Jade Evans è un'attrice snob ed egocentrica con un passato complicato, un vizio difficile da sconfiggere e uno scoop da tenere nascosto. Pensa che giri tutto intorno a lei, fin quando però non incontra Aaron Wesley, un cantante donnaiolo, con un'inf...
Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.
Memorize what it sounded like when your dad gets home
Remember the footsteps, remember the words said
Una settimana dopo
Quando ho accettato la proposta per il film, pensavo di dover sopportare un cantante-aspirante attore, solo alcune ore al giorno e che non avrei avuto minimamente averci a che fare il resto del mio prezioso e personale tempo. A quanto pare ero davvero ingenua, perchè sto attraversando il portico della sua casa per la decima volta nell'arco di tre giorni.
<<Non ti stanchi mai di darmi ordini vero?>>
<<Perché dovrei? Pensa che mancano pochi giorni al termine concordato e poi ti libererai di me>>
<<Già, ma sfortunatamente in questo momento sono qui, cosa vuoi?>>
<<Non pensi che mi sia cresciuta un po' la barba? La dovrei proprio accorciare>>
Non parlo, né mi lamento. In questo periodo come sua "schiava personale" ho imparato che è meglio dargli ascolto in modo da liquidare lui, il suo ego del cazzo e le sue richieste insensate. Anche se questo non lo esente dal ricevere un'occhiataccia
<<Prendi il necessario e sbrigati, la mia pazienza sta svanendo>>
<<Ecco qui>> mi porge la lametta
<<E le altre cose?>>
<<Le...altre...cose?>>
<<Chi ti fa la barba di solito?>> Chiedo esasperata
<<Il barbiere?!>>
<<Grandioso...prendi una sedia e torna qui>>.
Rovisto nella vetrinetta del bagno e trovo una schiuma da barba ancora chiusa e degli asciugamani, ne prendo uno e riempio una ciotola d'acqua.
<<Ecco la sedia>>
<<Siediti e tieni questa>> gli porgo la ciotola, per poi iniziare a rasargli la barba.
Dopo alcuni minuti, avverto un dolore alla base della schiena così mi stiro un po' verso l'alto, sotto gli occhi attenti di Aaron, che batte la mano sulle sue ginocchia
<<Mettiti qui>>
<<Cosa?>>
<<Non faccio niente e non ho intenzioni strane se è quello che pensi Evans. Siediti o ti romperai la schiena>>
<<D'accordo>> .
Non del tutto convinta, ma solo per estrema necessità, mi siedo a cavalcioni su di lui, con il petto contro il suo. Quella sensazione di calore mi raggiunge nuovamente. Sembra quasi che in contatto, i nostri corpi diventino bollenti.