Jade Evans è un'attrice snob ed egocentrica con un passato complicato, un vizio difficile da sconfiggere e uno scoop da tenere nascosto. Pensa che giri tutto intorno a lei, fin quando però non incontra Aaron Wesley, un cantante donnaiolo, con un'inf...
Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.
Down in a hole
and I don't know if I can be saved
<<Che cosa?! E perché ci sono andato io di mezzo? Questa è pazza! Come facciamo Robert? Siamo nella merda vero?>> Sento qualcuno urlare dall'altra stanza, quindi stranita ripercorro ciò che è successo la scorsa notte: il messaggio di Ava, la telefonata ad Aaron, Aaron che entra in casa, Aaron che mi fa vomitare e che mi accuccia tra le sue braccia...
Aaron.
Mi tolgo la coperta di dosso e facendomi forza, mi alzo in piedi. Una volta raggiunta la giusta stabilità, lo raggiungo in salotto.
<<Ei>> sussurro dondolando da un lato all'altro della stanza, non ancora in perfetta forma.
<<Jade, che ci fai in piedi? Vieni a sederti>> appoggia il telefono sul tavolo, mi prende per mano e mi adagia sul divano.
<<Chi era?>>
<<Il mio manager>> afferma porgendomi un bicchiere d'acqua e un antidolorifico che assumo subito.
<<Che è successo?>>
<<Sono venuti a sapere della mia situazione familiare e vogliono mandare il servizio in onda oggi>>
<<Sarà stata sicuramente Ava. Aaron...io...>>
<<Smettila di scusarti cazzo!>>
<<Come...come posso rimediare?>>
<<Non puoi fare niente! Niente!>>
<<Ti prego abbassa la voce. Mi sta friggendo il cervello e le tue urla non mi aiutano affatto>> sussurro toccandomi la testa.
<<Hai ragione, è meglio che me ne vada>> prende la giacca e scaraventa la porta d'ingresso
<<No Aaron! Rimani. Non intendevo questo>>
Ma ormai è troppo tardi. Afferra la giacca e si chiude la porta alle spalle, ignorandomi. Porta che si riapre e da cui entra invece Mia.
<<Come mai Aaron è uscito incazzato nero? E soprattutto che ci fa Aaron qui?>>
<<Lunga storia...lascia perdere>>
<<Mi ha chiamato Sophia e mi ha detto che oggi pomeriggio Stewart ti vuole vedere nel suo ufficio, non è riuscita a rintracciarti>>
<<Sì beh, diciamo che ieri non è stata una delle mie giornate migliori>>
<<Stavo tornando a lavoro e ho pensato di passare di qui. Se vuoi mi prendo il resto della giornata libera>>
<<E come faranno le stiliste di Victoria Secret senza di te?>> la prendo in giro per allentare la tensione, per distrarmi <<non c'è bisogno, sto bene>>