Scrittura e pensieri

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Ho notato di star trascorrendo un periodo di numerosi mutamenti, dovuti a numerose situazioni. Sto raggiungendo vette che prima non mi sarei mai aspettato di raggiungere, pensando addirittura di essere io il problema. Ammetto però che se questi sono in fin dei conti, giorni di rinascita, ho però ancora qualche sassolino nella scarpa, causato da un mondo così freddo. Infatti, sto riscontrando difficoltà ad adattarmi al nuovo contesto di vita, ma anche a quello che mi piace fare. Ho ancora difficoltà nel riprendere a disegnare, e più ci penso, più la frustrazione che provo a riguardo, sale.

Si è aggiunto poi, anche il non riuscire a portare su carta alcune idee per delle storie a cui tengo particolarmente. A proposito di storie, ho dei personaggi a cui senza volerlo, ho dato delle mie sfaccettature o tratti di personalità, basati persino su eventi della mia stessa vita. Tra questi individui che ho creato, c'è uno di loro che quasi mi spaventa per come l'ho reso, ed è il cattivo principale di un mio racconto. Ha così tante caratteristiche discordanti dalle mie, ma che al tempo stesso appare così simile a me.

È come se lui rappresentasse tutto quello che odierei di un ipotetico me, e che ho incanalato in un uomo con zero scrupoli. Non voglio rivelarne il nome, ma vorrei descriverlo così da darvi un'idea di com'è. Appare come un ragazzo tranquillo, divertente, persuasivo e riflessivo,
ma in realtà ha un cuore di ghiaccio, una malvagità senza limiti, ma soprattutto, è crudele. Ora spero che abbiate capito ciò che volessi dire con il fatto che mi rappresenta, perché non credo sia così difficile da capire. Abbiamo tutti dei demoni, che inconsciamente, vengono rappresentati nei nostri modi di fare o nei nostri hobby.

Il punto forte, però, è rendersi conto di tutte le nostre caratteristiche e potenzialità, e di farne buon uso. Infatti, una delle cose che mi sta spronando a scrivere questo testo, è il fatto che non tutti riescono a comprendere a pieno ciò che provo, quando magari parlo delle mie storie o personaggi. È un po' come se non riuscissero ad entrare nei miei mondi, oppure, che non vogliano farlo, e quindi sono costretto a rimanere in silenzio. Fosse solo per quanto riguarda la scrittura così... in realtà, è un po' per tutto quello che faccio: gli altri non provano neanche a comprendermi. Sono sicuramente anche io che, in alcune situazioni, non riesco a spiegarmi, ma ho notato che alcuni si rifiutano persino di capirmi, facendomi passare per la pecora
nera.

Ricordo ancora il motivo per cui ho fatto nascere questo libro, ma se devo proprio dire le cose come stanno, adesso mi interessa trasmettere solo quello che voglio, se poi vorrete trarne qualcosa, bene. Tutto è in continuo cambiamento dopotutto, giusto? Quindi farsi problemi per certe cose, è completamente inutile. Avrei tante cose di cui poter parlare qui, ma penso che dovrei farmi una nuova scaletta di capitoli, per fare in modo di non fare discordanza tra i vari argomenti.

Avrei pure dei testi che ho scritto sul mio taccuino, ma non voglio usare scritti fin troppo personali. Come ho già ribadito, poco si deve conoscere di me, e quel poco basta per farvi un'idea di chi sono davvero. Per scrivere queste nuove parti, tuttavia, penso che leggerò e guarderò cose nuove, perché voglio dedicare questi nuovi capitoli ad argomenti che riguardano, magari, prodotti televisivi, cinematografici e cartacei. Non che fino ad adesso non avessi fatto queste cose nella mia vita, anzi.. ma perché, fino a questo momento non ho mai parlato in maniera esplicita di qualche prodotto, e prossimamente, vorrei farlo. Anche se considero questo libro concluso, la mente continua a vagare e a raggiungere il suo
solstizio della ragione.

Il solstizio della ragioneLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora