Jade Evans è un'attrice snob ed egocentrica con un passato complicato, un vizio difficile da sconfiggere e uno scoop da tenere nascosto. Pensa che giri tutto intorno a lei, fin quando però non incontra Aaron Wesley, un cantante donnaiolo, con un'inf...
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Mi sveglio per il suono di una melodia, o meglio di una voce. La mia voce preferita che sembra quasi simile al richiamo delle sirene. Mi sento pervadere dalla dolcezza di quelle parole e nonostante non mi sia ancora ripresa del tutto dalla febbre, mi incammino verso il luogo da cui provengono. Arrivo in salotto e incrocio lo sguardo del mio ammaliatore, seduto al pianoforte mentre sfiora alcuni tasti e canta una canzone.
<<Oh scusa, ti ho svegliato?>>
<<Sì, ma diciamo che...non mi hai disturbato>> sussurro sedendomi accanto a lui <<anzi era piacevole. Mi ero perfino dimenticata dell'esistenza di questo strumento. L'ho portato dalla mia vecchia casa d'infanzia, dove a suonarlo era...mio padre. Tu gli ridai vita, dai vita a tutta la casa da quando sei qui>>
<<Non ti merita Jade, non l'ha mai fatto. E cazzo, non sa davvero cosa si perde>> sorride alzandomi delicatamente il mento con l'indice, per poi darmi un bacio sulle labbra.
Mi appoggio alla sua spalla, serena <<Continua pure, non mi dispiacerebbe svegliarmi ogni giorno così>>
<<Beh, peccato che non posso perché fa parte del nuovo album ed è segreta>>
Mi raddrizzo subito e facendo il broncio, mi appello <<Ma io sono la tua ragazza>>
<<Ma anche la mia fan numero uno, quindi non posso. Stewart ci ha espressamente vietato di suonare, cantare o anche solo pronunciare il titolo delle nuove canzoni>>
<<Stewart è cattivo allora>> dichiaro alzandomi <<Cosa vuoi mangiare?>>
Non mi risponde, bensì tasta con la mano destra le varie tasche dei jeans, fin quando non tira fuori il cellulare <<A proposito di Stewart...>>
<<A volte penso che ci spii con delle telecamere o addirittura con dei microchip impiantati nel collo. Oddio, ti immagini?>> Domando guardandomi intorno
<<Immagino che tu stia delirando, hai ancora la febbre per caso?>>
<<No, non credo, riflettici su e mi darai ragione>>
Gonfia le guance trattenendo il fiato per un breve momento, poi ricomincia a respirare, affermando <<Oppure sei solo paranoica>>.
Accetta la chiamata portandosi il telefono all'orecchio, meritandosi un bel dito medio da parte mia <<Stewart, eh? No scusa, Jade sta dando i numeri, dimmi. Una bella notizia? Oh certo dammi un secondo e arrivo>>
<<Digli che vengo anch'io e che mi deve offrire la colazione per aver disturbato!>>
<<L'hai sentita? D'accordo. Penso che ne sarà felice, arriviamo allora>> chiude la chiamata <<Vestiti piccola, dobbiamo andare>>
<<Sì!>> Canto vittoria, per poi dirigermi in bagno.
***
<<Ammettilo che sei venuta solo per la colazione>> mi accusa Aaron mentre posteggia