Tramonto

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Gli ultimi capitoli che ho scritto risultano strani, e me ne sono reso conto sin dall'inizio. Mentre li scrivevo, portavo all'interno di me, emozioni molto pesanti e crude, ma che fanno sempre parte del mio bambino interiore. Sono degli scritti che si allontanano molto dal resto del libro, come se raccontassero qualcosa a sé, considerabile come "Apocrifi". Per chi non avesse capito a quali mi riferisco, parlo di tutti i testi venuti da "Gioventù bruciata" in poi.

Non mi pento e neanche mi vergogno di tutte le cose che ho detto al loro interno, perché mi sono limitato a dire quello che desiderava esprimere il mio spirito. Sono stato troppo a lungo calpestato dal mondo, e l'unica mia via che mi permette di esprimermi, è scrivere. Non mi fermerò neanche quando sarò cenere, perché qualcun altro prenderà il mio posto. Alcuni di voi, tuttavia, avranno notato che in realtà, questi capitoli, narrano ciò di cui ho parlato fino ad adesso, però in modo pessimistico.

Tirando le somme, il motivo per cui esistono tali paragrafi, ha un suo perché, ma non voglio spiegare il significato dietro a questi capitoli. Voglio che siate voi a capirne i messaggi nascosti, però desidero parlarvi solo di alcune emozioni presenti in questi scritti. Non voglio andare nel dettaglio, ma si può già presagire un senso di tristezza e abbandono completo, come se il senso della libertà fosse sparito.

La morte è una presenza onnisciente, proprio come Dio, colui che dona vita a tutto quello che compone l'universo. Entrambi si completano, portando un equilibrio a tutte le cose, esistenti e non. Appaiono numerosi personaggi senza nome, che compiono azioni che caratterizzano i loro problemi e personalità, ma nel mentre, c'è qualcosa che si muove nell'ombra. Molteplici sono i paesaggi descritti con tante sfaccettature, come se anche i luoghi diventassero protagonisti di qualcosa di più grande.

La differenza più sostanziale che c'è, rispetto ai capitoli iniziali è che ritorna un senso di sconfitta, ma in modo più maturo. Se all'inizio c'era un emozione di tristezza che è scomparsa con i testi avvenire, in questi ultimi ritorna più forte che mai, quasi a rappresentare una giornata di sole. Parte con l'alba, per poi arrivare al centro del cielo per poi, pian piano tramontare e far sorgere la luna. Per chiudere, siamo quasi alla fine di questo viaggio, ma sarà l'inizio di qualcosa di nuovo.

Il solstizio della ragioneLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora