Cronache dell'umanità

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Era da un po' che non scrivevo testi su certi temi. Immagino vi farà piacere sapere che, in questi giorni, sto discutendo con diversi amici su vari argomenti legati sia al mondo dell'intrattenimento, e quindi alla cultura pop e a come è cambiata nel tempo, sia nel commercio, e nel capitalismo. Ho deciso quindi di continuare con quest'opera, nonostante abbia più volte ribadito perché, per me, questo libro fosse concluso. Contemporaneamente però, oltre ad altre storie, sto lavorando a un altro libro che considero un seguito spirituale, e l'ho intitolato con il nome "Il Crepuscolo del Wired".

Il motivo di tutto questo è legato agli ultimi avvenimenti emersi di recente, grazie anche alla pubblicazione di informazioni su come funziona l'Italia e, di riflesso, il mondo dello spettacolo, politico, lavorativo e sociale, attraverso uno dei personaggi più controversi degli ultimi tempi: Fabrizio Corona. Dall'altra parte invece, abbiamo l'FBI che ha rilasciato improvvisamente gli "Epstein Files", rivelando nuove informazioni sulle attività di Jeffrey Epstein sia sulla sua isola sia nel resto del mondo, tessendo insieme agli altri ricchi e potenti un'enorme rete. Tutta questa serie di eventi, non ha fatto altro che farmi porre altri dilemmi. Rileggermi la vita e le opere di filosofi come Socrate e Platone, è stato infatti molto utile per questi nuovi scritti.

La domanda che mi pongo, quindi, è la seguente: quanto possiamo davvero considerare liberi, sia mentalmente, spiritualmente, politicamente, ma anche dal punto di vista dell'intrattenimento e del commercio, se loro ci osservano dall'alto verso il basso? Farò una nuova raccolta di scritti, collegati l'uno all'altro, pur avendo temi e nuclei diversi, approfondendo maggiormente il fulcro centrale e dando spazio alle mie spiegazioni e ai miei pensieri. Sarà decisamente interessante potermi esprimere a pieno su tutto questo, sperando però di non venire... censurato anche io.

Il discorso di libertà l'ho sempre affrontato nel corso del tempo, non ho fatto altro che evolvere le mie idee a riguardo, arrivando persino ad essere incongruente con i miei pensieri, nonostante l'idea di questo lavoro, fosse proprio quella di mostrare l'evoluzione di un pensiero. Ho lasciato trapelare svariate volte, il concetto del ricco che opprime il povero dal punto di vista lavorativo, ma non ho mai appoggiato del tutto le ideologie del Comunismo. Pur trovando ammirevoli e utopiche le idee di Karl Marx, ho sempre pensato che buona parte sono impossibili da applicare, specialmente al giorno d'oggi. Fatto queste premesse, direi di fare un passo indietro, e vedere cosa è cambiato nel corso dei secoli.

Prima di tutto c'era il vuoto assoluto. Non esisteva assolutamente nulla, finché, circa 13,8 miliardi di anni fa, l'universo, e presumibilmente anche altre innumerevoli realtà, nacque, e continua a formarsi, grazie a un'enorme esplosione di atomi che conosciamo come "Big Bang". Il modo in cui sia avvenuto è ancora oggi oggetto di discussione tra studiosi e scienziati, che cercano di trovare una risposta basandosi su ogni tipo di disciplina. Sia il sistema solare, ma anche la formazione della Terra avvennero quasi in contemporanea, e il nostro pianeta subì un intenso bombardamento meteorico, e persino un'attività vulcanica facendo avvenire la formazione di atmosfera e oceani.

Comparvero poi i microrganismi cellulari, che si evolsero nel tempo in forme di vita più complete, dando il via alla flora, che comprende tutte le piante di una determinata area o epoca, inclusi alberi, erbe, muschi, alghe, ecc. Mentre la fauna, invece, rappresenta tutti gli animali di una zona o tempo, comprendendo insetti, pesci, mammiferi, uccelli, rettili, ecc. A rappresentarli, nonostante non siano i primi esseri viventi, furono proprio i dinosauri, che si estinsero a causa di una caduta di un asteroide che colpì la Terra e dei cambiamenti climatici.

Quando l'uomo nasce, è presentato come un animale sociale, con il bisogno di comunicare e di vivere in gruppo, perché fa parte della sua natura. Ha da sempre cercato modi per esprimersi e per distrarsi, utilizzando, già nella preistoria, le arti rupestri per trasmettere ciò che provava. Persino la danza tribale, praticata intorno al fuoco, serviva a rafforzare l'unione del gruppo. Proprio il fuoco rappresentò una scoperta straordinaria per gli umani, avvenuta molto probabilmente, in modo  del tutto casuale, e divenne fondamentale anche per la caccia, che era l'unico metodo per procurarsi il cibo. Sebbene la sua importanza oggi non possa essere paragonata a quella dell'universo, si trattò di un piccolo passo per l'uomo, un grande passo per l'umanità.

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