
La guardò per un po.
Anche questa quanti ricordi.
Era di papà e poi l'ha data a me e mi ha insegnato a usarla.
C'è ancora la sua firma su di essa.
La accarezzò leggermente come se potesse ridarmi papà ma non può.
Riprendo la chitarra, metto le dita sulle corde e appena cerco di cantare mi blocco.

Non ci riesco. Non c'è l'ha faccio a cantare.
Sento le lacrime scendere e iniziò a piangere e a singhiozzare.
Mi copro la faccia con le mani sperando di fermarmi ma non funziona.

DIN DON

Naythen

Dopo qualche secondo apre la porta una Jennifer in asciugamano con i capelli sparati in tutte le direzioni, gli occhi gonfi e rossi col viso bagnato dalle lacrime e una faccia imbarazzata.
Se non fosse per il fatto che piange le salterei addosso visto che e nuda.

"Hei cos'è successo?"

"Niente."dice lei asciugandosi le guance."

"Posso entrare?"

Annuisce e mi fa spazio per passare.
Entro in un corridoio abbastanza grande.
Faccio qualche passo e noto il living abbastanza grande decorato in modo molto femminile ma ha un non so che di elegante.
Lei prosegue sulle scale e io la seguo.
Quanto diamine può essere sexy.
E in asciugamano corto fino a poco sopra le ginocchia.
Mi verrebbe voglia di saltarle addosso cosi com'è.

Arriviamo di sopra ed entra sulla seconda porta a destra.
E mi fa entrare mentre lei prende dei vestiti e va in bagno.

"Siediti pure sul letto intanto."

Dopo che e andata in bagno mi sono guardato un giro.
Noto la chitarra appoggiata al lato del letto. Quella chitarra.
Dei spartiti e la coppa della foto sulla cassettiera.
Non riesco ancora a credere che sia lei.
Mi alzo e prendo la coppa tra le mani e me l'ha rigiro tra le mani.
Ma lei con chi vivrà?
Perche da sola non può abitare in questa casa grande.

"Come mai questa visita inattesa?"

Sussulto e mi giro trovando una Jennifer giocosa che mi sorride.

È davvero bella quando sorride.

"Volevo vederti e sapere come stai."

"Sto bene."ride leggermente mentre si avvicina a me.
Prende il suo trofeo tra le mani e il suo sguardo diventa malinconico.

Non so se tirare fuori il foglio della pagina trovata oppure no.

Meglio vedere dopo.

"E tuo?"

"Si"

"Ma canti?"

"Cantavo."

"Perché, non più?"

"No."

"Come mai."

"Non sono affari tuoi." e torna seria e fredda.
Forse ho sbagliato a chiedere.

"I tuoi sono al lavoro?"cazzo che scemo. Naythen sei un coglione di grado A.

"No."

"E dove sono?" sono un coglione ma spero me l'ho dica che sono morti.

"Non sono affari tuoi."risponde col solito tono freddo.

Penso proprio di dover tirar fuori il foglio.
Lo prendo e glielo do.

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