Jade Evans è un'attrice snob ed egocentrica con un passato complicato, un vizio difficile da sconfiggere e uno scoop da tenere nascosto. Pensa che giri tutto intorno a lei, fin quando però non incontra Aaron Wesley, un cantante donnaiolo, con un'inf...
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It's been five years
since we've spoken last
and you can't take back
what we never had
Posteggio l'auto nel vialetto di casa, tiro fuori le chiavi dalla borsa e apro la porta, per poi richiudere subito la serratura.
E' meglio essere lo stesso sempre prudenti.
Una volta dentro, appendo il cappotto, mi libero dei tacchi e mi dirigo verso il frigo per versarmi un po' di succo d'arancia, terribilmente assetata. Quei sandwich erano buoni, ma anche secchi.
James, così come gli altri, hanno davvero tanta strada da fare per diventare dei bravi mariti, penso tra me e me, scoppiando a ridere.
<<È sempre stato il tuo preferito>> commenta una voce maschile alle mie spalle che non sentivo da tempo.
Sull'attenti e irrigidita, mi giro di scatto. Non provo paura, no, ma ciò che causa i brividi al mio corpo e lo spuntare della pelle d'oca, sembra più trattarsi di...ribrezzo, ecco.
<<Michael che diamine ci fai qui?>> Sbotto posando il bicchiere nel bancone della cucina. Davanti a me c'è proprio mio padre. Sembrano passati anni da quando ha fatto picchiare Aaron. Sotto i miei occhi diffidenti, appare ancora più vecchio del solito, con la barba folta e i capelli totalmente bianchi, a cui l'altra volta immerso nel buio, non avevo fatto caso. E' strano come un uomo, un tempo così raffinato e colto, sia diventato il delinquente che adesso è.
<<Sono felice che ti faccia sempre piacere vedermi>> afferma ironicamente seduto sul divano.
<<Beh scusa se non faccio i salti di gioia visto che mi hai fatto rapire e sei scappato via appena saputo, sai penso che questo non ti renda il padre migliore dell'anno. Ad ogni modo, come sei entrato?>>
<<Chiave nel vaso della pianta, ricordi? Te l'ho insegnato io questo trucco>>.
Il suo tentativo di rivangare il passato mi fa appena vacillare. Lo stronzo sa benissimo quanto stravedessi per lui da piccola, prima che distruggesse tutto.
<<Che vuoi?>> Taglio corto <<...e non mi domandare altri soldi perché chiamo la polizia e ti faccio arrestare per estorsione di denaro stavolta>>
Scoppia a ridere e scuote la testa <<Sei proprio mia figlia>>
<<Sfortunatamente sì, però a me la cosa non diverte affatto e non mi fa nemmeno piacere, non più>>
<<Il tuo telefono si è illuminato>> mi fa notare, ignorando il mio attacco e alzandosi invece, per poi fare avanti e indietro per casa mia <<Quindi è qui che abiti>>