Capitolo 40

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With all of your lies

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With all of your lies

wrapped up so tight 

so maybe you should shut your mouth

you never shut your mouth

honestly, I think it's kind of funny

that you waste your breath talkin' about me

Le parole di Nina non smettono di rimbombarmi in testa nonostante siano passati alcuni giorni e col tempo mi sto concedendo di darle ragione: la mia relazione con Aaron è sempre stata incasinata per colpa nostra e del nostro orgoglio, io dal canto mio non ho mai voluto ammettere i miei sentimenti mentre lui non si è mai accontentato di quelle mie poche dimostrazioni d'affetto che faticosamente gli dimostravo e ancora oggi, con tutto che sia passato un anno, ricommettiamo gli stessi errori senza rendercene conto.

Finisco di prepararmi con mille pensieri che cerco di zittire. Mi guardo per l'ultima volta allo specchio per poi raggiungere Nina e la mia assistente in salotto, anche loro pronte per la festa dell'agenzia.

<<Mi ha chiamato Stewart per comunicarmi che ci verrà a prendere il tuo autista con la limousine. Gli altri stanno andando per conto loro, lo stesso vale per Aaron e Ava, Mason mi ha pregato di dirtelo per prepararti psicologicamente>>

<<Mason e le sue paranoie>>scoppio a ridere <<Dovete stare tranquilli, fin quando quella stronza non mi provocherà, non vi accorgerete nemmeno della mia presenza>>

<<E poi>> si intromette Nina <<la prenderò io per i capelli, se mi date il consenso così non verrà compromessa la tua di reputazione>>

<<D'accordo, non pensiamo al peggio. Intanto andiamo che è arrivata la limousine, poi vedremo come comportarci>> afferma Sophia uscendo da casa.

Una volta scese dal veicolo, ci dirigiamo all'interno dell'edificio che solo per l'occasione è stato totalmente stravolto: le scrivanie sono state sostituite con dei banchetti colmi di cibo e a posto della reception, c'è addirittura una fontana di cioccolato con tanto di marshmallows annessi. L'unico oggetto rimasto invariato è la mia foto esposta nell'ufficio di Stewart, il quale appena si accorge della mia presenza mi viene incontro.

<<Jade pensavo non venissi più>>

Lo abbraccio <<Com'è che si dice? I più importanti si fanno attendere?>>

<<Oh cara, ti sopravvaluti troppo>> commenta Ava raggiungendoci.

Come immaginavo...

<<Vi lascio parlare>> sussurra il mio manager, appoggiandomi una mano sulla spalla in segno di conforto.

<<Ava! Da quanto tempo...>>

<<Beh, più o meno da quando hai dato i numeri e ti hanno rinchiuso in clinica>>

<<Giusto, a proposito ho saputo che mentre io mi prendevo cura di me stessa tu hai deciso bene, invece, di prenderti i miei scarti. Complimenti, avevo già compreso che fossi ossessionata da me, ma non pensavo raggiungessi tali livelli>> sfoggio un sorriso finto, poi faccio per allontanarmi.

<<Jade, non sarei così sicura di me stessa se fossi al tuo posto. Ti vorrei ricordare che Aaron ha solo fatto quello che a questo punto fanno tutti: abbandonarti>>

<<Senti...>> torno verso di lei con aria di sfida <<tu non sai niente di me o di Aaron e capisco che insulti me solo per fortificare la tua autostima che negli ultimi anni è calata a picco, ma fai qualcosa per te stessa: creati una vita e non dipendere sempre da tutto quello che faccio io>>

<<Oh Jade ascoltami ben->>

<<No>> interviene Aaron prendendo entrambe a braccetto <<ascoltatemi bene. So che avete delle faide da un bel po' di tempo e che io ho solo peggiorato la situazione, ma siamo ad una festa della nostra agenzia ed è chiedere tanto una serata senza drammi?>>

<<Qui la colpa di tutti i miei drammi sei tu e come ti ho detto al telefono, devi lasciarmi in pace>> mi libero dalla sua presa <<ah Ava, a proposito, io e il tuo fidanzato ci siamo sentiti alcuni giorni fa dopo che ha dichiarato al mondo intero di amarmi ancora, se non ne fossi a conoscenza. Godetevi la cena>>. Dopo aver lanciato tale bomba, mi congedo venendo subito affiancata da James e Layla.

<<Sei stata davvero fantastica piccola>>

<<Questa volta gli do ragione. Forse Ava non è la santa che vuole far credere a tutti, o perlomeno non quando ci sei tu di mezzo. Mi dispiace che le ho anche solo dato il beneficio del dubbio>>

<<Non fa niente Lay. Adesso se non vi dispiace, vado a salutare gli altri invitati>>.

Appena intravedo Mia e Mason, li saluto con l'impegno di raggiungerli, ma Stewart mi si para davanti, impedendomelo. Al suo fianco, appare un uomo dai capelli bianchi, poco più grande, con un vestito nero, gessato.

<<Jade stavamo proprio cercando te>>

<<Salve>> stringo la mano al signore <<come mai mi stavate cercando?>>

<<Lui è Drew, un mio vecchio amico del college nonché regista di spicco degli ultimi anni. E' rimasto colpito dal tuo intervento da Ellen e mi ha chiesto se potessi diventare la protagonista del suo nuovo progetto che inizierà con l'arrivo del nuovo anno. Cosa ne pensi?>>

Non riesco a credere alle mie orecchie. Mi bruciano gli occhi per l'emozione, ma decido di rimanere seria e professionale, così mi limito a sorridergli.

<<Sarebbe un onore signore, grazie mille>>

<<Allora che ne dice signorina Evans? Le lascio il mio biglietto da visita così quando ha un attimo di tempo, ci incontriamo nel mio ufficio per discuterne meglio?>>

<<Sono perfettamente d'accordo. Vi dispiace se mi congedo un attimo?>>

<<No, faccia pure>>

Afferro un bicchiere di vetro, per poi picchiettarlo con un cucchiaino, in modo da richiamare l'attenzione di tutti verso di me.

<<Scusatemi se vi ho disturbato, ma vorrei dire qualcosa prima che la serata finisca. Come tutti sapete, sono uscita da poco da un centro di riabilitazione, dal quale ne sono uscita vincitrice grazie alle persone che mi sono state accanto. Da poco sono stata, invece, riagganciata da questa agenzia a cui darei la mia intera vita. Stewart, mi hai cresciuta come un padre e solo dopo essere uscita da quel posto, mi sono resa conto di aver commesso tanti errori nel corso di questi anni. A cominciare dai rapporti instaurati con persone sbagliate, continuando con l'essere stata fin troppo egoista e dura con le persone che mi vogliono bene, tra cui tutti gli impiegati del mio team. Quello che sono diventata lo devo ad ognuno di voi, nel bene o nel male e non smetterò mai di ringraziarvi. Sono tornata e mi sento più forte di prima e ringrazio soprattutto il signor Drew per avermi dato la possibilità di lavorare al suo fianco in un nuovo film. Le prometto che non se ne pentirà, scusate ancora per avervi disturbato e buona serata>> concludo il mio discorso e vengo subito avvolta da applausi calorosi ed abbracci, mentre Aaron da lontano mi sorride, alzando il calice di spumante in aria. 

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Scusate per il ritardo, ditemi cosa ne pensate del capitolo e soprattutto di Jade tramite un commento e se vi piace fatemelo sapere tramite la stellina

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