Jade Evans è un'attrice snob ed egocentrica con un passato complicato, un vizio difficile da sconfiggere e uno scoop da tenere nascosto. Pensa che giri tutto intorno a lei, fin quando però non incontra Aaron Wesley, un cantante donnaiolo, con un'inf...
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You can be my Bonnie, I can be your Clyde
You could be my wife, text me, call me
<<Lo sapevo! Lo sapevo!>> Esclama Layla bevendo un bicchierino di liquore <<vi spogliate con gli occhi!>>
<<Layla! Smettila!>>
<<E quindi cosa pensi di fare?>> Chiede Mia laccando le unghie dei piedi
<<Io ci andrei a letto>>
<<Layla non lo può fare, sono coprotagonisti, sul set si capirebbe>>
<<Sì, ma sul set si capisce anche se c'è intesa sessuale! Da quello che ci ha raccontato sembrava stessero girando un porno!>>
<<Layla! Mia! Vi prego!>> Scoppio a ridere, imbarazzata <<smettiamo di parlare di me e Aaron>>
<<Col cavolo tesoro! Me lo devi fare conoscere e questo non si discute>>
<<Qualche giorno vi faccio conoscere direttamente l'intera band, va bene?>>
<<Sei la migliore!>> Esclama Mia correndo ad abbracciarmi come una bambina.
Quando la conobbi non pensavo potessimo diventare così amiche. Fu il primo giorno sul set del mio primo film. Non lavorava ancora come modella per grandi marchi, sfoggiava semplicemente i vestiti per far capire alle attrici come sarebbero stati una volta indossati e una mia collega la trattò malissimo. A quanto pare era solo invidiosa della mia amica perché a differenza sua era giovane e snella e sapeva che il vestito in questione non le sarebbe mai calzato a pennello in quel modo. Quindi intervenni e quando la vidi con le lacrime agli occhi, la portai all'interno del mio camper e le offrii una tazza di caffe. Iniziò a raccontarmi che di solito non mostrava quel lato fragile di sé, ma si era lasciata da poco col suo ragazzo. Col tempo capì che avesse una sorta di maledizione: i maschi desiderano solo portarsela a letto, nessuno ha mai provato ad andare oltre e conoscerla per quel che è.
<<Diamine! Sono le due di notte, è tardi>> sbotta Layla facendomi tornare al presente <<Dico a Ronald di venirci a prendere>>
Mentre Mia si lamenta dello smalto appena messo, io alzo le sopracciglia e curiosa, domando alla mia amica
<<Layla...chi è Ronald?>>
<<Un...mio amico>>
<<Amico con benefici>> si intromette Mia <<è uno chef francese, le cucina, la porta nei migliori ristoranti, vanno a letto insieme e la viene anche a prendere ovunque si trovi>>
<<Allora perché vuoi conoscere gli amici di Aaron? Questo tizio sembra un buon partito>>
<<Beh...lo è eccome. E' il classico tipo con cui mi vorrei sposare, ma in questo momento della mia vita ho bisogno di divertirmi e lui...è un po' noioso. Non so come spiegartelo, ma...vorrei proprio un ragazzaccio che mi rendesse la vita un inferno>>
<<Ti sei espressa abbastanza chiaramente>> scoppio a ridere <<Mia portala via ti prego>>
<<Ci vediamo tesoro>> mi salutano con dei baci volanti, chiudendosi la porta alle spalle.
Torno in salotto, sistemo i bicchieri e mi sdraio a letto stanca morta e proprio quando chiudo gli occhi, squilla il cellulare.
<<Si?>>
<<Evans!>>
<<Aaron? Sono le tre del mattino>>
<<Lo so, non riuscivo a dormire. Volevo parlare con qualcuno>>
<<Mhhh...>> sbadiglio <<e di cosa vorresti parlare?>>
<<Non so...di te, di me...>>
<<Eh?>> Allarmata mi metto a sedere <<non c'è proprio niente di cui parlare, non esiste un noi e mai esisterà>>
<<Sei sotto effetto di stupefacenti per caso? Intendevo del nostro passato. Ancora non ci conosciamo affatto e penso sia utile ai fini del film>>
<<Ah, beh non ho molto da raccontare, tu invece...ti posso fare una domanda?>>
<<Non funziona così. Tu mi dici un tuo segreto ed io te ne dico uno mio>>
<<Va bene, chiedimi qualcosa allora>>
<<Perché ti fingi stronza quando non lo sei?>>
<<Beh...penso sia un meccanismo di difesa. Tante persone... troppe mi hanno deluso e ferito nel corso della mia vita, il primo tra tutti fu mio padre, ma abbiamo concordato per una sola domanda, quindi non te ne parlerò>>
<<Non pensi che le persone possano allontanarsi vedendoti così?>>
<<Io voglio che lo facciano, voglio stare da sola>>
<<Non puoi restare sola per il resto della tua vita>>
<<E chi te lo dice?>>
<<Devi solo trovare qualcuno di cui ti fidi che ti faccia abbattere i muri che ti sei costruita intorno e lo troverai, te lo assicuro. Non sei così antipatica>>
Da quando le nostre conversazioni sono diventate così serie? Lui doveva alleggerire i fardelli che mi porto dietro col suo modo di fare, non farmi rendere conto di quanto siano effettivamente pesanti.
<<E tu ti ritieni simpatico invece?>> svio la conversazione
<<Scherzi? Simpatico è il mio secondo nome>>
<<Pessima battuta. Ora tocca a me, perché ti porti a letto cento ragazze diverse?>>
<<Mi diverto, è facile, cerca una domanda più scomoda>>
<<Si beh, questa è la tua risposta "tipo" da cantante superficiale. Io voglio la cruda verità, perché lo fai?>>
<<Ok, beh...non credo nell'amore, tutto qui>>
<<In che senso?>> Domando incuriosita
<<L'amore non esiste, è solo un palcoscenico per sfoggiare il fidanzato o la fidanzata del momento come un oggetto, ad esempio una nuova borsa, un nuovo paio di occhiali...ormai non esistono più sentimenti così forti come l'amore. Nessuno ci crede più, fingono solo perché è moda, tutto è moda ormai...per questo non credo più a questo tipo di cose, nessuna eccezione...>>
<<A quanto pare abbiamo appena sbloccato il tuo lato filosofico?>> Lo prendo in giro, anche se la sua risposta mi ha davvero colpita.
<<Sai...scrivere canzoni aiuta>>
<<Giusto, quindi per te le ragazze sono solo piaceri di una notte?>>
<<Come lo sono per me, io lo sono anche per loro>>
<<E se si innamorano?>>
<<Sono un cantante, sanno fin troppo bene che per me non possono esistere relazioni serie e penso che nel tuo mondo funzioni più o meno allo stesso modo>>
<<E' così, ma anche peggio a volte. Ricordati che gli attori non recitano solo all'interno dei film>> confesso, sbadigliando nuovamente
<<Sono le cinque di mattina Jade, dormi o sverrai sul set, buonanotte>>