Jade Evans è un'attrice snob ed egocentrica con un passato complicato, un vizio difficile da sconfiggere e uno scoop da tenere nascosto. Pensa che giri tutto intorno a lei, fin quando però non incontra Aaron Wesley, un cantante donnaiolo, con un'inf...
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It's been a crazy last year,
I'm tryna process still.
I don't even know how I should feel.
LOS ANGELES, CALIFORNIA.
<<Salve signorina Evans, i fan sentivano la sua mancanza, com'è stato il soggiorno in Italia?>>
<<Stancante>> affermo ironica, scendendo dal mio jet privato.
<<Signorina le ho portato un caffè macchiato con latte, il suo preferito>>
<<Grazie mille Sophia>> afferro il bicchiere e inizio a sorseggiare la bevanda calda per riprendermi dal jet lag <<abbiamo programmi per oggi?>>
<<Aspetti controllo subito>>.
La mia assistente: una ragazza timida, bassa, bionda e con gli occhi castani prende il telefono ed inizia a smanettarlo.
<<Ti puoi sbrigare? Sto morendo sotto il sole cuocente di Los Angeles, almeno potevano farmi accedere alla lounge>>
<<Signorina stanno facendo di tutto per cacciare più giornalisti possibili>>
<<Che seccatura>> mi lamento buttando il bicchiere in un cestino
<<Trovato! Avete un'intervista per Vogue e poi il suo manager ha chiesto se possiamo raggiungerlo nel suo ufficio, le deve dire una cosa importante>>
<<Grandioso>>.
Mi guardo intorno, sola, in mezzo ad una pista di atterraggio, pronta a mentire alla stampa riguardo ciò che ho passato. Fin quando non ci affianca un poliziotto
<<Potete entrare, è sicuro>>
Entro in aeroporto e mi dirigo all'uscita seguita da Sophia e dalle mie fidate guardie del corpo, diretti verso l'orda di giornalisti e paparazzi che non aspettano altro se non un mio errore, una parola di troppo o uno sguardo particolare.
<<Risponda solo alle domande che si è preparata, d'accordo?>> mi ricorda la mia assistente, come se non fossi abituata a stare sotto i riflettori.
Ed ecco, la stessa prassi che si ripete quotidianamente. Le persone che mi assalgono con videocamere e microfoni, le mie guardie del corpo che cercano di trattenerli ed io che provo a farmi strada tra loro, nonostante loro.