Oggi è l'8 Aprile del 2013 e sono le 15:15. Non perché questo sia un diario, ma credo che sia necessario cercare di fermare il tempo su questo foglio di carta.
Fermare il tempo.
Vi siete mai soffermati sulle parole?
Quando è stata l'ultima volta che siete riusciti a fermare il tempo?
Io ero ad Ibiza con quella che poi è diventata mia moglie ed alcune amiche. Avevamo passato una giornata intensa al mare davanti all'isola di Es Vedra, eravamo cotti in tutti i sensi, ma ciò che avevamo provato, il magnetismo di quel posto, la sua energia, ci avevano dato la forza di intraprendere un altro viaggio. Saliamo in macchina direzione San Antonio per un aperitivo al Cafe del Mar. Ci raccontano di quanto sia suggestivo il suo tramonto e non vogliamo perdercelo.
Dopo circa un'ora siamo la. Ci sediamo al tavolino con la musica di sottofondo in attesa di goderci lo spettacolo. Più si avvicina il momento più si comincia a riempire di gente. E il sole scende, si colora sempre di più di quel rosso intenso. Più si appoggia sul mare, più il tempo sembra correre. E poi quel millesimo di secondo prima che sparisse in cui ho sentito un incredibile silenzio, neanche un respiro, i cuori insieme in un'unica emozione che ha fermato il tempo. E poi l'applauso di gruppo! Ragazzi non so voi ma io ancora ho i brividi.
Quelli sono i momenti che preferisco, in cui centinaia di persone si incontrano solo per quell'attimo, che per una volta non è fuggente, ma blocca tutto e permette alla nostra anima di esserci, di sperimentare la bellezza dell'esistenza. Non conta con chi siete e dove siete, di questi spettacoli della natura ce ne sono centinai in ogni secondo della giornata. Non bisogna prendere appuntamenti o darsi un orario, troverete tutto lì e sarà il vostro spettacolo!
Adesso però vi starete chiedendo come è possibile capire e trovare certe emozioni. Vi dico che non lo so dove voi trovate le vostre emozioni, so solo dirvi che io non cerco emozioni, ma mi godo intensamente anche pochi istanti e allora li inizio a parlare con la parte di me che sa emozionarsi.
Vi faccio un esempio: di quando siamo bambini ricordiamo soprattutto due tipi di situazioni, positive o negative. Pensateci o ricordiamo una bellissima giornata di giochi e divertimento oppure delle situazioni che ci hanno segnato e che ci portiamo ancora dietro come traumi.
Nel primo caso, l'intensità del momento, la nostra presenza ci ha permesso di portarci quel ricordo felice fino ad ora. La nostra anima ha potuto sperimentare il presente perché noi eravamo concentrati e liberi da condizionamenti. Mentre nel secondo caso quell'esperienza negativa è come se ci fosse piombata contro e quindi siamo stati costretti ad essere nel qui e ora portandoci il trauma fino ad oggi. Nessuna delle due esperienze però ci porta qualcosa di positivo adesso. Primo perché continuiamo a pensare alle emozioni basandoci su episodi del passato e poi perché cataloghiamo il bello e il brutto solo sulla base di poche esperienza passate. Così condizioniamo i nostri sensi, quindi una cosa è positiva o negativa solo se ci da le stesse sensazioni che abbiamo in quei momenti. Ma non è così, e quello che intendo nel "fermare il tempo" è proprio questo. Cioè lasciare andare questo passato e le nostre convinzioni per poterci godere i momenti presenti. Ci accorgeremo che una leccate di un cane che a 4 anni ci aveva sconvolto e non ce li ha fatti più avvicinare, oggi potrebbe essere un emozione diversa e bellissima. Ma questo è uno dei tanti esempi, e solo sperimentando le nostre paure, inizieremo a trasformarle e a vedere la vita come un campo immenso di possibilità.
Allora qual è la vostra più grande paura?
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La musica della mia Anima
General FictionLa prima parte tratta di un diario del 2013 in cui prendo spunto da alcuni miei pensieri, per cercare la strada che porti alla consapevolezza di sé. Ogni capitolo parla di me, ma è anche uno spunto per capirsi meglio è sperimentare se stessi. La se...
