'Cause I'm only a crack
In this castle of glass
Hardly anything there
For you to see
Castle of Glass – Linkin Park
Riley stringe il bicchiere. Il caffelatte è ormai freddo, ma per lei non è neppure sul tavolo.
Le parole di Shepherd le risuonano nella testa come il ritornello di una canzone che vorrebbe non avere mai ascoltato.
Autumn... costretta a scappare?
I suoi pensieri tornano a lei, alla ragazza che aveva immaginato una vita lontano da Redwood. Una vita in cui sarebbero state insieme a Sacramento, Detroit, Houston o ovunque avessero desiderato.
Quelle fantasie non avevano mai preso forma.
Aveva vissuto tutti quegli anni in una piccola cittadina del Tennessee dimenticata persino dalle mappe e tagliato qualsiasi legame, compreso quello con Dakota.
È così Autumn? Ti stavi nascondendo?
Riley sente il petto alzarsi e abbassarsi. Il cuore accelera... e fa male. Perché lì, da qualche parte dentro di lei, si sta aprendo proprio ciò di cui ha più paura: una crepa.
Potrebbe raccontarsi che è piccola, che non è abbastanza profonda da ferirla, ma sarebbe una bugia.
Non adesso. Non di nuovo.
Inspira piano e prova a calmarsi.
Non permetterà all'ipotesi di un uomo che conosce da meno di ventiquattr'ore di far vacillare le sue certezze. Non si lascerà fregare.
Non si illuderà.
Perché il dolore che Autumn le ha inflitto non è passato e non lo farà mai. È ancora lì ed è proprio su quel dolore che lei ha costruito la sua identità.
No.
Autumn non è fuggita da Redwood. È fuggita da lei.
L'ha lasciata.
L'ha spezzata.
Il bicchiere vibra nella sua mano.
«Tutto bene?»
La voce di Shepherd arriva come uno schiaffo. Riley alza lo sguardo su di lui. Sa che è carico di rabbia, ma si dice che va bene così.
Meglio arrabbiata che fragile.
Meglio cieca che di nuovo ingenua.
«Sì», ribatte gelida.
Shepherd si china su di lei. «Non è convinta della mia teoria?»
Riley si lascia andare a un sorriso amaro.
«Non me ne importa nulla della sua teoria, sergente. Pensi ciò che vuole. Se l'aiuterà a trovare Autumn, tanto meglio per lei.»
Sfila un paio di banconote dalla tasca e le infila sotto il bicchiere.
Shepherd la osserva in silenzio. Non ha idea di cosa gli stia passando per la testa e non vuole perdere altro tempo a domandarselo.
Si alza e fa per lasciare il tavolo, ma la sua voce l'anticipa.
«Domani andrò a trovare Noah Bates.»
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Missing Autumn
Romansa[IN REVISIONE] È il 1988 quando la vita di Riley Gilbert cambia per sempre. Ha solo quindici anni e capisce troppo presto che certi sentimenti non sono fatti per essere vissuti alla luce del sole. Non quelli che legano lei e Autumn Bates, la figlia...
